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Impara l'arte


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Siamo nati per gioire!

“Siamo nati per soffrire!” si dice, roteando gli occhi in modo che si veda solo il bianco per dimostrare che ne siamo profondamente convinti. Ma è necessariamente vero?

Che la vita porti delle difficoltà, non c’è dubbio. Ma che la sofferenza sia un programma stabilito, come la legge dei Medi e dei Persi, non è neanche vero.

La Bibbia è piena di esortazioni alla lode e alla gioia. E a godere dei beni che riceviamo.
“Dio ci fornisce abbondantemente di ogni cosa perché ne godiamo” diceva Paolo a Timoteo (1 Timoteo 6:17).
“Godi la vita con la moglie che ami” esortava Salomone (Ecclesiaste 9:9).
“Ascoltatemi attentamente e mangerete ciò che è buono, gusterete cibi succulenti” affermava Isaia (55:2).
“La gioia dell’Eterno è la vostra forza!” incoraggiava Nehemia (8:10).

La gioia dei credenti è profonda, interiore. Proviene da una pace interiore, che solo il Signore può dare. Il credente dovrebbe essere la persona più felice del mondo.
Un figlio ha descritto così l’atteggiamento costante di suo padre. È una buona ricetta.

Non ti lamentare quando ci sono delle difficoltà anche serie
Papà è vissuto al tempo della grande depressione del ’29. Ma quando ne parlava, ricordava, sì, che si mangiavano solo patate, ma poteva raccontare anche le mille cose piacevoli che faceva con suo padre e che non costavano nulla. Non si lamentava mai. Quando i dottori gli dissero che per il suo cancro non c’era più niente da fare, continuò a cercare di vivere normalmente, disturbando il meno possibile.

Godi la vita al massimo
Papà godeva il cibo, le passeggiate, lo sport, il lavoro, la famiglia.

Interessati di tutto
Papà era uno scienziato, appassionato del suo lavoro. Ma si interessava anche di politica, arte, letteratura.
Non finiva mai di imparare e di arricchire la sua mente.

Considera tutta la tua vita come un servizio costante per il Signore
Secondo lui, aveva 24 ore a disposizione ogni giorno: otto per lavorare, otto per dormire e otto per servire il Signore.
Oltre a lavorare come chimico, curava una piccola chiesa. Ma ogni suo momento era vissuto col Signore, che lo aiutava a predicare e a scoprire i misteri delle molecole, a curare il giardino e a fare piacere a sua moglie.

Discuti idee, ma non litigare con la gente
Papà amava dibattere opinioni, ma non si è mai fatto dei nemici.
Chi la pensava diversamente da lui trovava sempre un atteggiamento aperto e amichevole.

Studia la Bibbia con entusiasmo
Niente gli piaceva di più che studiare la Parola di Dio. Poteva passare le ore a meditarla, a leggere commentari, a confrontare passi e a cercare di capire. Preparare dei sermoni e degli studi biblici era la sua gioia più grande.

Vivi pensando al prossimo mondo in cui vivrai eternamente
Quando gli anziani della chiesa vennero a pregare per la sua guarigione dal cancro e da un infarto che gli aveva praticamente distrutto il cuore, disse: “Non credo che vivrò ancora a lungo. Pregate che continui a rallegrarmi nel Signore. Tra un po’ potrò fare mille domande al Signore Gesù”.
Papà godeva la vita in modo esuberante, ma teneva lo sguardo sempre sulle cose che Gesù preparava per lui.

Un consiglio: ritaglia questa ricetta da questa pagina e mettitela dove la puoi leggere ogni giorno. Forse incorniciala. Ti aiuterà.