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Leggiamo la Bibbia - Secondo anno


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Dicembre [anno 2]

Consigli utili per raccogliere frutto dalla lettura della Bibbia

Per trarre il maggiore profitto dall’uso di queste note:

  1. Fissa un periodo di 15-30 minuti giornalieri per la meditazione e la preghiera.
  2. Chiedi a Dio di aiutarti a capire il testo prima che leggerai.
  3. Leggi attentamente due volte il passo assegnato prima di occuparti delle domande.
  4. Usa le domande non come quiz, ma come spunti per la meditazione e per applicare ciò che hai letto alla tua vita in ogni particolare.
  5. Scrivi su un quaderno, con la data, il pensiero che Dio ti ha particolarmente suggerito come applicabile alla tua vita.
  6. Finito il tempo della meditazione, passa del tempo in preghiera, particolar­mente per i soggetti che Dio ti ha suggeriti du­rante la meditazione.
  7. Se, per qualunque motivo, non hai letto regolarmente, leggi i passi dei giorni saltati, ma medita soltanto sul passo del giorno in cui ricominci. Così non perderai il ritmo dello studio.

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1 dicembre

1 Pietro

Lettera scritta dall’Apostolo Pietro, 63 - 65 d.C., ai credenti Ebrei dispersi nel mondo dopo la caduta di Gerusalemme, e ai loro fratelli in fede gentili.

1 Pietro 1:1-12

Pietro chiama i credenti “eletti”. Da chi sono stati eletti (vedi Colossesi 3:12 e Atti 13:48)? Quali tre caratteristiche degli eletti sono menzionate nel v. 2? In che modo Dio Padre, lo Spirito Santo e Gesù cooperano negli eletti? A che cosa sono eletti secondo questo versetto? È una realtà anche nella mia vita? Cosa dice il v. 5 riguardo al credente e alla salvezza? Perché la salvezza del credente è assolutamente certa? Per quali motivi ho bisogno di essere custodito da Dio? In vi¬sta delle probabili prove (vv. 6,7) la consapevolezza di essere custodito dalla potenza di Dio, quale sentimento suscita in me? Quan¬ti motivi di gioia vedo nei vv. 3-9? Che cosa facevano i profeti (v. 11), e cosa fanno i predicatori (v. 12)? Come li sto imitando io?

2 dicembre

1 Pietro 1:13-25

Da notare le parole “mente” (v. 13) e “ignoranza” (v. 14): tutte e due hanno a che fare con i pensieri. Cosa devo fare con la mia mente e con i miei pensieri per non comportarmi più come quando non conoscevo Dio (vv. 13-16)? Il timore di cui parla il v. 17 è un sentimento o un atteggiamento? Perché è necessario? Come posso realizzarlo nella vita pratica? Il v. 2 dice che sono eletto a ubbidire. Quest’ubbidienza che cosa produce in me (v. 22)? Come si manifesta? Chi mi osserva lo vede? Se sono stato rigenerato da un seme _____ mediante la parola vivente e _____ di Dio (v. 23), e se sono _____ dalla potenza di Dio (v. 5), dovrei mai temere di perdere la salvezza?

3 dicembre

1 Pietro 2:1-10

In quali situazioni mi sono reso colpevole delle cose menzionate nel v. 1? Che cosa devo fare in pratica per non caderci di nuovo?
Il verbo “desiderate” nel v. 2 è un comando. Trovo in me questo desiderio intenso per la Parola di Dio? Come posso alimentarlo?
Nei vv. 4-10, con quali metafore Pietro spiega che cosa è la chiesa? Quali sono le mie responsabilità precise (vv. 4,5,9)?

4 dicembre

1 Pietro 2:11-25

I destinatari originali di questa lettera erano davvero stranieri e pellegrini in un paese non loro. Mi sento a casa in questo mondo (v. 11)?
Quali sono i tre motivi perché debba tenermi lontano dalle carnali concupiscenze?
1. _________ (v. 11b)
2. _________ (v. 12)
3. _________ (v. 15)
Qual è il mio atteggiamento davanti alle autorità e al governo (vv. 13-17)? Quale delle quattro cose menzionate nel v. 17 è la più difficile per me? Perché?
Di nuovo, “con ogni timore” nel v. 18 è un sentimento o un atteggiamento? Lo si vede in me?
L’esempio di Cristo (vv. 21-24) che cosa m’impone nei riguardi ai miei superiori (vv. 18-20)? Mentre seguo le orme di Cristo in questo, Egli mi cura come un _____ e un _____ (v. 25b). In che senso?

5 dicembre

1 Pietro 3:1-12

Quali sono delle qualità particolari in una moglie che contribuiscono ad un matri­monio felice e riuscito (vv. 1-7)?
v. 1 ________
v. 2 ________ e _______
v. 3 ________
v. 4 la ________ di uno spirito _______ e _______
v. 6b ________

E nel marito?
v. 7 _______, _______, _______ e _______ (quattro cose).

Quali di queste qualità fatico ancora a mettere in pratica? Perché?
Da notare le ultime parole del v. 7!

Nei vv. 8-12 ci sono ben 13 cose che devo mettere in pratica!
Versetto 8
1. _____
2. _____
3. _____
4. _____
5. _____

Versetto 9
6. _____
7. _____
8. _____

Versetto 10
9. _____
10. _____

Versetto 11
11. _____
12. _____
13. _____

6 dicembre

1 Pietro 3:13-22

Ho mai sperimentato la verità del versetto 13? Se no, da che cosa potrebbe dipendere?
Con quale spirito dovrei af­frontare un trattamento ingiusto (3:14,16), e come dovrei rispon­dere a quelli che mi sono ostili (3:15)? Il v. 16 dà per scontato che ci sono persone che sparlano di me. Riesco a mettere in pratica il resto del versetto? Qual è il mio punto debole?
Perché Ge­sù ha sofferto (3:18)?
Pietro usa il diluvio e l’arca per spiegare come possiamo essere salvati dal giudizio divino: l’acqua era lo strumento per ______ i peccatori ai tempi di Noè; nel battesimo, il credente è ______ con Cristo (Romani 6:4). Il battesimo quindi non toglie _____ (1 Pietro 3:21), ma esprime la richiesta di ____.

7 dicembre

1 Pietro 4:1-6

Chi mi osserva nota una trasformazione nella mia vita rispetto a quando non conoscevo Dio? Qual è l’arma efficace per non vivere più nel peccato (v. 1)? Quest’arma dev’essere oggetto dei miei ____ (cfr. 1:13). Trovo difficile controllare i miei pensieri? Ho mai provato la verità dell’affermazione “chi ha sofferto nella carne rinuncia al peccato”? In quale situazione?
A cosa devo consacrare il resto della mia vita (v. 2)? Come posso conoscerla?
Come reagisce la gente alle mie scelte di vita (v. 4)? Questo fatto che cosa dice di me?
Quale dottrina è espressa nel v. 5?

8 dicembre

1 Pietro 4:7-19

Quando penso che “la fine d’ogni cosa è vicina” (v. 7), che cosa provo? Questa consapevolezza dovrebbe produrre in me determinati atteggiamenti (vv. 7,8,11) e azioni precise (vv. 7,9-11). Quali?
Conosco il mio dono (v. 10)? Lo uso? Il mio servizio cristiano si basa su quale forza (v. 11)? E per quale scopo lo svolgo (v. 11)?
Quali sofferenze devo evitare (v. 15)? Di quali posso invece rallegrarmi (vv. 13,14,16)?

9 dicembre

1 Pietro 5:1-14

I doveri dei responsabili della chiesa (vv. 1-3) si riassumono in quale frase (v. 3)?
L’umiltà è dovere di tutti. Perchè (vv. 5-7)?
Pietro ripete per la terza volta un ordine (1:13; 4:7; 5:8). Perché è tanto importante esserlo (v. 8)? Come posso sconfiggere il mio avversario (vv. 8-10)? Quali tre cose farà Dio per me (v. 10)?

10 dicembre

1 Pietro 5:12

Pietro attesta che ha scritto in questa lettera della “vera grazia di Dio”. Ripassa l’intero testo e segna il riferimento a ciascuna cosa inclusa in questa grazia di Dio:
- l’elezione
- la salvezza
- la santificazione
- la preservazione
- la speranza
- il riscatto
- la crescita spirituale
- l’adorazione
- la testimonianza
- il comportamento
- la sottomissione alle autorità
- il servizio
- la sofferenza
- la vita coniugale
- l’apparenza
- la preghiera
- il rapporto con gli altri credenti
- la cura verso gli altri credenti
- la gioia
- la fiducia
- la conduzione della chiesa
- l’umiltà
- le preoccupazioni
- le tentazioni
- la protezione

11 dicembre

2 PIETRO

Lettera scritta dall’apostolo circa nel 67 d.C., probabilmente poco prima del suo martirio (vedi Giovanni 21:18,19).

2 Pietro 1:1-15

La parola chiave, ripetuta nei vv. 2,3,5,6,8,12 è “conoscenza”. Quale rapporto c’è fra fede e conoscenza? Quale delle due è più importante? Perché? Quanto bene penso di conoscere Dio?
Secondo il v. 3 che cosa mi manca per vivere una vita pia? Mediante che cosa Dio mi ha donato tutto?
Cosa vuol dire diventare “partecipi della natura divina” (v. 4)?
Qual è il mio dovere adesso che credo in Dio (vv. 5-9)? Come si fa in pratica? In questi versetti noto qualcosa o più cose an­cora poco sviluppate in me? Cosa devo ricordare sempre (v. 9)?
Confrontando il v. 10 con 1 Giovanni 3:18,19, è evidente che sapere con certezza qual è la mia posizione davanti a Dio è fondamentale per il mio benessere spirituale. Benché io conosca queste cose, devo _____ continuamente (v. 12) per tenermi _____ (v. 13).

12 dicembre

2 Pietro 1:16-21

Pietro ricorda la trasfigura­zione di Gesù (vv. 16-18), della quale fu testimone oculare con altri, ma sottolinea l’importanza primaria delle Scritture infal­libili, come base e àncora della fede (vv. 19-21). Valuto le mie esperienze alla luce delle Scritture o sono le mie esperienze a fornirmi una chiave di lettura della Bibbia?
In che modo gli scrittori della Bibbia sono stati ispirati dallo Spirito Santo? Hanno scritto di getto come automi oppure hanno riflettuto su e strutturato in modo logico quello che hanno esposto? Che cosa mi fa capire sull’ispirazione divina?

13 dicembre

2 Pietro 2:1-10

Più che confutare delle eresie specifiche, Pietro descrive le caratteristiche dei falsi profeti. So riconoscere un falso profeta? Sono capace di distinguere la verità biblica dalla falsa dottrina? La chiave per farlo si trova nel v. 1:19.
I falsi dottori rinnegano l’opera redentrice di Cristo (v. 1). Perché proprio questa dottrina è tanto cruciale?
I falsi dottori sono persone _____ (v. 2), hanno molti _____ (v. 2), nella loro _____ (v. 3) _____ i credenti con _____ (v. 3). La loro rovina (vv. 1,2) è inevitabile, perché Dio punisce il peccato.
Citando gli esempi dei vv. 4-6, Pietro attesta che questi eventi non sono _____ (1:16) ma realmente accaduti.
Oggi si insiste molto sulla tolleranza verso qualsiasi stile di vita. Sono tollerante anch’io o provo sentimenti simili a quelli di Lot? Chi sono gli scellerati, empi, iniqui e impuri oggi?

14 dicembre

2 Pietro 2:10-22

Continua la dettagliata descrizione dei falsi dottori.
Sono (trova sinonimi alle parole bibliche): _____, _____ e _____ (v. 10b);
_____ e parlano _____ e sono _____ (v. 12);
il loro piacere è _____ e sono _____ e _____; godono dei loro _____ mentre partecipano a _____ dei credenti (v. 13).
Secondo il v. 14, quali sono le 4 caratteristiche dei “figli di maledizione”?
Che cosa era disposto a fare Balaam per soldi (Numeri 22 – 24)?
Qual è il metodo dei falsi profeti per attirare più seguaci (vv. 18,19)?
Secondo i vv. 20-22 i falsi dottori hanno una parvenza di spiritualità, ma non sono veri credenti perché rinnegano l’opera redentrice di Cristo.
La breve lettera di Giuda è un paral­lelo di questo passo.

15 dicembre

2 Pietro 3:1-18

Perché Pietro ha scritto questa lettera (vv. 1,2,17)? Che cosa devo ricordarmi sempre?
L’incredulità e lo scherno (vv. 3,4) sono peccati dei nostri tempi?
Secondo i vv. 7,10,12 come finirà il mondo? Da notare: si tratta del giorno del giudizio degli empi, mentre i credenti ne saranno liberati (2:9)! Qual è la certezza che io, come credente, posso avere (v. 9)?
Quale dev’essere la mia preoccupazione personale (vv. 11,14,17,18) mentre aspetto la seconda venuta del Signore? Come valuto il mio impegno e il mio progresso in questo? È qualcosa che anche gli altri notano in me? Perché?

16 dicembre

Vangelo secondo Marco

Introduzione. Il Vangelo di Marco è rivolto ai romani, contiene meno riferimenti all’Antico Testamento degli altri Vangeli e spiega diversi costumi e usanze degli Ebrei per i lettori che non erano familiari con la cultura giudaica. Marco presenta Gesù come un uomo di azione, il Servo sofferente di Dio. Comincia con l’apparizione pubblica di Gesù già adulto e segue il suo ministero pubblico.

Marco 1:1-13

Con quali appellativi Marco introduce Gesù ai suoi lettori (v. 1)? Qual è il significato di questi titoli?
Gesù, il servo del Signore (vedi Isaia 42), è annun¬ciato da Giovanni il battista che, a sua volta, era il messaggero menzionato in Isaia 40:3.
In che senso il battesimo di Giovanni era provvisorio (vv. 5,8)? Per¬ché Gesù, senza peccato, si fece battezzare?
Un segno di appro¬vazione (vv. 10,11) è subito seguito da un periodo di prova (vv. 12,13). Ho mai vissuto sulla mia pelle una situazione del genere: una grande benedizione seguita da grosse difficoltà? Come l’ho affrontata? Qual è stata la mia reazione?

17 dicembre

Marco 1:14-28

Al ravvedimento predicato da Giovanni, Gesù cosa aggiunge (v. 15)? Perché il ravvedimento da solo non è sufficiente? Cosa vuol dire “credere alla Buona Notizia”?
Gesù ha scelto i suoi discepoli fra la gente comune (vv. 16-20). Lo fa anche oggi.
Qual era la differenza tra il modo di insegnare di Gesù e degli scribi (v. 22,27)? In quali circostanze rischio di trattare le Scritture in modo sterile e astratto? Ho difficoltà a sottomettermi alla loro autorità? Se sì, perché?

18 dicembre

Marco 1:29-45

Come furono tutte le guarigioni operate da Gesù: parziali o totali? Istantanee o progressive? Visibili o meno dagli altri? Permanenti o temporanee? Come sono, invece, i presunti miracoli d’oggi?
L’ignoranza dei Giudei non era condivisa dai demoni (v. 34)! Sapere chi è Gesù è sufficiente per essere salvati? Spiega il perché della tua risposta.
Gesù operò tantissime guarigioni, ma qual era la sua missione principale (v. 38)?
La proibizione fatta al lebbroso (vv. 43,44) si capisce alla luce del v. 45. Che ne penso?

19 dicembre

Marco 2:1-17

Cosa vuol dire l’espressione “Egli annunziava loro la parola” (v. 2)?
Gli amici del paralitico (vv. 3-5) sono un esempio di amore in azione, di perseveranza e di fede. Gesù guarì solo dopo aver risolto il problema fondamentale del malato (v. 5).
C’erano presenti degli scribi, studiosi delle Sacre Scritture. Proprio a loro che conoscevano bene il Vecchio Testamento, Gesù dà alcuni indizi precisi sulla sua vera identità:
- v. 7 _____
- v. 8 _____
- v. 10 _____ (cfr. Daniele 7:13,14) e _____ (Daniele 9:9)
- vv. 11,12 _____
Cosa impedisce alle persone ad accettare l’invito di Gesù a ravvedersi (v. 17)? Tendo a sentirmi superiore ai “peccatori e ai pubblicani” oppure no? Perché? In quali situazioni?

20 dicembre

Marco 2:18-28

Gesù e le tradizioni religiose.
A. Il digiuno. I Giudei ortodossi dell’epoca di Gesù insistevano sul digiunare due volte alla settimana. Quando e come è, invece, giusto digiunare secondo Gesù (vv. 18-20)? Ho mai digiunato per motivi spirituali? Cosa mi ha spinto a farlo? Che valore o beneficio può portare il digiuno (cfr. Colossesi 2:20-23)?
B. Usanze religiose. Le vecchie usanze religiose, non previste dalle Scritture, sono iconciliabili con la vera fede. Nella mia vita, ci sono delle usanze che osservo religiosamente? Perché lo faccio?
C. La vera osservanza delle Scritture. Gesù fa notare, con una punta di sarcasmo, che i farisei avrebbero dovuto comprendere vero senso dell’osservanza del Sabato se avessero _______ ( v. 25). Mi sono mai confrontato con la Parola di Dio per valutare onestamente le mie usanze religiose? Cosa ho scoperto?

21 dicembre

Marco 3:1-19

Perché i Giudei non hanno risposto alla domanda di Gesù (v. 4)? Cosa denota il loro silenzio? Mi comporto come loro quando non faccio ciò che dovrei! Tutte le reazioni e emozioni di Dio sono pure, perfette e sante. Ho mai pensato che il Signore potesse essere indignato e rattristato a causa mia? Per quale motivo Lui lo fu con i Giudei (v. 5)?
Come reagirono i farisei alla guarigione operata da Gesù (v. 6)? Perché? Come avrebbero dovuto reagire?
Quali cose caratterizzavano questa fase del ministero di Gesù (vv. 7-12)?
Secondo i vv. 14 e 15, a che scopo Gesù sceglie i dodici (nominati nei vv. 16-19)? A chi di loro, il Signore dà un nuovo nome? Questi nuovi nomi cosa mi fanno pensare di Gesù? E dei tre? Se il Signore dovesse darmi oggi un nuovo nome, quale potrebbe essere?

22 dicembre

Marco 3:20-35

L’incomprensione dei parenti di Gesù (vv. 21,22) che effetto mi fa (crf. Matteo 10:36)? Maria aveva avuto diverse esperienze straordinarie (l’annunciazione, il concepimento verginale, la nascita di Gesù… fino alle più recenti nozze a Cana) eppure anche lei era venuta a portar via Gesù. Come mai?
Le mie esperienze con il Signore (le sue risposte alle mie preghiere, la sua guida, provvidenza ecc.) mi rendono più sensibile alla sua Parola, oppure tendo a darle per scontate dimenticarle? Come posso tenerle più a mente?
Secondo i vv. 22,23, qual è la bestemmia contro lo Spirito Santo (v. 29)?
Cosa significano le parole di Gesù nei vv. 33-35? Qual è la volontà di Dio?

23 dicembre

Marco 4:1-20

Nella parabola del seminatore (vv. 3-12), quali sono i sei “nemici” dell’uomo perché lui non si converta?
- v. 15 _____
- v. 17 _____ e _____
- v. 19 _____, _____ e _____ . Anche dopo la conversione questi “nemici” possono ostacolare la mia crescita spirituale. Quale dei sei è il più pericoloso? Perché?

24 dicembre

Marco 4:21-29

In che senso è possibile che un credente metta la propria lampada sotto un vaso (v. 21)? In quali situazione potrebbe capitare anche a me? Cosa s’aspetta il Signore che io faccia con quello che mi ha insegnato e affidato (vv. 21-25; leggi anche la parabola dei talenti, in Matteo 25:14-30 e Luca 19:11-27)? Il regno di Dio è opera degli uomini o delle loro organizzazioni religiose (v. 27)?

25 dicembre

Marco 4:30-41

In questa parabola, il granello di senape rappresenta il _____ (v. 30). Quando la pianta è cresciuta, porta dei benefici anche agli _____ (v. 32). In quali modi concreti la mia famiglia, i miei amici e la società in cui vivo, possono realmente beneficiare del fatto che appartengo al regno di Dio?
Gesù parlava alle folle solo in parabole, ma ai suoi discepoli spiegava tutto in privato. È utile, oggi, usare parabole per parlare della fede alle persone? Perché? Quali parabole trovo particolarmente efficaci?
Nei vv. 35-41 quali sentimenti dominavano i discepoli (vv. 38,40,41)? Questo passo, cosa dimostra di Gesù?

26 dicembre

Marco 5:1-20

Qual era la condizione di questo uomo posseduto da spiriti demoniaci quando Gesù l’aveva incontrato? Come avevano cercato di domarlo e con quali risultati? Il v. 6 fa capire alcune cose sui i demoni: essi sapevano che Gesù era _____ e che il loro destino finale sarà _____ .
Quale fu il motivo perché Gesù domandò il nome del demonio (v. 9)? La distruzione dei duemila porci, animali impuri per gli Ebrei, sottolineava graficamente la gravità della condizione del posseduto e il futuro giudizio di Dio.
Gesù aveva attraversato il lago per liberare una sola persona (in Matteo e in Luca è detto che furono due i posseduti), ma quale fu la vera portata di questo gesto (vv. 15,19,20)? È un po’ come il granello di senape nel capitolo 4!
Come potrei descrivere l’atteggiamento di Gesù verso:
gli spiriti immondi _____;
i Geraseni _____;
l’uomo che aveva avuto i demoni _____;
i parenti di quell’uomo _____ ?

27 dicembre

Marco 5:21-42

In che modo la continua perdita di sangue, da ben dodici anni, deve aver condizionata la vita sociale della donna (vedi Levitico 15:19,25-27)? L’emarginazione addirittura dalla sinagoga e dal tempio, come potrebbe aver influito sul suo rapporto con Dio? Perché la donna non voleva essere riconosciuta? E per quali motivi (almeno tre) Gesù insisteva che lei venisse allo scoperto? L’appellativo “figliola” (v. 34) che cosa sottolinea?
Iairo aveva assistito alla guarigione della donna e sentito quello che Gesù le aveva detto (v. 34). Poi, cosa gli dice Gesù (v. 36)? La fede deve essere posta in Cristo, non in un gesto (cfr. v. 23 con il v. 41)! Per quali possibili motivi Gesù non voleva che si sapesse in giro della risurrezione della ragazza?

28 dicembre

Marco 6:1-13

Come reagirono i compaesani di Gesù al suo insegnamento (vv. 2,3,6)? Riconoscevano sì che quello che Lui diceva era _____ (v. 2) e che poteva fare  _____ (v. 2), ma non riuscirono riconciliare queste due realtà con il fatto che conoscevano Lui e la sua famiglia da sempre. Come avrà potuto influire sulle menti dei cittadini l’opinione che i suoi parenti avevano di Lui (vedi Marco 3:21,31-24)? Come reagì Gesù (v. 6)? Perché e difficile parlare del vangelo ai miei famigliari che non conoscono Dio? Come potrei migliorare le mie possibilità di venir ascoltato?
Per quale motivo i dodici non dovevano prendere niente per il viaggio (cfr. Luca 22:35)? E perché non dovevano spostarsi da casa in casa (v. 10)? Qual era il loro messaggio (v. 12)?

29 dicembre

Marco 6:14-29

In questo passo ci sono quattro personaggi principali: Giovanni il battista, Erode, Erodiada e Salomè. Il tema del passo è la loro rettitudine e le scelte morali. Nello schema qui sotto, come descrivere la moralità di ognuno considerando le loro azioni?
Giovanni: livello di integrità _____ scelte che lo dimostrano _____;
Erode: livello di integrità _____ scelte che lo dimostrano _____;
Erodiade: livello di integrità _____ scelte che lo dimostrano _____;
Salomè: livello di integrità _____ scelte che lo dimostrano _____.
In quali occasioni somiglio a Giovanni? E a Erode? A Erodiada? A Salomè? 

30 dicembre

Marco 6:30-44

Quali sono alcune delle lezioni che posso imparare da questo episodio?
(v. 31) _____;
(v. 34) _____
(vv. 37-39) _____;
(v. 41) _____;
(v. 43) _____ .
Quale di queste è la più attuale per me? Perché?

31 dicembre

Marco 6:45-56

Lo sgomento dei discepoli (vv. 49,50) è dipeso da che cosa (v. 52)? Cosa avrei fatto al posto loro? Perché? Che questo avvenimento sia stato voluto e coordinato da Gesù lo posso dedurre dal v. 45.
Qual era la lezione che il Signore voleva che i discepoli imparassero (vv. 50,51a)? In quali situazioni devo metterla in pratica?
Per quale motivo la gente cercava Gesù (vv. 53-56)? Era un motivo valido? Perché?