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La donna che non esiste

La donna che non esiste

LA DONNA CHE NON ESISTE

Terza edizione ampliata 

di Maria Teresa Standridge de Giustina
ISBN 978-88-96129-12-8
Pagine 200
Euro 10,50 + spese postali

Essere donna non è mai stato facile, ma oggi lo è ancora meno. Le donne hanno dimostrato capacità in ogni campo e hanno vinto molte battaglie. Ma sono più felici e più realizzate di prima? No. La loro crisi d’identità continua e spesso anche la loro rabbia.

La donna che vuole piacere a Dio non è meno in tensione. Da un lato è sollecitata costantemente dalla propaganda che la dipinge e vuole libera e vincente e dall’altro si scontra con la difficile realtà quotidiana e le esigenze di Dio descritte nella Bibbia.

Dove stanno l’equilibiro e la vera felicità? Certamente non nel successo umano, ma nel raggiungimento, a volte faticoso e in salita, di un’armonia interiore che rende felice lei stessa e anche gli altri.

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[Estratto dal primo capitolo]

Esigente, la suocera

La mia deve essere bionda e snella!» «Io la vorrei brunetta e piccola!» Ognuno ha in mente la donna ideale che vorrebbe sposare (salvo poi prenderne una totalmente diversa, ma che ha fatto scattare una certa molla) e è interessante che, spesso, le aspirazioni espresse si fermano all’aspetto fisico.
E non solo nei giovani.

«È buona e brava, ma hai visto che gambe?» Era una futura suocera quella che mi parlava e che, evidentemente, aveva esaminato minuziosamente con la lente d’ingrandimento la ragazza scelta dal figlio. «Ma è una ragazza eccezionale!» ho esclamato io. «Chi la sposa prende un pezzo d’oro!»
«Lo so, lo so... ma capirai: anche l’occhio vuole la sua parte.» Dal tono della voce si intuiva una grossa perplessità. Un paio di gambe non perfettamente modellate sembravano riuscire a offuscare, se non ad annullare, tutte le altre virtù. Triste. E stupido!

Certo, nessuno passa il suo tempo a sognare di sposare una scorfanetta e nessuna mamma vorrebbe per suo figlio una ragazza meno che perfetta. D’altra parte, è anche importante imparare a guardare un po’ più le cose da un altro punto di vista - quello di Dio - e abituarsi a dare importanza a quello che è veramente essenziale. «L’uomo guarda all’apparenza, ma l’Eterno riguarda al cuore» dice la Bibbia (1 Samuele 16:7) e nel Libro dei Proverbi, al capitolo 31, riporta le parole di una madre, la madre del re Lemuel, pronunciate per istruire suo figlio. Si tratta di parole così savie che lo Spirito Santo le ha fatte collocare nella Bibbia, perché servissero come guida in tutti i tempi per i giovani che desiderano riuscire bene.
La regina, per cominciare, spende alcune parole per esortare il figlio a mantenersi puro. Cosa giustissima, perché una vita moralmente pulita è molto importante come preludio e preparazione per un matrimonio felice.

Sono troppe le ragazze, anche credenti, che oggi, purtroppo, buttano via, o per paura di perdere il loro ragazzo o perché, tanto, lo fanno tutte, quello a cui le loro mamme e nonne tenevano ancora, e cioè la loro verginità (scusate la parola antiquata, ma non ne conosco un’altra che esprima lo stesso concetto!). E sono troppi i ragazzi che, per non saper esercitare un certo autocontrollo, ipotecano con leggerezza la felicità completa che Dio ha riservata per il tempo del matrimonio.
Ma torniamo alla madre del re Lemuel.

Essa continua con lo spiegare al figlio l’importanza di avere una mente lucida, non annebbiata dal vino, in modo da poter pensare con chiarezza. Più avanti, si preoccupa dei contatti umani e del governo del figlio: «Apri la bocca in favore del muto, per sostenere la causa di tutti i derelitti; apri la tua bocca, giudica con giustizia, fa’ ragione al misero e al bisognoso».
Nove versetti di grande sapienza.

Però, poi, la regina, da brava madre, dedica ben 21 versetti a descrivere colei che avrebbe dovuto essere la moglie ideale del figlio. E non si accontentava di poco, la suocera!
Infatti, i suoi ideali erano altissimi. La moglie del re avrebbe dovuto essere una donna spirituale, con delle priorità ben chiare in mente, operosa, attiva, forte e sana.
Le parole di Proverbi 31:10-31 saranno il filo conduttore di questo libro. (Le puoi leggere a pag. 5).

Spero che, alla fine, assomiglieremo un po’ di più alla donna ideale, secondo il piano di Dio. Questo è, almeno, il desiderio di una donna che da circa sessant’anni ci prova, senza esserci ancora riuscita.

La donna che non esiste © Associazione Verità Evangelica