log in

Deprecated: Non-static method JApplicationSite::getMenu() should not be called statically in /home/istitutobiblicobereano/public_html/templates/gk_game/lib/framework/helper.layout.php on line 199

Deprecated: Non-static method JApplicationCms::getMenu() should not be called statically in /home/istitutobiblicobereano/public_html/libraries/cms/application/site.php on line 272

Santificazione

Santificazione

SANTIFICAZIONE

La ricerca della santità che proviene da Dio

di Michael Riccardi
ISBN 978-88-96129-34-0
Pagine 62
Euro 8,00 + spese postali

Per ogni figlio di Dio, l’obiettivo finale è quello di essere trasformati nell’immagine di Gesù Cristo. Dio dice: “Siate santi, perché io sono santo” (1 Pietro 1:15,16). Ma come si diventa simili a Cristo? Come avviene la santificazione? O si tratta di una richiesta impossibile?
Alcuni sostengono che spetti a ciascun credente di santificarsi per mezzo del proprio impegno e dello sforzo quotidiano. Altri ritengono che la santificazione sia opera esclusiva di Dio e che il credente debba solo arrendersi e abbandonarsi al suo influsso soprannaturale di trasformazione.
Sono due vedute diametralmente opposte, o è solo una questione di semantica? Chi ha ragione? E, soprattutto, come perseguire la santificazione nella vita pratica?
Michael Riccardi esamina i due ragionamenti e offre una risposta equilibrata e biblica su come ricercare la santificazione che proviene da Dio.


Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


 
[Estratto dalla introduzione]

Introduzione

Ai cristiani, la dottrina della giustificazione è particolarmente cara.

Seguendo le orme di Martin Lutero e della Riforma, la consideriamo come il grande insegnamento da cui dipende l’esistenza o la rovina della chiesa stessa. Il peccatore giustificato solamente per grazia tramite la sola fede e unicamente in Cristo è una dottrina preziosissima per noi. Il motivo per il quale la dottrina della giustificazione è tanto cara ai nostri cuori è perché cattura la reale essenza del vangelo della grazia di Dio per noi, peccatori che sanno di non poter far nulla per poter guadagnare il favore di un Dio santo. Sappiamo che la sola speranza che abbiamo per poter essere considerati giusti di fronte a Dio è la perfetta giustizia di Cristo, estranea a noi, a noi attribuita esclusivamente per fede, senza le nostre opere. Sì, amiamo questa dottrina perché la nostra bontà, i nostri sforzi e i nostri risultati sono sviliti e Cristo è esaltato e riconosciuto in tutto e per tutto.

Ci è cara anche la dottrina della glorificazione. Aspettiamo con grande gioia e impazienza quel giorno nel quale la nostra lotta contro il peccato raggiungerà finalmente il suo termine, quando troveremo il riposo e la retribuzione in cui abbiamo risolutamente sperato per tutti questi anni della nostra vita. Pensare al giorno in cui vedremo finalmente il nostro caro Signore Gesù faccia a faccia porta grande incoraggiamento alle nostre anime. In quel giorno scopriremo realmente che cosa significa avere una relazione e una comunione senza ostacoli con il nostro Salvatore, colui che amiamo più di qualsiasi altra cosa o persona. Non vediamo l’ora di entrare, come dice Davide il salmista, nella gioia completa, quando godremo di quelle delizie eterne destinate a chi si trova in sua presenza (Sl 16:11).

La dottrina della santificazione, però, non ci riempie sempre di tanta meraviglia e di riconoscenza quanto la dottrina della giustificazione e della glorificazione. Sarà perché, riflettendo sulla nostra ricerca di una santità pratica, ci accorgiamo presto quanto lentamente stiamo progredendo nel processo della santificazione. La dottrina della santificazione ci ricorda semplicemente ciò che dovremmo essere, ma che ancora non siamo.
Oltre a tutto questo, c’è anche molta confusione sulla dottrina stessa. Il ruolo del credente nella santificazione progressiva è da tempo oggetto di molti dibattiti tra i cristiani. Dobbiamo impegnarci attivamente nella ricerca della santità, oppure essere passivi e aspettare fedelmente che Dio operi in noi la santificazione? Da un lato, ci sono quelli che dicono: “Prega come un calvinista, ma lavora come un arminiano. Prega come se tutto dipendesse da Dio, però agisci come se tutto dipendesse da te.” Ora, capisco pienamente il senso di frasi del genere, ma permettetemi di dire che non è mai una buona idea fare finta che una cosa falsa sia vera solo per raggiungere un certo risultato. In effetti, una teologia errata come base della nostra filosofia di vita cristiana è la perfetta ricetta per una ricerca disastrosa della santità personale.

Dall’altro lato però, ci sono coloro che dicono: “Il tuo problema è che stai cercando di vivere la vita cristiana con le tue forze. In realtà dovresti lasciare che Cristo viva attraverso di te. Molla la presa e lascia fare a Dio. Smetti di sforzarti e rilassati.” E così abbonda la confusione.

Predicare alla gloria di Dio © Associazione Verità Evangelica