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Impara l'arte


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Quando si accende la miccia

La famiglia dovrebbe essere un posto in cui siamo amati e accettati e in cui esprimiamo solo gentilezza e affetto verso gli altri.
Ma, anche nelle migliori famiglie, succede di non andare d’accordo e di andare in collera verso un altro. Fra adolescenti è quasi la norma giornaliera.
Fra adulti dovrebbe essere solo un avvenimento sporadico.
Che fare quando si perdono le staffe?

  • Prima di tutto, si manda un telegramma al Signore col nostro SOS. Abbiamo bisogno che Lui ci aiuti a non esplodere, a non ferire e a non esagerare.
  • Poi non se ne deve parlare immediatamente nel momento della crisi. Lasciamo che si calmino le acque. Ma parlarne bisogna e al più presto. Possibilmente entro la giornata e senza testimoni.
  • È importante affrontare la situazione col desiderio di risolverla e non necessariamente di riportare una vittoria. Perciò è bene evitare le parole “sempre” e “mai”, senza attaccare la persona nel suo carattere, ma parlando del fatto che ha causato la scintilla.
  • Quando qualcuno è arrabbiato con te, chiedigli che cosa nella tua condotta o parole gli ha fatto saltare i nervi. Non ti accontentare di risposte vaghe. O di mutismo. O di risposte tipo: “Non pensiamoci più” o “non fa niente”. Sono parole sciocche, perché a certe cose si ripensa e non è vero che “non fa niente”. Quando avrai avuto una risposta precisa, non trovare scusanti, anche se ce ne sono. Pronuncia piuttosto la fatidica frase: “Mi dispiace, perdonami” e poi fai attenzione a non rifare quello che all’altro dispiace. Fosse anche una sciocchezza.
  • Se l’arrabbiato/a sei tu, spiega chiaramente che cosa ti ha irritato. Non lasciare che tua moglie, tuo marito o i tuoi figli cerchino di indovinarlo. Dillo in maniera civile, senza gridare o recriminare, o prendere il tono del martire. Forse non sarà sempre una conversazione piacevole, ma cerca di andare alla base del problema. È possibile che si tratti di un atteggiamento di tua moglie, di un’abitudine di tuo marito, di una vecchia crosta con un parente. Tiratelo fuori e parlatene. Eviterete amarezze e risentimenti, che esploderebbero certamente in seguito e farebbero grossi danni. Prendete reciprocamente sul serio ciò che l’altro dice. Se una cosa fa dispiacere all’altro evitatela.
  • Se si raggiunge un punto in cui l’accordo non sembra possibile, la cosa migliore è decidere che si è in disaccordo, chiedersi perdono per parole che potrebbero aver ferito, promettere di ripensare alla situazione e darsi da fare per ricostruire la relazione.

Se si tratta di dover prendere una decisione importante e non si è d’accordo, se possibile, è bene soprassedere. Se non si può, tocca al marito e padre decidere e prendersi tutte le responsabilità della sua decisione. E la moglie? Se è necessario si preparerà a raccogliere i pezzi o a dire: “Caro avevi ragione!”.