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Fede e opere

Se la salvezza è per grazia, e non per le buone opere, come mai l’Apostolo Giacomo, fra gli altri scrittori biblici, parla della necessità di compiere delle buone opere?

Ecco una domanda che sorge spontanea dopo un primo, forse rapido esame degli insegnamenti biblici sulla salvezza. Uno studio più approfondito comunque, dimostrerà che non esiste nessuna contraddizione, nessun controsenso.
La salvezza per grazia e la giustificazione per fede sono i due pilastri su cui si eleva la fede cristiana. Leggendo i molti passi che ne parlano con grande chiarezza, ci troviamo davanti a vari punti essenziali.

  1. Tutti gli uomini sono, a causa del peccato, morti spiritualmente. Sono perciò incapaci di produrre opere che siano buone agli occhi di Dio. Mancando la vera vita, che solo Dio può donare, manca naturalmente la sua potenza, e gli uomini falliscono nei loro tentativi di agire rettamente o di “meritare” la grazia di Dio. Leggi Romani 3;23; 6:23; Isaia 64:6.

  2. Se fosse possibile guadagnarsi il cielo, Dio diventerebbe nostro debitore. Dio ci darebbe la salvezza in cambio della vita meritevole che abbiamo vissuto. Questo è chiaramente impossibile. Dio non deve niente a nessuno (Romani 11:35).

  3. Se fosse possibile che l’uomo si salvasse da solo, diventerebbe il salvatore di se stesso. La Bibbia afferma invece che Cristo in cielo avrà tutta la gloria. In caso contrario, l’uomo dovrebbe averne una parte, essendosi meritato la salvezza. Anche questo è impossibile. La gloria celeste non sarà data ad una creatura.

  4. Dio richiede un’assoluta perfezione e un’assoluta obbedienza. Chi trasgredisce un solo comandamento è come se li avesse trasgrediti tutti (Giacomo 2:10). Nessuno può affermare di non avere peccato mai, e le buone opere di oggi non hanno il potere di cancellare il peccato di ieri.

  5. Non solo ciò che l’uomo fa di male è considerato peccato da Dio, ma anche il bene che potrebbe essere fatto e non lo è (Giacomo 4:17). Quindi anche se esistesse qualcuno che ha adempiuto tutta la legge, non sarebbe per questo a posto davanti a Dio.

  6. Dio tiene conto di tutti i peccati dell’uomo, anche di quelli commessi nel passato. Quindi anche se l’uomo decidesse ad un certo punto di condurre una vita giusta e pura, e potesse realizzarla, non potrebbe essere salvato (Ecclesiaste 3:15).

  7. Se la salvezza potesse essere conseguita per opere umane, Gesù Cristo sarebbe morto inutilmente (Galati 2:21). E la Bibbia insegna che “nessuno può porre altro fondamento che quello già posto, cioè Cristo Gesù” (1 Corinzi 3:11).

  8. L’idea che l’uomo possa salvare se stesso, o possa collaborare per la sua salvezza annulla la sufficienza dell’opera di Cristo (Colossesi 3:11).

  9. Cristo ha già compiuto ogni cosa per la salvezza dell’uomo. L’uomo non può aggiungere nulla a quest’opera, che è stata perfetta e completa. Gesù infatti non è venuto nel mondo per aiutare i peccatori a salvarsi, ma per salvarli (1 Timoteo 1:15).

  10. L’idea che la salvezza si possa ottenere attraverso l’osservanza della legge non trova nessun fondamento nella Sacra Scrittura. Dio non ha dato la legge come mezzo si salvezza, ma perché l’uomo potesse riconoscere in pieno il suo stato di peccato, la sua impossibilità di vivere in un modo giusto e si rivolgesse quindi a Lui, per aiuto. Leggi Romani 3:19,20; 5:20.

La salvezza dunque non si ottiene per le opere buone. Essa però produce le opere buone (Efesini 2:10), che non sono il mezzo della salvezza, ma il frutto di questa. Leggi Tito 2:14. La fede porta la salvezza dell’anima, e la salvezza dell’anima produce le buone opere. È questo il concetto che l’Apostolo Giacomo mette in risalto (Giacomo 2:14 a 26). La fede è invisibile, ma le buone opere sono la visibile manifestazione della vera fede. L’uomo può dire di avere fede, ma se la sua vita non è caratterizzata dalle buone opere, la sua fede non è genuina. Come il corpo senza lo spirito è morto, così la fede senza le opere è morta.

Le buone opere del credente saranno premiate in un giorno a venire (1 Corinzi 3:14). Non hanno avuto nessuna parte nella salvezza del credente, ma saranno valutate e premiate da Cristo in Cielo.

Per approfondire, studia il corso sulla lettera di Giacomo "Fede in azione".