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Vivi la Parola


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Cosa stiamo chiedendo quando preghiamo a Dio di benedirci?

Salmo 67:1-3


Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
faccia egli risplendere il suo volto su di noi, [Pausa]
affinché la tua via sia conosciuta sulla terra
e la tua salvezza fra tutte le genti.
Ti lodino i popoli, o Dio,
tutti quanti i popoli ti lodino!

Il salmista fa una richiesta meravigliosa a Dio. Leggendola, siamo tutti pronti a unirci in un gioioso “Amen!”, perché anche noi desideriamo che Dio ci mostri la sua grazia e ci benedica. Ma come definiamo la benedizione è diverso per ognuno di noi. Probabilmente le prime cose che ci vengono in mente sono quelle più concrete e tangibili.

Cosa ti fa esclamare che Dio ti ha benedetto? Ricordi l’ultima volta quando l’hai detto a qualcuno? C’entra forse qualcosa che avevi ricevuto, una situazione difficile che hai potuto evitare, l’attenzione che qualcuno ha avuto per te? Spesso, forse troppo, benedizione o grazia è per noi qualunque cosa renda la nostra vita più facile e confortevole. Con molta facilità pensiamo che “il volto di Dio che risplende su di noi” si riferisca a situazioni in cui Dio ci mostra la sua cura e grazia dandoci qualcosa di più di quanto ci aspettiamo.

Ho partecipato a diverse riunioni in cui questo passo è stato usato come una benedizione finale al termine del culto. Mentre i credenti l’ascoltavano, mi sono chiesto che tipo di speranze saranno sorte nei loro cuori e a cosa avranno pensato uscendo dalla chiesa.

Hai notato qual è la ragione per cui l’autore del salmo chiede a Dio di mostrare il suo favore ai figli d’Israele? È che tutte le nazioni conoscano le vie di Dio, e che il suo potere salvifico sia conosciuto tra tutti i popoli! C’è da domandarsi se è un motivo importante anche per noi. Ovviamente, diremmo subito di sì, ma con la nostra vita, che tipo di desideri e obiettivi dimostriamo realmente di avere?

E ora una domanda ancora più precisa: Quanto spesso lo stato eterno di quelli intorno a noi ci spinge a chiedere a Dio di servirsi di noi, in qualunque modo necessario, affinché questi conoscano le sue vie e la sua potenza? È un pensiero che potrebbe cambiare drasticamente la nostra definizione di cosa vuol dire “Dio faccia risplendere il suo volto su di noi e ci mostri grazia e benedizione”.

Il fulcro della benedizione non sarà più il nostro benessere o interesse personale, ma la potenza di Dio nel perdonare e sostenere i suoi in un mondo corrotto e pieno di peccato.

In che modo i pensieri del salmista, riguardo alla salvezza di tutte le nazioni, rispecchiano il nostro atteggiamento verso le missioni nel mondo? Siamo consapevoli del bisogno che c’è? Siamo motivati a pregare per le moltitudini che muoiono e che devono fare i conti con il giudizio eterno di Dio senza aver mai sentito nessuno spiegare loro la buona novella della salvezza?

Abbiamo chiesto a Dio di aumentare la nostra preoccupazione e premura per le anime perdute? Le nostre offerte e le nostre preghiere dimostrano la misura d’interesse che abbiamo per le missioni nel mondo, o, al contrario, evidenziano la nostra mancanza di amore pratico per le nazioni.

Lo scopo finale del salmista è che le nazioni lodino Dio. È quello di cui ha scritto l’Apostolo Giovanni nel libro di Apocalisse:

Apocalisse 7:9-12
Dopo queste cose guardai e vidi una folla immensa che nessuno poteva contare, proveniente da tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue, che stava in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, vestiti di bianche vesti e con delle palme in mano. E gridavano a gran voce, dicendo: «La salvezza appartiene al nostro Dio che siede sul trono, e all'Agnello». E tutti gli angeli erano in piedi intorno al trono, agli anziani e alle quattro creature viventi; essi si prostrarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio, dicendo: «Amen! Al nostro Dio la lode, la gloria, la sapienza, il ringraziamento, l'onore, la potenza e la forza, nei secoli dei secoli! Amen».

Che scena straordinaria! Moltitudini di persone da ogni nazione, di lingue diverse, che vivevano in luoghi diversi e affrontavano difficoltà e prove più disparate, adesso sono unite davanti al trono di Dio, pienamente consapevoli della sua maestà e splendore. Lo lodano, perché sanno che la loro salvezza è stata resa possibile dalla morte e resurrezione di Cristo.

Oggi, il nostro Dio continua a salvare le persone in vista di quel gran giorno in cielo. Come suoi strumenti per portare persone a Lui, non dobbiamo più vivere da egoisti, ma fare ogni cosa alla sua gloria, chiedendogli di renderci più pronti e preparati per condividere il vangelo agli altri.

Adesso, quando chiedi a Dio di benedirti e di far risplendere il suo volto su di te, sono sicuro che una maggiore comprensione accompagnerà la tua preghiera.