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Che nessuno vi seduca!

L’inganno che viene da altri trova terreno fertile proprio dentro di noi

È la seduzione che porta alcuni credenti ad abbracciare un peccato di qualche tipo. È la seduzione che mette fratello contro fratello, con false accuse e sospetti. È la seduzione che divide chiese e crea scandali. È la seduzione che insinua nuove, pericolose dottrine fra le chiese. È la seduzione che crea nuove sette e chiese deviate dalla verità.

Gesù prevedeva il pericolo come talmente grande da dovere avvertire i suoi discepoli: “Guardate che nessuno vi seduca!”. E Giovanni scrisse, nell’Apocalisse, del “gran dragone, il serpente antico, che è chiamato Diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo”.

Sedurre vuole dire “indurre con l’inganno ad uscire di strada, ad allontanarsi”.

La seduzione spirituale, cioè, il tentativo di allontanare le persone, credenti e non, dalla Parola di Dio e dal riconoscere la Verità e praticarla, è compiuta, secondo la Bibbia, in tre modi. In primo luogo, da Satana stesso, poi, dagli spiriti seduttori (I Timoteo 4:1,2) da lui controllati e, infine, dalle persone che si prestano ad essere usate da loro (II Corinzi 11:15).
Nessun vero credente decide, per esempio: “Ora mi butto nel peccato e poi vediamo cosa succede!”

È sedotto, invece, in modo che i suoi propri istinti e desideri collaborino e approvino la sua seduzione (Giacomo 1:14).

A volte, è abbastanza consapevole da riconoscere che ciò che fa non è bene.
Altre volte, è così ingannato dal peccato da difendere le sue proprie azioni e accusare di peccato (mancanza di amore, spirito di giudizio, fariseismo), proprio chi glielo fa notare e vorrebbe aiutarlo ad uscirne.

Le divisioni, le liti e le incomprensioni fra fratelli sono spesso il risultato di un’abile opera di inganno e di seduzione, fomentata e alimentata dal grande seduttore. Spesso, un commento di un fratello, o una sua azione, vengono riportati ad altri fratelli in modo errato, incompleto o distorto. Questi fratelli, poi, considerano le parole o le azioni del primo fratello come un attacco personale, un’offesa, un’ingiustizia o un’infedeltà e decidono di escluderlo dalla loro comunione, dalla loro amicizia, dalla loro chiesa, finché non si ravveda, chieda perdono, cambi atteggiamento. Così, il primo fratello, quando si scopre giudicato e escluso, per di più per qualcosa che non ha detto o fatto come è stato riferito, si offende anche lui.
Non ci vuole molto di più per costruire delle mura di ostinazione, di orgoglio, di torti che potranno, purtroppo, durare una vita.

“Guardate che nessuno vi seduca” con notizie di seconda mano. O raccontandovi delle parole o azioni di altri, interpretate male. Andate alla fonte, cercate di capire ciò che è veramente successo. Chiarite, chiedete perdono se avete formulato dei giudizi precipitosi. Ricordate che il grande seduttore vi vorrebbe separare dai vostri fratelli. E sorelle.

Il noto predicatore inglese Charles Spurgeon ha detto bene, più di cento anni fa: “Non fidarti mai di una nuova dottrina, non importa da chi insegnata. Tutte le dottrine vere sono già state rivelate e predicate!”.
Perfino nel campo degli evangelici, a volte, un fratello o una sorella possono credere di avere capito ciò che nessun altro aveva mai capito prima, dalla Bibbia.

Spesso si tratta dell’interpretazione di una frase, o di poche parole, tolte dal loro contesto naturale. Può riguardare un aspetto della divinità o dell’opera di Cristo, la via della salvezza, un certo comportamento che si crede comandato o vietato e che nessuno aveva notato prima.

Difatti, al grande seduttore non importa tanto che inganno ci sia in ciò che si diffonde. Quello che gli importa è allontanare le persone dalla verità, seminare discordia, inganno e errore, dividere fratelli e chiese.

Secondo la Bibbia, la seduzione riguarda sia i non credenti che i credenti.

In 2 Corinzi 4, Paolo insisté sulla differenza che passava fra lui, come apostolo, e Satana, nella sua opera. Paolo non procedeva con astuzia né falsificava la Parola di Dio (v. 2), mentre Satana tiene gli increduli in uno stato di cecità spirituale (v. 4). Questi sono stati ingannati e sedotti.

Ogni setta e religione, perfino lo stesso cristianesimo, quando non predicano la salvezza per grazia e per mezzo della fede, fanno parte di quelli che “vogliono sovvertire il vangelo di Cristo”. E il credente li deve evitare (Gal. 1:7,8).

Molti si presentano come “angeli di luce” (2 Corinzi 11:14,15), con tanto di raccomandazioni e conoscenze, con belle parole, magari con insegnamenti morali e comportamenti esemplari. Ad ascoltarli, sembra che non sbaglino una virgola.

Ma sono pericolosi. L’apostolo Giovanni metteva in guardia, nel primo secolo, con queste parole: “Vi ho scritto queste cose intorno a quelli che cercano di sedurvi”, perché già a quei tempi i seduttori spirituali erano all’opera, e lavoravano, con inganno e astuzia, per allontanare le persone dalla verità, come succede ancora oggi.

Nella profezia fatta ai suoi discepoli, prima di morire, il Signore Gesù ha precisato due cose riguardo ai seduttori spirituali.

Primo, essi avranno molto successo: “Molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti” (Matteo 24:11). Costruiranno delle grandi chiese, grandi movimenti cristiani o ecumenici. Sarà facile che facciano leva basandosi proprio sul loro numero: “Guardate quanto siamo numerosi, bravi, spirituali. E voi siete quattro gatti! Cosa mai credete di fare così isolati e sospettosi di tutti? Unitivi a noi e avrete dei grandi vantaggi!”.

Secondo, fra loro vi sarà chi avrà il potere di fare dei grandi miracoli, da servire come prova del loro contatto con Dio e della sua approvazione: “Sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno gran segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti” (Matteo 24:24). “Guardate noi! Noi facciamo perfino le opere che Cristo fece, i segni e miracoli. Fra di noi vi sono guarigioni, liberazioni dai demoni, prosperità e buona salute per tutti. Ripetiamo i miracoli della chiesa primitiva, parliamo in nuove lingue, riceviamo direttamente da Dio profezie e parole di sapienza. Noi siamo la vera chiesa, i veri credenti, siamo noi i battezzati dello Spirito Santo”.

Questi falsi profeti si rivolgeranno direttamente a Gesù, nel loro folle orgoglio e sciocco tentativo di seduzione: “Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demoni e fatte, in nome tuo, molte opere potenti?” (Matteo 7:22).

Ma Gesù, in quel momento, li smaschererà e smen­tirà davanti a tutto il mondo: “Io non vi conobbi mai; dipartitevi da me, voi tutti operatori d’iniquità” (Matteo 7:23).

Non ci sorprende, allora, che, nel capitolo 24, versetto 4 di Matteo, Gesù abbia messo in guadia i suoi discepoli, dicendo: “Guardate che nessuno vi seduca”.

La seduzione è facile e pericolosa per alcuni motivi.

Primo, perché si tratta proprio di seduzione, cioè di inganno. Nessuno si ingannerebbe mai, se sapesse in partenza che ciò a cui è invitato a credere è falso. L’inganno sta nella sua bellezza, la sua ragionevolezza, le sue promesse.

Secondo, l’inganno ci attira perché la predisposizione ad essere ingannati è dentro di noi. I nostri desideri carnali, il nostro orgoglio, le nostre debolezze ci predispongono ad accettare l’inganno di Satana, e di chi fa il suo giuoco.

Terzo, la seduzione è pericolosa perché, una volta che ci ha intrappolati, non ci lascia fermi, ma ci induce a progredire sempre più nel suo labirinto di errore. Ci induce a diventare, a nostra volta, i suoi difensori e propagatori, perché nessuno gode nel restare da solo nel suo inganno.

Se tu sei stato sedotto, o se pensi che forse sei stato sedotto, agisci subito.

Se stai covando e coprendo qualche peccato, di pensiero, di proponimento, di risentimento, o di azioni, confessalo. Abbandonalo. Chiedi subito aiuto a Dio che ti può liberare. Non ti lasciare sedurre da Satana.

Se ti sei lasciato dividere da qualche fratello, o gruppo di fratelli, vedi subito come potresti chiarire le cose, tornare indietro, anche umiliandoti, se necessario.

Se ti sei lasciato convincere ad accettare qualche dottrina nuova, o a abbracciare qualche regola di comportamento, che ti divide dai tuoi fratelli, rivedi le tue certezze, che potrebbero essere sbagliate. Non ti lasciare sedurre da Satana.

Se sei stato abbagliato dalle pretese, dalle proclamazioni, perfino dai miracoli di qualcuno o di qualche gruppo, ritorna alla semplicità della Bibbia e alla fedeltà ad essa. Non servono miracoli o raduni oceanici per conoscere e seguire Dio ed essere guidati dallo Spirito Santo.
“Guardate che nessuno vi seduca”.
Lo disse Gesù.


DOMANDE PER LA MEDITAZIONE O LA DISCUSSIONE IN GRUPPO:

  1. Qual è la somiglianza fra seduzione e tentazione (Giacomo 1:14,15)? E qual è la differenza?
  2. Qual è l’opera di seduzione che sta alla radice della critica di altri?
  3. Qual è l’opera di seduzione che sta alla radice della gelosia?
  4. Qual è l’opera di seduzione che può produrre “nuove dottrine”?
  5. Qual è l’opera di seduzione che può convincere della necessità di formulare nuove regole di comportamento per distinguere i credenti “spirituali”?
  6. Elenca delle regole o dei comportamenti (non trovati nella Bibbia) che per te, o altri, sono importanti.
  7. Perché, secondo te, si tende a difendere accanitamente i propri errori?
  8. Quale importanza è giusto dare a persone, chiese o movimenti di grande successo nel mondo evangelico o altrove?
  9. Come potresti aiutare chi è stato sedotto?
  10. Formula alcune buone regole, principi o abitudini che servirebbero a evitare la seduzione.