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Leggiamo la Bibbia - Secondo anno


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Marzo [anno 2]

Consigli utili per raccogliere frutto dalla lettura della Bibbia

Per trarre il maggiore profitto dall’uso di queste note:

  1. Fissa un periodo di 15-30 minuti giornalieri per la meditazione e la preghiera.
  2. Chiedi a Dio di aiutarti a capire il testo prima che leggerai.
  3. Leggi attentamente due volte il passo assegnato prima di occuparti delle domande.
  4. Usa le domande non come quiz, ma come spunti per la meditazione e per applicare ciò che hai letto alla tua vita in ogni particolare.
  5. Scrivi su un quaderno, con la data, il pensiero che Dio ti ha particolarmente suggerito come applicabile alla tua vita.
  6. Finito il tempo della meditazione, passa del tempo in preghiera, particolar­mente per i soggetti che Dio ti ha suggeriti du­rante la meditazione.
  7. Se, per qualunque motivo, non hai letto regolarmente, leggi i passi dei giorni saltati, ma medita soltanto sul passo del giorno in cui ricominci. Così non perderai il ritmo dello studio.

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1 marzo

Lettera agli Ebrei

Non si sa chi abbia scritto questa lettera bellissima. Alcuni la attribuiscono all’Apostolo Paolo. È una lettera diretta ai credenti ebrei, convertiti a Cristo, per confermarli nella fede e esaltare la figura di Cristo, quale Sommo Sacerdote del nuovo patto e per dimostrarne la supremazia su tutto ciò che nell’Antico Testamento era stato detto profeticamente e simbolicamente di Lui. Gli insegnamenti sul nuovo patto e i consigli pratici per la vita cristiana rendono questa lettera utile per tutti i credenti.

Ebrei 1:1-5

Dio ha sempre parlato agli uomini. Nell’antico Testamento ha parlato per mezzo di chi (1:1)? Cristo, come Figlio di Dio, è stato l’ultimo messaggio dato agli Ebrei, come popolo. Egli è la Parola per eccellenza (vedi Giovanni 1:1-5,14). Quante cose sono dette di Lui nei primi 5 versetti? Prendi del tempo per farne un elenco e medita con calma su ognuno di essi.

2 marzo

Ebrei 1:6-14

Cristo è superiore agli angeli; fai un elenco, basandoti sui vv. 6-13, in che modo lo è. Quante e quali affermazioni della deità di Cristo trovi in questi versetti?
Gli angeli sono esseri celesti attivi per eseguire gli ordini di Dio. Mi rendo conto, come credente, che gli angeli mi rendono vari servizi? Non li vedo, ma ci sono.

3 marzo

Ebrei 2:1-13

Quale grande responsabilità grava su chi ha udito la Parola di Cristo (vv. 1-4)?
In quali e quanti modi (ce ne sono almeno 4) Dio ha confermato la veridicità e l’importanza della sua Parola (v. 4)?
Quale importanza ha avuto l’incarnazione di Cristo per la mia salvezza (vv. 5-9)? Quale straordinario risultato deriva per noi dal fatto che Gesù si è fatto uomo (vv. 10-13)?
Che rapporto vedo fra le sofferenze e la gloria, sia per Cristo sia per il nostro futuro?

4 marzo

Ebrei 2:14-18

In che senso la morte di Gesù mi libera dalla paura della morte (2:14,15)?
Chi è il signore della morte? Perché è normale che la gente ne abbia paura?
Gesù capisce le nostre paure e è stato tentato in ogni maniera possibile. Mi avvalgo del soccorso di Chi mi capisce appieno (2:18)?

5 marzo

Ebrei 3:1-6

Confronta Mosè e Gesù. Nota in che cosa Mosè è stato fedele e in che cosa Gesù è superiore a lui (3:2-6).
In che senso Gesù è stato un apostolo e un sommo sacerdote della nostra fede (v.1)?
Pensa a quante cose sono i credenti per Gesù: casa, sposa, famiglia… È meraviglioso!

6 marzo

Ebrei 3:7-19

L’esperienza degli Israeliti nel deserto mi insegna quanto è pericoloso essere incredulo o disubbidiente. Che cosa indurisce i cuori umani (v. 13)? Qual è il risultato di questo indurimento (v. 19)? È molto pericoloso opporsi a Dio. Sto godendo del suo riposo o mi sto indurendo pericolosamente?

7 marzo

Ebrei 4:1-7

Il mio “riposo” (v. 1) dipende dall’opera perfetta di Cristo e dalla fede che metto in Lui (v. 3). In quale terra promessa posso vivere già ora?
Chi ascolta la Parola è benedetto? Come mai e perché alcuni ascoltano la Parola, annunciata fedelmente, e questa non giova a nulla (v. 2)? Che cosa dice a me questo fatto, sulla realtà che spesso la Parola mi scivola via e non lascia in me nessuna traccia?

8 marzo

Ebrei 4:8-13

In che modo entro nel riposo di Cristo (v. 11)? Che effetto hanno su me le parole di Gesù “venite a me voi tutti che siete stanchi e oppressi e io vi darò riposo”?
Che funzione ha la Parola di Dio (v. 12) e in che modo può essere efficace nella mia vita (vv. 12,13)? Il mio atteggiamento, quanto influenza l’efficacia della Parola nella mia vita? A questo proposito, rileggi il Salmo 139.

9 marzo

Ebrei 4:14 - 5:14

Gesù è ora il mio Sommo Sacerdote che fa da mediatore fra me e Dio (4:14,15). In che modo Gesù è stato tentato come e più di me?
Il fatto che Gesù sia il mio Sommo Sacerdote quale responsabilità e privilegio mi dà (vv. 14,16)? In che modo Cristo supera le qualifiche del sommo sacerdote umano e quali sofferenze ha sopportato per me mentre era sulla terra (vv. 7-9)?
Ho capito la necessità di nutrirmi giornalmente della Parola di Dio (5:12-14)?

10 marzo

Ebrei 6:1-12

L’esperienza illustrata nei vv. 1-8 è spiegata nella parabola raccontata da Gesù (Luca 8:13) e esemplificata nelle parole del Signore nel sermone sul monte riguardo ai suoi falsi servitori (Matteo 7:21-23). Non riguarda la possibilità di perdere la salvezza per chi è un vero credente. Lo scrittore agli Ebrei era convinto che i suoi lettori fossero dei veri credenti (vv. 9,10) e li esortava a perseverare e a fare sul serio con Dio (vv. 11,12).

11 marzo

Ebrei 6:13 - 7:10

Nella vita cristiana due elementi sono essenziali: la fede e la pazienza (v. 12). In che modo Abraamo dimostrò di averle e come fu ricompensato da Dio (vv. 13-18)? Quale realtà rende sicura anche la mia speranza e che cosa Dio non può fare (vv. 18-20)?
La figura di Melchisedec è piuttosto misteriosa. Alcuni pensano che sia un’apparizione di Cristo nell’Antico Testamento. Quali punti di somiglianza e quali di diversità vedo fra Melchisedec e Cristo (7:2-10)?

12 marzo

Ebrei 7:11-28

Nell’Antico Testamento, la promessa di un sacerdozio che avrebbe rimpiazzato quello levitico si vede nel Salmo 110:4 e implica che ci sarebbe stato un nuovo patto eterno (v. 22).
Quali verità sull’unicità della Persona e dell’opera di Cristo si notano nei vv. 23-28? Esamina con cura questo passo: è essenziale per comprendere l’opera unica di Sommo Sacerdote, mediatore e intercessore che ha Cristo.

13 marzo

Ebrei 8:1-13

Cosa significa il fatto che Gesù è seduto alla destra del Padre (v. 1)?
Oggi il tempio materiale non esiste più e non è più necessario. Il tempio degli ebrei (v. 5) era solo un simbolo delle future realtà spirituali adempiute per mezzo del sacrificio di Cristo (vv. 6,7,10).
Quale grande differenza c’è fra la relazione che gli Ebrei avevano con Dio e quella che hanno i credenti del nuovo patto (vv. 10-13)?

14 marzo

Ebrei 9:1-15

Hai letto nel Libro dell’Esodo la descrizione della costruzione del tabernacolo? Esso era una rappresentazione simbolica di verità spirituali. Quali differenze vedi fra l’opera passata e quella attuale di Cristo e quella dei Leviti (vv. 6,7,9,11,12)? Quali sono le grandi differenze che noti (vv:12,14,15)?
L’espressione “una volta per sempre”, riferita a Cristo e alla sua opera (e che ritornerà varie volte in questa lettera), cosa ti dice riguardo al cosiddetto sacrificio di Cristo ripetuto nella Messa?

15 marzo

Ebrei 9:16-28

Perché Gesù dovette morire e quali benefici ne risultarono?
Osserva con attenzione il paragone fra il vecchio e il nuovo patto (vv. 24-27). Che cosa noti riguardo al sacrificio di Cristo (vv. 25,26)?
Quale ammonimento solenne si trova nel v. 27?
Quale meravigliosa speranza è ripetuta nel v. 28?

16 marzo

Ebrei 10:1-18

Se faccio un elenco dei contrasti fra i sacrifici del tabernacolo e quello di Gesù Cristo mi risulterà chiara la ragione delle limitazioni e del fallimento dei primi e la perfezione dell’opera del mio Salvatore.
È Gesù anche il mio Salvatore in cui ho creduto con tutto il cuore?

17 marzo

Ebrei 10:19-39

Le esortazioni pratiche contenute in questo passo, in che modo possono essere adempiute da chi si accosta a Dio (v. 18)? Devo esprimere fede (v. 22), speranza (v. 23) e amore (v. 24). Come lo posso anche fare in modo pratico (v. 25)? In che cosa dovrei migliorare?
Chi respinge il messaggio della salvezza non ha scampo perché disprezza la grazia che gli è offerta (vv. 26-29). Chi persevera nella fede, nonostante le prove (vv.32-34), godrà gioie eterne (vv. 36-39).

18 marzo

Ebrei 11:1-16

La definizione della “fede” è un capolavoro di concisione (v. 1) . La fede di che cosa rende certi e che cosa dimostra (v. 1)? È possibile piacere a Dio senza essa (v. 6)? A che cosa si deve credere per cominciare (v. 3)? In che cosa ha creduto Abele (v. 4)?
Questa parata di santi dell’Antico Testamento, da Abele a Giuseppe, cosa dimostra? La loro aspettativa (vv. 15-16) è anche mia? Tutti questi esempi di fede sono una conferma e una dimostrazione di Giacomo 2:17 e Galati 5:6.

19 marzo

Ebrei 11:17-21

Altri esempi di fede da considerare: Abraamo, Isacco, Giacobbe. Fino a che punto arrivò la fede di Abraamo (vv 17-19)? Ho imparato a donare a Dio ciò che ho di più caro? Isacco e Giacobbe in che cosa dimostrarono di avere fede?
Rileggi la storia di Isacco in Genesi 25:21-26; 26:12-33 e fatti un’idea del suo carattere. Ti sembra più un uomo di fede o di pace? Perché ci voleva fede per credere riguardo “a cose future”? Era più facile credere a quel tempo o oggi?

20 marzo

Ebrei 11:21-29

Giuseppe dimostrò fede durante la sua vita e in punto di morte in cosa credette? Rileggi la sua storia in Genesi 39-50 e nota quante volte la sua fede in Dio fu dimostrata.
Quanto a Mosè, in Ebrei 11, sono menzionate almeno sei azioni che dimostrano la sua fede profonda. Trovali e medita su ognuno.

21 marzo

Ebrei 11:30-40

La fede può essere costosa e richiedere grandi sacrifici. Le vittorie dei vv. 32-40 culminarono a volte anche nel martirio che portava alla vittoria (v. 35).
Secondo te, avere fede nel periodo dell’Antico Testamento, era più facile o più difficile che per noi? I vv. 39,40 che cosa ci insegnano riguardo ai piani di Dio e al loro adempimento?

22 marzo

Ebrei 12:1-17

Qual è la qualità maggiormente richiesta in una corsa e quali condizioni mi sono imposte per correrla bene (vv. 1-4)? Chi deve essere il mio esempio assoluto (vv. 2,3)? In che cosa lo devo imitare? Durante la corsa dovrò sostenere delle prove. A quale scopo (vv. 4-10)?
La santificazione è riservata a qualche credente speciale e facoltativa per i credenti “normali”? Quali radici velenose possono ostacolarla (v. 14,15)?

23 marzo

Ebrei 12:18-29

Quali privilegi ho in quanto credente (vv. 18-24)? Quale avvenimento si avvicina inesorabilmente (vv. 26,27)? Di consegueza, come dovrei vivere oggi?

24 marzo

Ebrei 13:1-8

Quanti doveri cristiani sono elencati? Sto cercando di ubbidire almeno ad alcuni concretamente? Che cosa mi insegna il v. 5? Perché non dovrei temere l’uomo (v. 6)? I conduttori della mia chiesa sono da rispettare. Lo faccio o li critico (vv. 7,17).
Gesù non cambia mai (v. 8). Che pensieri suscita in me questa affermazione?

25 marzo

Ebrei 13:9-25

I credenti ebrei dovevano scegliere fra le vecchie usanze e i vecchi riti e il nuovo patto (vv. 9-14). Ho delle scelte simili da fare oggi? Mi costeranno? Quali sacrifici posso offrire (vv. 15,16)? Il piano per la mia vita, come quello di qualsiasi credente, è riassunto nei vv. 20,21. Lo sto attuando?

26 marzo

Libro di RUT

Breve ma bellissima storia di relazioni caratterizzate da amore e dedizione. La provvidenza divina si rivela importante nel ruolo dei protagonisti per la venuta del Messia promessa da Dio.

Rut 1

Nelle Scritture, Betlemme di Giuda è nota per alcuni avvenimenti importanti. Quali (vedi Genesi 35:19 con Rut 4:11; Michea 5:1 con Luca 2:4-7; Matteo 2:16)? Quale collegamento c’è fra questi passi e il libro di Rut?
I Moabiti, eterni nemici d’Israele, erano i discendenti di Moab, figlio di Lot, nato dalla sua unione incestuosa con la figlia maggiore (Genesi 19:37). Rut, la protagonista del libro, era una Moabita. La sua conversione a Dio (1:16-18) esemplifica il piano di Dio nell’estendere la salvezza a tutti i popoli.
Come posso definire la devozione a Dio dei vari personaggi menzionati nel primo capitolo:
- Elimelec (= “il mio Dio è re”)
- Naomi
- Orpa
- Rut
Rut non avrebbe mai fatto parte della genealogia di Cristo, se Elimelec non fosse stato costretto a emigrare a causa della ___________ . Chi lo costrinse?
L’affermazione di Naomi nel versetto vv. 20,21 era vera? Quali benedizioni reali, invece, la circondavano (vv. 16,17,19; 2:1)? Quando le cose non vanno come vorrei, sono amareggiato contro Dio come Naomi, o fiducioso come Rut? Perché?
Orpa è stata una nuora buona, ma Rut è andata oltre. Quanto le sarà costata la sua decisione (vv. 16,17)? Cosa può averla spinta ad agire così?

27 marzo

Rut 2:1-13

Il fatto che Rut chiede permesso a Naomi per andare a spigolare, cosa indica di lei?
Cosa aveva decretato Dio riguardo alla mietitura in Levitico 23:22?
Il “per caso” del v. 3 è solo apparente. In quali situazioni che ho vissuto, un “caso” si è rivelato chiaramente opera del Signore?
Il saluto di Boaz ai mietitori e la loro risposta (v. 4) cosa mi dice su di loro (cfr. anche v. 12)?
Come posso descrivere l’impegno di Rut basandomi sul v. 7? Come valuto il mio modo di impegnarmi in ciò che mi viene affidato (lavoro, in famiglia, nello studio, nel servizio,ecc.)?
Le mie azioni non sono inosservate, e hanno conseguenze sia per me che per gli altri. Posso fare qualche esempio che ho vissuto (v. 11)?

28 marzo

Rut 2:14-23

Qual era il rapporto fra Naomi e Rut (vv. 14,18,23)?
In quali modi il comportamento di Boaz andava oltre i dettami della legge sulla mietitura in Levitico 23:22? In qualche modo il suo comportamento assomiglia a Cristo, in che senso?
“Circa un efa d’orzo” equivale a 13-18 kg. Mi sembra tanto o poco per un giorno intero di lavoro?
Il riscatto da parte del parente stretto (v. 20) è spiegato in Levitico 25:25,47-49.

29 marzo

Rut 3

Leggi Deuteronomio 25:5-10 sulla legge del levirato.
Con quali aggettivi posso descrivere il carattere di Boaz?
E quello di Rut (vv. 5,10,11)?
In 2:12 Boaz afferma che Rut era venuta a ripararsi sotto le ali del Dio d’Israele e prega che sia benedetta da Lui; nel capitolo 3 la risposta a questa preghiera comincia a prendere forma. Coprirsi col lembo del mantello di qualcuno era il modo legale di chiedere protezione.

30 marzo

Rut 4

Avendo rispettato le leggi sul riscatto, Boaz compra tutti gli averi di Elimelec, Rut compresa.
“Uno con il diritto di riscatto” (v. 14) vuoI dire “redentore”. Tutto il racconto illustra il Redentore futuro, quello che sarebbe venuto dalla famiglia di Davide (vv. 21,22).
Quali benefici ha portato la virtù e l’ubbidienza di Rut verso la suocera:
- a Rut stessa?
- alla suocera Naomi?
- a Boaz?
- al popolo d’Israele?
- a tutta l’umanità?

31 marzo

Considerazioni sul libro di RUT

Dio è sovrano. Tutta l'umanità ha tratto benefici dalla virtù e dall'ubbidienza di Rut verso la suocera, nella persona di Cristo. Questo non sarebbe mai accaduto, se Dio non avesse costretto Elimelec a emigrare a causa della carestia!

Al tempo dei Giudici non c’era un re in Israele, ma, come indica il nome del primo personaggio del libro di Rut (Elimelec = “Il mio Dio è re”) il Signore regnava. L’ultimo nome nel libro di Rut è Davide (4:22), il futuro re d’Israele. In 1 Samuele 8:7 è chiaro il rifiuto del popolo al governo di Dio. Ma Lui, nel suo infinito amore verso gli uomini, ha attuato un piano per regnare in Cristo, oggi nella vita dei suoi figli e in futuro su tutto e tutti (leggi Matteo 1:1; Luca 17:20,21; 1 Corinzi 15:24-28).

Prendi del tempo per lodare e ringraziare Dio per la sua sovranità e per il suo amore verso tutti gli uomini.