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Leggiamo la Bibbia - Terzo anno


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Febbraio [anno 3]

Consigli utili per raccogliere frutto dalla lettura della Bibbia

Per trarre il maggiore profitto dall’uso di queste note:

  1. Fissa un periodo di 15-30 minuti giornalieri per la meditazione e la preghiera.
  2. Chiedi a Dio di aiutarti a capire il testo prima che leggerai.
  3. Leggi attentamente due volte il passo assegnato prima di occuparti delle domande.
  4. Usa le domande non come quiz, ma come spunti per la meditazione e per applicare ciò che hai letto alla tua vita in ogni particolare.
  5. Scrivi su un quaderno, con la data, il pensiero che Dio ti ha particolarmente suggerito come applicabile alla tua vita.
  6. Finito il tempo della meditazione, passa del tempo in preghiera, particolar­mente per i soggetti che Dio ti ha suggeriti du­rante la meditazione.
  7. Se, per qualunque motivo, non hai letto regolarmente, leggi i passi dei giorni saltati, ma medita soltanto sul passo del giorno in cui ricominci. Così non perderai il ritmo dello studio.

Febbraio 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 27 | 28

1 febbraio

Deuteronomio 2:1-23

Dover vagare nel deserto per 40 anni fu certamente un castigo divino del popolo, ma durante tutto quel tempo che cosa fece Dio secondo il v. 7? Cosa posso imparare da questo fatto sul carattere di Dio?
Che rapporto di parentela c’era fra Israele e Esaù (Edom), Moab e Ammon (Genesi 19:36-38; 36:1-8)?
La sentenza di 1:35 è compiuta in 2:14-18. Cosa potrebbe significare il fatto che ci sono voluti tanti anni?
Mosè spiega che è stato Dio a cacciare i primi abitanti dai paesi che Lui stesso ha poi dato a Esaù, Moab e Ammon. È Lui a guidare le migrazioni dei popoli e a determinare i loro confini (vedi Atti 17:26,27). Lo fa anche oggi? Come? La fede nella sovranità di Dio, come influisce sulla mia ubbidienza ai suoi comandamenti?   

2 febbraio

Deuteronomio 2:24-37

Dio guida passo per passo.
Dio comanda: “Comincia a prendere posses¬so del paese di Chesbon” (v. 24). Il primo passo dev’essere fatto con fede. Dio fa il resto (vv. 30,31,33,36). È così anche nella mia vita di credente (Filippesi 2:13)? In quali cose o situazioni vedo che è proprio così?
In che modo il v. 30 evidenzia sia la sovranità di Dio sia la responsabilità umana? 

3 febbraio

Deuteronomio 3:1-17

Chi era Og (v. 11)? A giudicare dalle misure del suo letto (circa 4,5 m x 2 m!), che statura poteva avere? Di chi è il merito della vittoria totale del popolo d’Israele (vv. 2,3)?
Tutto quello che le spie avevano detto riguardo al paese era esatto (cfr. 1:28 con 3:5). Da cosa, allora, era dipeso il successo nella battaglia? Come posso applicare questo alle mie “battaglie”?

4 febbraio

Deuteronomio 3:18-29

Il territorio conquistato fu assegnato ad alcuni dei tribù, nondimeno che cosa dovevano continuare a fare (vv. 18-20)? Come applico questo principio al mio impegno in famiglia e in chiesa (Filippesi 2:3,4 e 1 Corinzi 10:24)? Fino a che punto posso considerare di aver fatto il mio dovere?
Quali pensieri suscitano in me la supplica di Mosè e la risposta del Signore (vv. 23-28)? Sono capace di accettare di buon grado una risposta negativa alle mie preghiere? Se no, da cosa dipende? Ci sono cose riguardo alle quali il Signore potrebbe dirmi: “Basta così; non parlarmi più di questo”?
Mosè è incaricato della preparazione del suo successore (v. 28). E io? Mi sto preparando per una responsabilità specifica in chiesa? Sono in grado di addestrare altri a prendere il mio posto in futuro?

5 febbraio

Deuteronomio 4:1-13

Quali due cose Israele doveva fare davanti alla parola di Dio (v. 1)? Se l’avessero fatte, avrebbero avutiorisultati precisi: _____ e _____ (v. 1); l’osservanza della parola sarebbe diventata la loro _____ e _____ (v. 6). Israele si sarebbe distinto fra i popoli come una nazione che ha leggi _____ (v. 8) e il cui Dio _____ (v. 7). Ma non dovevano assolutamente né _____ né _____ (v. 2). Questo divieto riguardo la parola di Dio è trasgredito in modo eclatante da molte sette, da molti falsi predicatori. Perché lo fanno? È possibile che anch’io ne sia colpevole? In che modo?
Secondo l’avvertimento del v. 9 che cosa devo fare? Fino a quando?
Qual è il duplice scopo dell’ascolto della parola di Dio (v. 10c)? Posso affermare di temere Dio? Sto insegnando il timore di Dio anche ai miei figli? Con quali risultati? In cosa devo impegnarmi di più o migliorare? 

6 febbraio

Deuteronomio 4:14-31

Che cos’è proibito nei vv. 15-19,23? Perché l’idolatria è un peccato grave? Cosa vuol dire l’espressione “il tuo Dio è un fuoco che divora”? Il Signore è geloso di quali cose (vedi Isaia 42:8; Ezechiele 39:25; Zaccaria 1:14 e 1 Corinzi 10:21,22)? È geloso anche nei miei riguardi?
La profezia dei vv. 26-28 è stata adempiuta?
Come si armonizzano tra di loro le affermazioni dei vv. 24 e 31?
Se pecco, posso far mia la promessa del v. 29?
A quale periodo si riferisce il versetto 30?

7 febbraio

Deuteronomio 4:32-49

Quali sono gli straordinari fatti storici che rendono Dio diverso da ogni altra divinità e Israele da ogni altro popolo (vv. 32-34)? Questi fatti sono accaduti affinché _____ (vv. 35,39). Che influenza ha sul mio comportamento sapere che il Dio della Bibbia è l’unico (vv. 39,40)?
A cosa servirono le città di rifugio (vv. 41-43)?

8 febbraio

Deuteronomio 5:1-21

Quali tre elementi essenziali (verbi all’imperativo) sono menzionati nel v. 1? Se ne trascuro uno qualunque, gli altri due saranno resi prati¬camente inutili.
Cosa vuol dire “Non avere altri dèi oltre a me”? Nel contesto del v. 9, avere statue, prostrarsi davanti a loro e servirle è _____ Dio! Dio _____ l’iniquità di chi lo _____ (v. 9) mentre usa _____ verso quelli che lo _____ (v. 10). Amare Dio è _____ i suoi _____ (v. 10). Alla luce di questa verità, come considero il mio amore verso Dio?
Scrivi quale dei 10 comandamenti ha a che fare con
- il mio rapporto con Dio: _____
- il mio rapporto con la famiglia: _____
- il mio rapporto con gli altri: ____
- le mie azioni: _____
- le mie parole _____
- il mio atteggiamento: _____
- i miei pensieri: _____
- i miei sentimenti: _____
- i miei desideri: _____
- il mio carattere: _____

9 febbraio

Deuteronomio 5:22-33

I falsi profeti si dichiarano portavoce di Dio e mediatori tra Lui e il popolo. La loro presunta autorità si basava sulle loro dichiarazioni. Mosè aveva mai avuto ambizioni del genere? Chi lo aveva stabilito come portavoce di Dio (vedi Esodo 3:10-12 e 4:10-16)? Come aveva reagito il popolo, quando aveva visto la gloria di Dio sul monte (v. 27)?  
Il popolo ha mantenuto le due promesse fatte a Dio nell’ultima parte del v. 27? Ho fatto mai una promessa del genere? L’ho mantenuta? Dio che ne pensa (vv. 29,32,33)? Nel piano di Dio, quali risultati sono previsti per chi lo teme e osserva i suoi comandamenti? Noto questi risultati nella mia vita? In che misura?

10 febbraio

Deuteronomio 6:1-12

Come bisogna amare Dio (v. 5)? Questo comandamento è stato reiterato da Gesù, con un’aggiunta (Marco 12:29). Quale?
Se sono un genitore, qual è il mio dovere ineluttabile davanti alla legge divina (v. 7)? I versetti che seguono subito dopo (7-9) spiegano come adempire questo compito.
In pratica, cosa vogliono dire i vv. 8 e 9?
Quando Dio mi benedice, da quale cosa mi devo guardare (vv. 10-12; cfr. Proverbi 30:7-9)?

11 febbraio

Deuteronomio 6:13-25

Cosa dovevano fare gli israeliti (vv. 13,17,18)? E cosa invece NON dovevano fare (vv. 14-16)? In che modo tentarono Dio a Massa (v. 16, cfr. Esodo 17:7)?
Chi stabilisce cos’è buono e cos’è giusto (v. 18)?
I vv. 20-25 affermano l’importanza dell’istruire i figli sulla fede. Se sono genitore, come spiego ai miei figli che devono temere e ubbidire Dio?
In cosa consiste la vera giustizia, se¬condo il v. 25?

12 febbraio

Deuteronomio 7:1-10

I motivi dello sterminio dei sette popoli è spiegato in Deuteronomio 7:10,16; 9:4,5 e 20:17,18. Quali sono?
Come è descritto, invece, il rapporto tra Dio è Israele nei vv. 6-9? È un rapporto privilegiato che si fonda sul carattere di Dio:
- Egli aveva fatto un ______ v. 8
- ha voluto _____ il suo giuramento
- ha _____ Israele per essere il _____  _____ particolare v. 6
- si è _____ al popolo d’Israele, perché li _____ vv. 7,8
- Egli è il Dio _____ che _____ il suo patto e la sua ______ v. 9
Su che cosa si fonda il mio rapporto con Dio? Nella mia vita, ho “votato allo sterminio” vecchie abitudini e atteggiamenti peccaminosi? Ho demolito tutti i miei vecchi idoli?

13 febbraio

Deuteronomio 7:11-26

Quali benedizioni materiali sono promes¬se nei vv. 13-15? Qual era il presupposto per riceverle (vv. 11,12)?
Nel v. 22 si vede che Dio fa attenzione anche ai dettagli. In questo caso, a quali?
In quali situazioni sono tentato di scendere a compromessi con il peccato e non odiarlo e detestarlo come Dio comanda (vv. 25,26)? Cosa devo fare per evitarlo?

14 febbraio

Deuteronomio 8

Secondo il versetto 2, quali furono alcuni degli scopi di Dio per il cammino di quarant’anni nel deserto? Come si erano dimostrati gli israeliti in questi anni?
Nei vv. 3 e 4 sono menzionate tre cose soprannaturali che Dio fece. Quali?
Com’è descritto il rapporto tra Dio e il popolo nei vv. 5,6? Lo stesso si può dire del mio rapporto con Lui? Perché? Ricordo qualche episodio particolare nella mia vita in cui Dio ha dovuto correggermi?
Qual è il pericolo di cui Mosè avverte il popolo nella futura prosperità (vv. 11-14,17-20)? Aveva ragione? Una vita agiata mi aiuterebbe a star meglio spiritualmente, a cercare Dio e riconoscere la sua mano nella mia vita? Sì? No? Cosa dovrei cambiare?

15 febbraio

Deuteronomio 9

Se le cose mi riescono bene, di chi è il merito o a cosa ne attribuisco il successo? Perché è tanto difficile riconoscersi ingiusti e immeritevoli davanti a Dio (vv. 4-6)? Quali effetti positivi, invece, si ha quando si riconosce che è tutto per grazia immeritata di Dio (domanda di concetto, la risposta non è nel testo)?
Cos’era successo a:
- Tabera _____ (Numeri 11:1-3)
- Massa _____ (Esodo 17:2-7)
- Chibrot-Attaava _____ (Numeri 11:4-15)
- Cades-Barnea _____ (Numeri capp. 13 - 14)
La sentenza di Dio sul popolo è durissima e vera (v. 13, cfr. v. 24!). Ho mai pensato a cosa direbbe su di me?
Perché Mosè intercede per la sua gente (vv. 14,16,18-29)? Che qualità dimostra di possedere? Come posso imitarlo? Cosa dovrei cambiare?

16 febbraio

Deuteronomio 10:1-11

Chi aveva tagliato le prime due tavole di pietra e inciso su di esse i dieci comandamenti (vedi Esodo 31:18)? E le due nuove (vv. 1,2)? Il fatto che Dio ordina a Mosè di salire di nuovo da Lui, dimostra che Egli _____ (v. 10). Chi è che intercede presso Dio per me (Ebrei 7:25)?
Servire il Signore costa, umanamente parlando (vedi il caso di Levi nel v. 9). Ma qual è la ricompensa (cfr. Luca 18:28-30)?

17 febbraio

Deuteronomio 10:12-22

Quali cinque cose Dio chiede ai suoi figli (vv. 12,13)? In quali punti vengo meno? Per il bene di chi, va osservata la legge (v. 13; cfr. Geremia 7:23 e Giovanni 14:21-23)?
Cosa vuol dire il versetto 16?
I vv. 14-22 sviluppano il tema sul carattere di Dio e sulla sua grandezza:
v. 14 A Dio _____
v. 15 si è _____ e _____ Abramo, Isacco e Giacobbe e poi fece una scelta: _____
v. 17 Egli è _____, _____ e _____ che non _____ e non _____
v. 18 fa _____ ai più deboli, addirittura _____ lo straniero e gli dà _____ e _____
v. 21 Egli è _____ delle mie _____
In che cosa Egli mi chiede di imitarlo come un figlio ubbidiente (v. 19)?

18 febbraio

Deuteronomio 11:1-17

C’è una differenza fra le “leggi”, le “prescrizioni” e i “comandamenti” di Dio? A cosa si riferiscono?
La nuova generazione degli israeliti non aveva vissuto le stesse esperienze dei padri, così come i miei figli non hanno vissuto le mie con Dio. Perciò qual è mio compito come genitore (vv. 2,7)? Devo far conoscere ai miei figli non solo le benedizioni ricevute, ma anche che cosa (vv. 3-6)? A cosa serve ricordare i giudizi e i castighi di Dio? Se non ho figli, nei confronti di chi potrei avere questa responsabilità?
Chi erano Datan e Abiram e cosa avevano fatto (Numeri 16)?
A cosa devo fare attenzione secondo il v. 16? In che genere d’inganni un credente potrebbe cadere oggi?
Il v. 17 è un avvertimento al popolo d’Israele. Si è verificato nella storia? Quali pensieri suscita in me?

19 febbraio

Deuteronomio 11:18-32

Mosè reitera le sue esortazioni. Alla luce di 1 Giovanni 2:15,17 che cosa vuol dire mettere la parola nel mio cuore e nella mia anima? E legarla alla mia mano? E metterla sulla mia fronte in mezzo agli occhi?
Quando devo parlare delle cose di Dio ai miei figli (v. 19 cfr. 2 Timoteo 4:2)?
Cosa vuol dire il v. 20? Come posso metterlo in pratica?
Ogni giorno ho davanti a me delle scelte che avranno conseguenze sulla mia vita (vv. 27,28). Come le affronto?

20 febbraio

Deuteronomio 12:1-14

Perché è importante distruggere i luoghi e gli oggetti usati per l’idolatria (vv. 2,3)? Per quale motivo Dio parla di riti, di osservanze (vv. 5,6) se è il cuore che conta? Concettualmente, quali sono alcune delle differenze evidenti tra l’idolatria dei pagani e il culto stabilito da Dio?

21 febbraio

Deuteronomio 12:15-25

In questo passo si fa una distinzione tra gli animali sacrificati come parte del culto e quelli scannati per essere mangiati normalmente. I sacrifici potevano essere fatti solo nei luoghi prescelti da Dio. Non c’è più un tabernaco¬lo, o un tempio centrale per i credenti. Sembrerebbe che ognuno sia libero di fare il proprio culto come e dove gli pare. Cosa ne pensi?
Perché si doveva aver cura del levita (v. 19, confr. v. 12)? C’è qualche “levita” che io posso o dovrei onorare?

22 febbraio

Deuteronomio 12:26-32

Cosa può portare un uomo a voler abbracciare una falsa religione (vv. 30-32)? Quando una curiosità “accademica” riguardo alle religioni può diventare pericolosa?
I sacrifici cruenti non si fanno più (v. 27) perché si sono adempiuti in Cristo. Ma c’è un sacrificio che Dio mi ri¬chiede. Qual è (vedi Romani 12:1,2)?
Riesco sempre a rispettare il divieto del v. 32? E la comunità dei credenti?

23 febbraio

Deuteronomio 13

Esistono “segni e prodigi” (vv. 1,2)? Come si fa a valutare se provengono da Dio o meno (v. 2)? Per un figlio di Dio, ogni fenomeno ed esperienza devono essere confrontati con le Scritture. Secondo questo passo, qual è lo scopo di segni e prodigi?
La tentazione all’idolatria poteva venire da tre fonti diverse:
1.    _____ (v. 1)
2.    _____ (v. 6)
3.    _____ (vv. 12,13)
Quale di queste tre rappresenterebbe il pericolo maggiore per me?
L’idolatria non è una cosa da prendere alla leggera: i falsi profeti e quelli che li seguivano do¬vevano essere messi a morte, chiunque fossero (vv. 5-10)! C’è qualche idolo che sto innalzando? C’è qualcosa o qualcuno a cui sto dando più importanza che a Dio?

24 febbraio

Deuteronomio 14:1-21

Israele doveva distinguersi tra i gentili come un popolo consacrato al Signore. Per questo motivo dovevano non solo professare con la bocca la fede nell’unico Dio, ma anche dimostrarla nella vita pratica. Ogni comportamento e usanza di origine pagana doveva essere abbandonato.
La distinzione tra gli animali puri e impuri esisteva già ai tempi di Noè (vedi Genesi 7:2; 8:20). Dopo il diluvio, Dio diede indistintamente “tutto ciò che si muove e ha vita” come cibo agli uomini (Genesi 9:3). Il divieto di mangiare animali impuri mirava a impedire che il popolo d’Israele si mescolasse ai popoli pagani e idolatri e fosse attratto dall’idolatria. Queste restrizioni alimentari riguardano anche noi? (Vedi Atti 10:9-15; Marco 7:14-23; 1 Timoteo 4:3-5) Perché sì, o perché no?
Nella mia quotidianità, c’è qualcosa che mi impedisce di essere totalmente consacrato al Signore?
Il modo in cui affronto un lutto porta onore al Signore? Perché sì, o perché no?
Il mio comportamento a tavola smentisce o conferma la mia fede?

25 febbraio

Deuteronomio 14:22-29

Secondo il v. 23 che scopo aveva la decima di cui parla questo capitolo (per altre decime vedi Levitico 27:30-33 e Numeri 18:21-32)?
Anche le offerte speciali, a be¬neficio di altri (vv. 28,29) comportano delle benedizioni personali.
Ho l’abitudine di onorare Dio con una parte di quello che Egli mi provvede? Con i miei soldi sostengo la mia chiesa locale? Opere missionarie? Come decido quanto dare all’opera di Dio? Provo la gioia del dare? Perché sì, o perché no?

26 febbraio

Deuteronomio 15:1-11

Che cos’era “l’anno di remissione”? Cosa doveva fare chiunque avesse un credito da riscuotere (v. 2)? Oltre a onorare il Signore, il donatore più generoso che esista, quale altro scopo pratico aveva questo anno di remissione (v. 4)? Sarei pronto a rinunciare a ogni mio credito? Questa pratica riguarda anche me (Luca 6:34-36)?
Qual è il dovere di ogni cre¬dente verso i meno fortunati (vv. 7-11; confronta con Matteo 5:42-48; Galati 2:10; Tito 3:14)? Mi sento somigliante a Gesù nel mio dare? Potrei migliorare in qualcosa? Potrei considerarmi un esempio?

27 febbraio

Deuteronomio 15:12-23

Per quanti anni uno schiavo israelita era tenuto a servire il suo padrone (v. 12)? Alla fine di questi anni, come doveva essere trattato (vv. 12-14)? In che modo il v. 15 rispecchia l’atteggiamento cristiano verso il prossimo?
Non si poteva offrire al Signore un sacrificio difettoso (vv. 19-21; confronta Malachia 1:8). Sono tentato a tenere il meglio per me stesso, offrendo al Signore quello che non serve più, o che è difettoso?

28 febbraio

Deuteronomio 16:1-8

Perché si celebrava la pa¬squa? Perché si mangiava pane senza lievito (v. 3)? Qual era il punto culminante della festa (v. 8)? Quale presagio di Cristo vedo nei versetti 5 e 6?
Lascio che le feste diventi¬no occasione di mangiare o bere troppo, e nient’altro?