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Leggiamo la Bibbia - Primo anno


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Ottobre [anno 1]

Consigli utili per raccogliere frutto dalla lettura della Bibbia

Per trarre il maggiore profitto dall’uso di queste note:

  1. Fissa un periodo di 15-30 minuti giornalieri per la meditazione e la preghiera.
  2. Chiedi a Dio di aiutarti a capire il testo prima che leggerai.
  3. Leggi attentamente due volte il passo assegnato prima di occuparti delle domande.
  4. Usa le domande non come quiz, ma come spunti per la meditazione e per applicare ciò che hai letto alla tua vita in ogni particolare.
  5. Scrivi su un quaderno, con la data, il pensiero che Dio ti ha particolarmente suggerito come applicabile alla tua vita.
  6. Finito il tempo della meditazione, passa del tempo in preghiera, particolar­mente per i soggetti che Dio ti ha suggeriti du­rante la meditazione.
  7. Se, per qualunque motivo, non hai letto regolarmente, leggi i passi dei giorni saltati, ma medita soltanto sul passo del giorno in cui ricominci. Così non perderai il ritmo dello studio.

Ottobre 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 27 | 28 | 29 | 30 | 31

1 ottobre

Matteo 16:1-12

Quali sono oggi alcuni “segni dei tem­pi” (v. 3)? Che cosa era il “segno di Giona” (v. 4)? In quale punto di questo vangelo ne aveva già parlato? Qual era l’errore basilare dei discepoli nei vv. 5-12? Ho anch’io questo problema? Da quale “lievito” devo guardarmi oggi (v. 12)? Una buona lettura, a questo punto, sarebbe quella del Salmo 103!

2 ottobre

Matteo 16:13-28

Perché è tanto importante conoscere chi è Gesù? Ho creduto a quello che la Bibbia dice di Lui o preferisco qualche mia interpretazione personale? Per sapere  esattamente a che cosa si riferiva Gesù, leggi l’interpretazione di Pietro stesso nella sua prima lettera (2:6-8).
Allora, su chi è edificata la chiesa ? Come mai Pietro rimprovera Gesù (v. 22) dopo aver fat­to la sua affermazione nel v. 16? La risposta di Gesù (v. 23) si applica anche a me? C’è qualcosa che so per certo e alla quale non sono pronto a credere (v. 24)?

3 ottobre

Matteo 17:1-13

Qual era lo scopo della trasfigurazione per:
- i tre discepoli che vi assistettero: _______________
- per Cri­sto stesso? _________________

Ancora uno “sbaglio” di Pietro. Quale fu?
Perché, secondo te, i discepoli non riuscivano a capire che Gesù doveva morire e poi risuscitare (leggi i vv. 12b; 22,23 e 16:21,22)?

4 ottobre

Matteo 17:14-27

In che cosa fallirono i discepoli  e perché (vv. 19,20)? Qual è l’unico segreto per avere successo per quanto riguar­da la potenza spirituale (v. 20)? Ci sono degli ostacoli insormontabili, dal punto di vista umano, nella mia vita? Possono essere abbattuti dalla potenza di Dio in cui credo.
Che cosa insegnano i vv. 24-27 sulla responsabilità civile del credente?

5 ottobre

Matteo 18:1-14

Perché Gesù si servì più vol­te dei bambini come esempio? Quali sono le qualità di uno spi­rito fanciullesco suggerite dai vv. 3,4? Quale dovrebbe essere il mio comportamento verso i piccoli, e verso quelli che sono gio­vani nella fede? Certamente devo prendere sul serio la loro fede e la loro fiducia, cioè la prontezza a fidarsi di chi è più grande di loro. L’esempio di Gesù è commovente.

6 ottobre

Matteo 18:15-35

Ho mai il diritto di negare il perdono a chi mi abbia offeso? I rapporti fra credenti sono sempre privati? Quando sarebbe giusto coinvolgere la chiesa? In che modo la parabola (vv. 23-35) risponde alla domanda di Pietro nel v. 21?

7 ottobre

Matteo 19:1-15

Rispondendo ad una doman­da piuttosto superficiale, Gesù sottolinea dei principi sani per il matrimonio. L’unione è fra un uomo e una donna (v. 4), determina un distacco dai genitori e comporta l’unione fisica (v. 5). Non deve essere rotto. I farisei hanno fallito ancora nel ten­tativo di intrappolare Gesù (v. 7), il quale non nega la validità della legge di Mosè, ma addita la durezza del cuore umano.
La reazione dei discepoli è spontanea e normale. Gesù ha risposto con grande gentilezza. Un esempio da imitare!

8 ottobre

Matteo 19:16-30

Le istruzioni di Gesù riguardo alle ricchezze (v. 21) si applicano a tutti i credenti? Gesù condanna i ricchi e i loro beni? Se no, che cosa condanna (v. 22)?
Le parole di Pietro che cosa tradiscono (v. 27)? La risposta del Signore (v. 29) quale principio di fondo enuncia?
Sono contento di lasciare nelle mani del Signore anche le mie condizioni finan­ziarie?

9 ottobre

Matteo 20:1-16

Qual è la principale lezione della parabola? Ha qualcosa da dirmi su uno spirito di legali­smo nel servizio del Signore? È chiaro dal v. 16 (che ripete il pensiero di 19:30) che il Signore non giudica nello stesso modo in cui giudicano gli uomini. Desidero solo la sua approvazione?

10 ottobre

Matteo 20:17-28

In questi accenni dettagliati che il Signore diede ai discepoli sugli avvenimenti che avrebbero riguardato la sua morte e la sua risurrezione (vv. 17-19), è importante notare la sua premura nel prepararli a ciò che sarebbe successo e che Egli lo conosceva da sempre (vedi 1 Pietro 1:19,20). Essi non capivano (o non volevano capire!).
La richiesta della madre di Giacomo e Giovanni (vv. 20,21) fa sorridere, ma è fortemente “materna”, in quanto voleva assicurare il futuro dei figli. Gesù le risponde (vv. 22,23) con la solita gentile fermezza. Quanto c’è da imparare da Lui!
I vv. 20-28 amplificano, in un certo modo, il pensiero del v. 16. Mi con­sidero servitore degli altri, o mi piace essere servito?

11 ottobre

Matteo 20:29 - 21:11

C’è qui una profusione di affermazioni sulla persona di Gesù. Che cosa dissero di Lui i ciechi (20:30), le turbe (21:9,11) e Gesù stesso (21:4)? Nei vv. 2,3, che cosa dimostra il Signore? I citta­dini di Gerusalemme compresero il vero significato di questa entrata “trionfale”? Probabilmente, la maggior parte di loro, no.

12 ottobre

Matteo 21:12-27

Che cosa condannò Gesù, nel­la sua purificazione del tempio? Nel seccare il fico (tieni presente che in primavera i ficucci spuntano prima delle foglie), quale insegnamento ha voluto dare? Se dovesse venire nella mia chiesa, nella mia casa, cosa troverebbe da con­dannare?
Una volta di più (vv. 23-27) il Signore dimostra la sua sapienza e smaschera la malafede dei farisei.

13 ottobre

Matteo 21:28-45

Qual è la differenza fonda­mentale tra i due fratelli? Faccio presto a promettere al Signo­re l’ubbidienza, senza che poi si verifichi? Nella seconda para­bola, che cosa imparo (vv. 33-45) sul carattere di Dio, sulla per­sona di Gesù, sulla responsabilità dell’uomo, sulla certezza del giudizio?

14 ottobre

Matteo 22:1-14

Cosa posso scoprire circa il ministero del Signore Gesù in questa parabola? Trovo una spin­ta verso l’evangelizzazione delle tante persone non convertite che mi circondano? Personalmente trovo entusiasmante il fatto che la sala delle nozze fu “piena”? Ci sarò anch’io? Cosa può simboleggiare “l’abito di nozze” (vv. 11,12)?

15 ottobre

Matteo 22:15-33

Che cosa mi insegnano i vv. 15-22 sui miei doveri di cittadino credente? Cosa imparo sulla vita dopo la morte dai vv. 23-33? Rischio di errare nella mia dot­trina o nella mia pratica perché non conosco bene le Scritture (v. 29)?

16 ottobre

Matteo 22:34-46

Il Signore non soltanto ri­sponde ad un’altra domanda “imbarazzante”,  (v. 36), ma incal­za con una serie di domande (vv. 41-45) alle quali nessuno sa ri­spondere! Nella sua domanda Egli ha dichiarato appieno la sua regalità, la sua deità, la sua signoria e il suo trionfo finale. I religiosi lo hanno capito perfettamente e non hanno più aperto bocca.

17 ottobre

Matteo 23:1-22

Gesù condanna i farisei per l’importanza data da loro al prestigio e alla facciata religiosa, mentre mancava in loro la coerenza nella condotta. È possibile che la stessa condizione esista nella chiesa oggi? Ipocrita è uno che porta una maschera e recita una parte. Lo faccio mai?

18 ottobre

Matteo 23:23-39

Gli scribi e i farisei sono ac­cusati di non avere un senso della proporzione delle cose. Esi­stono situazioni analoghe nell’odierno mondo cristiano? Gesù parla di giudizio, ma nello stesso momento mostra chiaramente il suo amore per Gerusalemme (vv. 37-39). Il suo paragonarsi a una chioccia che chiama i pulcini è commovente. Che cosa rendeva ine­vitabile il giudizio divino (v. 37)?

19 ottobre

Matteo 24:1-14

Sarà utile fare un elenco dei segni caratteristici del mondo negli “ultimi tempi”. Quanti di questi sono apparenti già da ora e sempre in aumento nella loro estensone e gravità? Quale sfida, quale incoraggia­mento personale posso trarre dal v. 13? Oggi più che mai vediamo l’adempimento del v. 14!

20 ottobre

Matteo 24:15-35

Anche se non tutto in questo passo è chiaro, ci sono degli elementi che mi rivelano in parte i paurosi eventi che si stanno verificando? Le persecuzioni dei cristiani aumentano e aumenteranno (vv. 15-22), i falsi “cristi” abbondano (vv. 23-26), i disastri naturali si moltiplicano. Come dovrei reagire davanti a que­sta realtà e prospettiva futura? Quale speranza c’è in mezzo alle tenebre (vv. 30,31)? Certamente: Cristo tornerà e raccoglierà i salvati che hanno creduto in Lui (v. 32) e confermerà la veridicità della Parola di Dio (v. 35).

21 ottobre

Matteo 24:36-51

Quali verità riguardanti la se­conda venuta del Signore sono assolutamente chiare (vedi i vv. 36,38,39)? Quali so­no oscure? (vv. 36,42,45-41). Di conseguenza, quale dovrebbe essere il mio atteg­giamento in proposito (v. 44)?

22 ottobre

Matteo 25:1-13

C’è una netta divisione illustra­ta in questo passo. Quale ne è la base? Come posso far parte della compagnia delle vergini “avvedute” (confronta Matteo 7:21-27)? Sto veramente vegliando?

23 ottobre

Matteo 25:14-30

Confronta questa parabola con quella in Luca 19:11-27. Qual è il messaggio centrale di am­bedue? C’è un accento particolare che distingue ciascuna? Sono veramente fedele nelle mie “poche cose”?

24 ottobre

Matteo 25:31-46

Un’altra netta distinzione: la separazione delle pecore dai capri. Quali affermazioni su se stes­so fa qui il Signore? Il passo mi dice qualcosa in tema di “pec­cati di omissione”? Ne sono reo? Quando manca­no del tutto le opere buone nella vita di uno che si chiama cri­stiano, che cosa può significare?

25 ottobre

Matteo 26:1-16

C’è un dettaglio nella profezia di Gesù che è diverso da un dettaglio nel piano dei giudei (vv. 3-5)? Chi ha avuto ragione? Perché (vedi Atti 2:23)? Quali diffe­renze noto fra le azioni di Maria (vv. 6-13) e Giuda (vv. 14-16)? Quali motivi aveva Maria (v. 12)? Gesù li conosceva e l’ha difesa e lodata.

26 ottobre

Matteo 26:17-29

Che cosa posso dedurre dal fatto che Gesù abbia più volte usato le parole “il mio tempo” (v. 18) o “la mia ora”? Il predeterminato piano di Dio (la sua sovranità) nulla toglie alla responsabilità personale di ogni essere umano (vedi v. 24). Mi rendo conto che la mia partecipa­zione alla Santa Cena è un ricordo, ma è anche un patto di fedeltà che rinnovo col mio amato Salvatore?

27 ottobre

Matteo 26:30-56

Molto probabilmente l’inno che Gesù cantò coi discepoli era il Salmo 118. Gesù cita, come in moltissime altre occasioni, un versetto della Scrittura (v. 31). Trovo conforto e sostegno nelle pro­ve nella lettura della mia Bibbia? Assieme ai vv. 36-56, leggi Ebrei 5:7,8. Mi rendo conto di quanto è costato al Signore morire per me? Gesù è anche oggi tradito da sedicenti amici, e abbandonato dai suoi seguaci? Oso criticare i discepoli?

28 ottobre

Matteo 26:57-75

Perché Pietro ha fallito nella prova? Forse fu necessaria quella terribile caduta, per fare di lui un testimone efficace? Dio lo sa, ma la sua mano pesante è sempre amorevole. C’è una differenza fra questo tradimento e quello di Giu­da? Spiega se sì.
L’unica figura dignitosa, maestosa, nel processo di Gesù è Gesù stesso, l’imputato, che afferma la sua deità e potenza (vv. 63,64). Ancora oggi il mondo processa falsa­mente Gesù. In che modo mi schiero dalla sua parte?

29 ottobre

Matteo 27:1-14

Il suicidio di Giuda rivela qualcosa delle conseguenze del peccato e dell’inevitabilità del giu­dizio di Dio? Come mai Gesù è rimasto muto davanti a Pilato (v. 14)? Leggi anche 1 Pietro 2:21-23 e nota delle lezioni per la tua vita e testimonianza.

30 ottobre

Matteo 27:15-31

La domanda che Pilato fa al­la folla (v. 22) è la domanda che confronta ogni uomo. L’atteggiamento di Pilato è classico per chi non si vuole schierare e prendere una posizione. La crudeltà dei soldati è orrenda. Biasimo i Giudei e non arrivo a comprendere la ragione della loro scelta, ma io stesso scelgo sempre di stare dalla parte di Cristo, e di onorarlo in parola e in azioni?

31 ottobre

Matteo 27:32-50

In questi versetti, quali indi­cazioni di sofferenza fisica, mentale e spirituale trovo? C’era del vero nell’ingiuria dei vv. 43,44? Perchè Dio non è interve­nuto? Mi rendo conto della profondità di angoscia che suscitava il grido del v. 46? Per comprendere il pensiero di Dio, rileggi il capitolo 53 del Profeta Isaia.