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Impara l'arte


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Chi bussa alla tua porta?

La ragazza che mi parlava era confusa.  “Ci sono tanti gruppi religiosi” diceva, “che dicono di avere la verità, ma come faccio a fidarmi di uno più di un altro? Per esempio, ho conosciuto un ragazzo che mi ha detto che suo padre è un missionario e che, se si vuole sapere davvero cosa vuole Dio, bisogna andare a sentire le sue prediche. Io non ci capisco più niente.”

Non aveva torto. Alla porta suonano i Testimoni di Geova, per strada si vedono i Mormoni con le loro valigette scure e i capelli tagliati come i marines. Poi, ogni tanto, capitano i rappresentanti di una setta orientale o alcuni che si dichiarano solamente evangelici. A chi dare retta?

La confusione religiosa del nostro tempo è grande. E, dato che ognuno ha diritto “alla sua verità”, guai dire che uno sbaglia. Non sarebbe politicamente corretto.
Però, dato che non è possibile che bianco e nero siano uguali, è necessario fare, alla luce della Bibbia, un po’ di chiarezza per distinguere se un gruppo sia sano o no.

Ecco alcuni punti essenziali per identificare le sette. Non tutte le sette hanno, ovviamente, tutti gli errori elencati.

Di solito, come ad esempio i Testimoni, i Mormoni e gli Avventisti, le sette hanno un fondatore umano e aggiungono alla Bibbia altre rivelazioni, tradizioni o libri scritti dal loro fondatore.
Questi libri, in cui si citano versetti biblici tolti dal loro contesto e a cui si fa dire ciò che non dicono, devono essere studiati dai membri della setta e hanno lo stesso, o maggiore, valore della Bibbia stessa, perché la “spiegano” a chi non ha la spiritualità o le rivelazioni del fondatore. Di conseguenza, ogni setta afferma di essere l’unica depositaria della verità.

Attaccano la persona di Gesù Cristo. Questo è il punto a cui si deve fare maggiore attenzione, perché Cristo è la base e l’oggetto della fede. Alcune sette affermano che non era Dio o che era un arcangelo, altre che era un maestro di vita o un profeta. Non danno a Cristo la posizione che biblicamente gli spetta e diminuiscono, se non annullano totalmente, il valore della sua opera di salvezza.

Negano che lo Spirito Santo sia la terza Persona della Trinità e spesso lo ignorano totalmente.

Negano la grazia, cioè il favore immeritato di Dio che salva i peccatori solo per i meriti di Cristo. Affermano, invece, che l’uomo deve fare qualcosa per guadagnarsi la salvezza. Ai meriti di Cristo, se mai gli sono riconosciuti, devono essere aggiunti quelli dell’individuo. Tali meriti sono diversi e ottenuti a seconda delle istruzioni dei capi della setta.

Il peccato non comporta necessariamente una condanna eterna (molte sette non credono alla realtà dell’inferno). Il problema del peccato può essere ovviato da buone opere, atti religiosi, sacramenti, pratiche di buona condotta.

Nessuna setta garantisce la salvezza eterna ai suoi seguaci, dato che questa dipende più o meno dalle opere e dalla fedeltà agli insegnamenti della setta.

L’unità di misura da usare per valutare gli insegnamenti di una setta è solo la Bibbia, presa nel suo insieme e capita nel suo contesto. Chi le aggiunge o toglie qualcosa incorre nel giudizio di Dio (Proverbi 30:5,6; Apocalisse 22:18).
Alla luce di tutto ciò, vi sembra che la Chiesa cattolica sia una setta?
Pensateci.