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Risposte a domande


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Che devo fare per essere salvato?

NON POTREI IMMAGINARE una domanda più importante e urgente di questa: “Cosa mi aspetta dopo la morte? Dove passerò l’eternità? Cosa devo fare per ottenere la salvezza dell’anima?” Se sei a Roma per il Giubileo, sai quanto sia importante trovare la risposta giusta!

A che cosa servivano le parabole?

Quanto mi sarebbe piaciuto essere seduta sul pendio di una collina della Palestina, mentre il Signore raccontava una parabola! Deve essere stato affascinante.
Il Signore ha usato molto spesso questo metodo per insegnare le verità del suo messaggio. Nei Vangeli ce ne sono almeno 40.
Come mai Gesù usava tanto le parabole?

Come possiamo essere certi della salvezza?

Per prima cosa, hai fatto ciò che Dio ti ha chiesto? Dio dice che per essere salvato, devi riconoscerti colpevole, peccatore perduto e ricevere Gesù come Salvatore e Signore. Egli dice che puoi credere nel Signore Gesù affidando a Lui, spirito,anima e corpo.

Ti dice che devi accettare il Salvatore come colui che è morto al tuo posto sulla croce al Calvario pagando, così, la pena che era riservata ai tuoi peccati. Dice anche che devi abbandonare del tutto ogni speranza di salvarti con i tuoi mezzi, o di collaborare per la tua salvezza, ma che devi appoggiarti completamente sulla persona e l’opera di Cristo.

Tutte le religioni non portano a Dio?

Nel mondo esistono infinite religioni. Alcune sono più antiche del Cristianesimo, altre più moderne. Alcune sono frutto di una civiltà o di un’educazione, altre delle concezioni di uomini vari. Che cosa determina la superiorità del Cristianesimo? Non sono tutte le religioni delle morali tendenti ad elevare l’uomo verso Dio?

La differenza e la superiorità del Cristianesimo di fronte a tutte le altre religioni sono determinate da un fattore essenziale che spesso è però trascurato. Il Cristianesimo vero, predicato da Cristo e descritto nel Nuovo Testamento, non è una morale. Mentre tutte le altre religioni dottano una serie di regole tali da poter condurre l’uomo a Dio, il Cristianesimo afferma che per nessuna morale l’uomo potrà mai avvicinarsi a Dio (Romani 3:20), ma che solo ricevendo la vita di Cristo sarà possibile entrare in rapporto con Dio (1 Giovanni 5:12).

Capire la Bibbia è troppo difficile?

“Io la Bibbia non la capisco! Ho cominciato a leggerla, ma mi sono stufato. È troppo difficile e poi, chi mi dice che quello che capisco lo interpreto bene?”

Anch’io, quando ho cominciato a leggere la Bibbia, capivo poco. Pochissimo. Poi qualcuno mi ha insegnato alcuni principi importantissimi che mi hanno aiutato per il resto della vita. Sono principi molto semplici che voglio passarti, in caso tu sia nei panni di chi comincia a leggere la Bibbia e non sa bene che pesci pigliare, o che abbia ancora difficoltà a capirla.

Il problema del male e della sofferenza

La Bibbia spiega come il male e il dolore siano entrati nel mondo e quale sia stata la loro prima origine.

Il profeta Isaia (cap. 14) ed il profeta Ezechiele (cap. 28) indicano che in un tempo indeterminato uno splendido cherubino si è ribellato all’autorità di Dio e per questo è stato allontanato dal cielo in cui dimorava. Questo cherubino, Lucifero, è diventato Satana, il quale, insieme con gli angeli che lo seguirono, continua ora una lotta senza quar­tiere contro Dio.

Come capire le parabole?

Una parabola è una storia immaginaria raccontata per spiegare una verità spi­rituale. Qualcuno ha detto che si tratta di una storia terrena con una verità ce­leste.
Gesù ha raccontato una quarantina di parabole per illustrare i suoi insegnamenti. Perché si è servito di questo tipo di discorso? I motivi sono vari:

Gesù aveva dei fratelli?

Nel Nuovo Testamento sono nominati varie volte i fratelli e le sorelle di Gesù. Qualche volta ne troviamo riportati anche i nomi. Vedi Matteo 12:46, 13:55; Marco 3:31,32; 6:63; Giovanni 7:3,5; Atti 1:14; 1 Corinzi 9:5; Galati 1:19.

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