log in

La Voce del Vangelo


Deprecated: Non-static method JApplicationSite::getMenu() should not be called statically in /home/istitutobiblicobereano/public_html/templates/gk_game/lib/framework/helper.layout.php on line 199

Deprecated: Non-static method JApplicationCms::getMenu() should not be called statically in /home/istitutobiblicobereano/public_html/libraries/cms/application/site.php on line 272

La VOCE aprile 2017

Si erano mosse presto la mattina mentre ancora faceva buio, per non dare nell’occhio.

“Ma sei sicura che questo sia il sentiero giusto?”
“Penso di sì! Non possiamo fare la strada normale perché non sappiamo chi è in giro. Potrebbero esserci le guardie ed è meglio evitarle!”

Cercare la tomba di un criminale, giustiziato come nemico dello stato, non era una cosa normale. Loro, invece, erano donne normalissime, ma non avevano l’abitudine di lanciarsi in avventure pericolose.

“Zitte! Vedo delle rocce da quella parte. Forse siamo arrivate…” 
“Non si vede né si sente nulla!”

Ma stava facendo più luce. Fra non molto il sole avrebbe illuminato tutto.

“Là! Là c’è una grossa pietra rotonda, vedete? Sarà la tomba?”
“Avviciniamoci piano, piano!”
“Guardate!” esclamò una.
“Per carità, non gridare!”
“È quella la tomba! Ed è già aperta!”
“Non è possibile. Forse abbiamo sbagliato strada col buio!”
“No, no! Quella è proprio la sua, e vi dico che è aperta!” insisteva, incredula.
“Com’è possibile? E non ci sono neanche le guardie! Avranno mica portato via la salma?”
“Perché? Come? Chi l’ha fatto?” domandò una.
“E dove l’hanno portato?” fece l’altra.
“Cosa facciamo ora? Il nostro piano è fallito!” disse la terza donna scoppiando a piangere.

Che delusione!
Che incredulità davanti alla cattiveria della gente!
Ma, non è finita qui!!

Confusione, bugie e depistaggi

Nei palazzi delle più grandi autorità regnava la stessa confusione che stavano provando quelle povere donne davanti alla tomba vuota. Ma l’atmosfera era totalmente diversa!

L’uomo al comando gridò: “Qui qualcuno la pagherà cara!”

Le guardie, tutte forzutissimi soldati romani, tremavano e balbettavano mentre riferivano ciò che era loro successo: un terremoto, una luce fortissima, forse un lampo… Ma non sapevano spiegare dove o come fosse scomparso il corpo di quel criminale giustiziato che dovevano sorvegliare.

Nessuno poteva immaginare che stavano vivendo il giorno più importante della storia umana! Da quel giorno in poi, l’umanità intera, schiacciata sotto il peso del peccato e della condanna eterna, avrebbe vissuto una realtà gloriosamente diversa. La morte che gravava sulla vita di ogni essere umano era vinta per sempre! Gesù risorto offriva al mondo la vera vita, la vita abbondante. Egli ha per sempre serrato le porte dell’inferno e aperto le porte della città celeste a ogni peccatore che riconosce il suo bisogno di essere perdonato e crede in Lui come il suo Salvatore e il Signore della sua vita.

Ma da quel giorno fino ad oggi sono state inventate tante storie e ipotesi nel tentativo di far tacere la notizia che quell’uomo ucciso fosse davvero risuscitato e quindi vivo. Non è scientificamente plausibile che un uomo morto, massacrato come lui, tornasse in vita. Si sa che poche ore dopo che il cuore si ferma e il sangue smette di circolare e i polmoni non pompano più aria, il cervello è irrimediabilmente morto. A quel punto non è più possibile riportare il corpo in vita. Ed è impossibile che un morto possa spontaneamente tornare a vivere.

A quei tempi, alcuni insistevano che i seguaci di quell’uomo avessero rubato e nascosto il corpo di Gesù. Ma perché l’avrebbero fatto? Un profeta, un guaritore, un criminale che sia, una volta morto e scomparso non serve più a niente e a nessuno!

Altri, ancora oggi, hanno provato a dire che l’uomo non era affatto morto, ma solo svenuto. E che in seguito, nel fresco della grotta tombale, si sarebbe risvegliato recuperando le forze tanto da riuscire a intraprendere un viaggio fino in India, dove avrebbe cominciato una seconda vita. Ma in tutta onestà, è più difficile credere a dicerie come queste che accettare la storia come raccontata dai discepoli che l’avevano vissuta in prima persona.

Essi hanno testimoniato con insistenza che il loro Signore è veramente risuscitato, che dopo la sua risurrezione era stato visto personalmente da più di 500 uomini e che era rimasto altri 50 giorni fra di loro.

Infatti, ne erano tanto convinti che neanche la persecuzione o il martirio che dovettero subire riuscì a dissuaderli dal parlarne. Il loro racconto non gli ha mai portato alcun beneficio materiale né gli ha fatto guadagnare il favore della gente. Dovevano essere proprio pazzi se, sapendola una bugia inventata da loro, continuavano a diffonderla lo stesso!

OVVIAMENTE, C’È UN’ALTRA ALTERNATIVA:
Cristo è veramente risuscitato tre giorni dopo la sua crocifissione!

Si tratterebbe, allora, di un fatto accertato. E questo cambierebbe la storia del mondo. Ma, ancora più importante, trasforma tutto ciò che la scienza o qualsiasi altro campo di ricerca possa aver affermato sulla vita e sulla morte umana. Se la risurrezione è avvenuta anche una sola volta, non è più una leggenda né un equivoco di uomini ignoranti e prescientifici né una macchinazione di qualche gruppo di fanatici religiosi.

La risurrezione di Cristo, con un corpo nuovo e eterno, ha reso possibile la risurrezione di ogni essere umano (1 Corinzi 15:20,21)! Il nostro corpo attuale, con ogni probabilità, invecchierà e morirà. Ma quando Gesù tornerà per portar via tutti i veri credenti (vedi 1 Tessalonicesi 4:13-18), i morti in Cristo di tutti i tempi risusciteranno con un nuovo corpo. E il corpo di quei credenti che saranno ancora in vita sarà trasformato “in un batter d’occhio” (1 Corinzi 15:51-53) e reso simile al nuovo corpo di Cristo per poter vivere eternamente con Lui. Questo nuovo corpo glorificato ed eterno del credente è uno dei risultati garantiti dalla risurrezione di Cristo.

Che Gesù sia nato, abbia vissuto, mangiato e dormito, e che sia anche morto senza che nessuno mai dubitasse della sua umanità, è la prova che era veramente uomo. Ma che sia poi riapparso vivo fra quelli che lo conoscevano bene, che abbia mangiato con loro e fatto toccare le sue ferite per provare che fosse veramente Lui, significa che non era solo uomo, ma anche Dio (Luca 24:36-43; Giovanni 20:24-29)!

Sono passati secoli dalla sua risurrezione e oramai milioni di persone hanno creduto in Lui, Gesù Cristo, Dio e Uomo, morto per i loro peccati e per far sì che potessero risuscitare dopo la morte anche loro.

L’apostolo Paolo, uomo colto e intelligente, ne è diventato uno dei testimoni più convincenti. Ha cominciato così uno dei suoi scritti più persuasivi, la lettera ai credenti romani dei suoi tempi: “Paolo, servo di Cristo Gesù, chiamato a essere apostolo, messo a parte per il vangelo di Dio, che egli aveva già promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sante Scritture riguardo al Figlio suo, nato dalla stirpe di Davide secondo la carne, dichiarato Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santità mediante la risurrezione dai morti; cioè Gesù Cristo, nostro Signore” (Romani 1:1-4).

Secondo Paolo, il miracolo della risurrezione dimostra che Gesù era ciò che diceva di essere: il Figlio di Dio, sceso in terra per rivelare l’amore e la grazia di suo Padre. L’ha fatto morendo Egli stesso per cancellare il debito di peccato di chiunque crede in Lui, e offrendogli in dono la salvezza da ogni condanna e la vita eterna nel Paradiso.

LA PAROLA DI DIO CONVINCE
Ma se la gente non ci crede, non ci sono miracoli che possiamo fare per persuaderla. Per convincerti, Dio offre la sua Parola, la Sacra Bibbia che racconta la vita e le parole di Gesù. Paolo sapeva che quegli scritti contengono la potenza di Dio per convincere e per salvare chiunque li legga con un cuore aperto: “...la fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo” (Romani 10:17).

“Se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai creduto con il cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato; infatti con il cuore si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa confessione per essere salvati. Difatti la Scrittura dice: «Chiunque crede in lui, non sarà deluso»” (10:9-11).

Ma la risurrezione di Gesù Cristo è garanzia anche di un’altra verità, meno attraente, ma totalmente chiara. Un giorno tutta l’umanità – non solo i credenti in Cristo ma anche tutti gli altri, i “buoni” come i “cattivi” – risusciterà. Purtroppo, sarà il giorno in cui chi non avrà ricevuto in vita il perdono di Dio, ascolterà la lettura dei suoi peccati e della condanna eterna che ne conseguirà. “…è stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio” (Ebrei 9:27).

“Ecco, sto per venire e con me avrò la ricompensa da dare a ciascuno secondo le sue opere” (Gesù, in Apocalisse 22:12). “Ma per i codardi, gl’increduli, gli abominevoli, gli omicidi, i fornicatori, gli stregoni, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda” (21:8).

Sì, la risurrezione di Gesù significa anche questo: l’eterna vita alla presenza di Dio per i perdonati; e l’eterna punizione per gli impenitenti e gli increduli. Il dono della vita eterna dev’essere ottenuto oggi, mentre siamo ancora vivi. Dopo la morte, non è più possibile. “…il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore” (Romani 6:23).

  • L’argomento di questo numero ti è piaciuto?
    Vuoi avere gratuitamente altre copie da distribuire?
    Telefona allo 06-700.25.59