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Impara l'arte


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Omicidio o eutanasia?

Sei la guida di un gruppo di studio biblico nella tua comunità? Come vanno le presenze?
C’è interesse da parte di tutti i partecipanti? Vedi delle defezioni? 

Ci sono nuovi partecipanti, invitati dai membri del gruppo? Ti sembra che alcuni stiano diventando un po’ “spenti”?
Se le tue risposte sono: “Non c’è male”, “Potrebbe andare meglio”, “Qualcuno non si vede più” e “Non vediamo visi nuovi”, forse dovresti cominciare a preoccuparti.
 
Ci sono alcuni metodi infallibili per ammazzare un gruppo di studio e te li elenco, non per farti la predica, ma per darti una mano in modo da evitare una “buona morte” o un “omicidio”.
 
Dilungarsi nell’introduzione e affrettarsi nella conclusione.
La guida savia guarda l’orologio e si fa mentalmente una piccola scaletta.
 
Cercare di dire tutto quello che si è imparato durante la preparazione.
Chi guida uno studio dovrebbe prepararsi molto di più delle persone che lo stanno a sentire. Però, dopo essersi preparati bene e in profondità, è savio scegliere tre o quattro punti chiari su cui si vuole attirare l’attenzione, concentrandosi su quelli, senza citare tutti i riferimenti del Nuovo e Antico Testamento che abbiamo consultati durante la preparazione.
 
Fare monologhi.
Alla gente piace esprimere le proprie idee. Bisogna permettere a tutti di esternare opinioni, dubbi, incertezze. Chi guida deve saper parlare, ma deve anche sapere ascoltare.
 
Fare domande e poi dare subito la risposta, senza lasciare alla gente il tempo di pensare a una risposta sensata.
Le domande retoriche andavano bene per Cicerone, ma sono una farsa quando si vuole animare un gruppo.
 
Lasciare che rispondano alle domande sempre le stesse persone.
In ogni gruppo ci sono sempre alcuni individui che amano ascoltarsi.
È savio, in questo caso, rivolgere delle domande individualmente ai presenti, in modo da permettere a tutti di esprimersi.
 
Mostrarsi insensibili davanti a dei bisogni profondi che alcuni membri del gruppo possono esprimere.
È facile fare commenti superficiali o banali o buttare lì delle frasi pie che lasciano il tempo che trovano.
A volte, è opportuno pregare immediatamente per un soggetto menzionato o una situazione o un problema espressi, forse anche interrompendo lo studio. Se necessario, si può abbreviare lo studio o finirlo la prossima volta.
 
Tradire una confidenza.
Niente delude di più di un segreto tradito, soprattutto se chi lo tradisce è la guida del gruppo.
 
Curare alcuni membri più di altri.
Alcune persone pretendono cure speciali e attenzioni, solo per la gioia di essere viziate e coccolate. Non vogliono particolarmente imparare o crescere spiritualmente, quanto attirare l’attenzione. La guida dovrebbe trattare tutti allo stesso modo. Le preferenze non fanno mai del bene.
 
E adesso, buon lavoro!