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Leggiamo la Bibbia - Terzo anno


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Febbraio [anno 3]

Consigli utili per raccogliere frutto dalla lettura della Bibbia

Per trarre il maggiore profitto dall’uso di queste note:

  1. Fissa un periodo di 15-30 minuti giornalieri per la meditazione e la preghiera.
  2. Chiedi a Dio di aiutarti a capire il testo prima che leggerai.
  3. Leggi attentamente due volte il passo assegnato prima di occuparti delle domande.
  4. Usa le domande non come quiz, ma come spunti per la meditazione e per applicare ciò che hai letto alla tua vita in ogni particolare.
  5. Scrivi su un quaderno, con la data, il pensiero che Dio ti ha particolarmente suggerito come applicabile alla tua vita.
  6. Finito il tempo della meditazione, passa del tempo in preghiera, particolar­mente per i soggetti che Dio ti ha suggeriti du­rante la meditazione.
  7. Se, per qualunque motivo, non hai letto regolarmente, leggi i passi dei giorni saltati, ma medita soltanto sul passo del giorno in cui ricominci. Così non perderai il ritmo dello studio.

Febbraio 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 27 | 28

1 febbraio

Deuteronomio 2:1-23

Dover vagare nel deserto per 40 anni fu certamente un castigo divino del popolo, ma durante tutto quel tempo che cosa fece Dio secondo il v. 7? Cosa posso imparare da questo fatto sul carattere di Dio?
Che rapporto di parentela c’era fra Israele e Esaù (Edom), Moab e Ammon (Genesi 19:36-38; 36:1-8)?
La sentenza di 1:35 è compiuta in 2:14-18. Cosa potrebbe significare il fatto che ci sono voluti tanti anni?
Mosè spiega che è stato Dio a cacciare i primi abitanti dai paesi che Lui stesso ha poi dato a Esaù, Moab e Ammon. È Lui a guidare le migrazioni dei popoli e a determinare i loro confini (vedi Atti 17:26,27). Lo fa anche oggi? Come? La fede nella sovranità di Dio, come influisce sulla mia ubbidienza ai suoi comandamenti?   

2 febbraio

Deuteronomio 2:24-37

Dio guida passo per passo.
Dio comanda: “Comincia a prendere posses¬so del paese di Chesbon” (v. 24). Il primo passo dev’essere fatto con fede. Dio fa il resto (vv. 30,31,33,36). È così anche nella mia vita di credente (Filippesi 2:13)? In quali cose o situazioni vedo che è proprio così?
In che modo il v. 30 evidenzia sia la sovranità di Dio sia la responsabilità umana? 

3 febbraio

Deuteronomio 3:1-17

Chi era Og (v. 11)? A giudicare dalle misure del suo letto (circa 4,5 m x 2 m!), che statura poteva avere? Di chi è il merito della vittoria totale del popolo d’Israele (vv. 2,3)?
Tutto quello che le spie avevano detto riguardo al paese era esatto (cfr. 1:28 con 3:5). Da cosa, allora, era dipeso il successo nella battaglia? Come posso applicare questo alle mie “battaglie”?

4 febbraio

Deuteronomio 3:18-29

Il territorio conquistato fu assegnato ad alcuni dei tribù, nondimeno che cosa dovevano continuare a fare (vv. 18-20)? Come applico questo principio al mio impegno in famiglia e in chiesa (Filippesi 2:3,4 e 1 Corinzi 10:24)? Fino a che punto posso considerare di aver fatto il mio dovere?
Quali pensieri suscitano in me la supplica di Mosè e la risposta del Signore (vv. 23-28)? Sono capace di accettare di buon grado una risposta negativa alle mie preghiere? Se no, da cosa dipende? Ci sono cose riguardo alle quali il Signore potrebbe dirmi: “Basta così; non parlarmi più di questo”?
Mosè è incaricato della preparazione del suo successore (v. 28). E io? Mi sto preparando per una responsabilità specifica in chiesa? Sono in grado di addestrare altri a prendere il mio posto in futuro?

5 febbraio

Deuteronomio 4:1-13

Quali due cose Israele doveva fare davanti alla parola di Dio (v. 1)? Se l’avessero fatte, avrebbero avutiorisultati precisi: _____ e _____ (v. 1); l’osservanza della parola sarebbe diventata la loro _____ e _____ (v. 6). Israele si sarebbe distinto fra i popoli come una nazione che ha leggi _____ (v. 8) e il cui Dio _____ (v. 7). Ma non dovevano assolutamente né _____ né _____ (v. 2). Questo divieto riguardo la parola di Dio è trasgredito in modo eclatante da molte sette, da molti falsi predicatori. Perché lo fanno? È possibile che anch’io ne sia colpevole? In che modo?
Secondo l’avvertimento del v. 9 che cosa devo fare? Fino a quando?
Qual è il duplice scopo dell’ascolto della parola di Dio (v. 10c)? Posso affermare di temere Dio? Sto insegnando il timore di Dio anche ai miei figli? Con quali risultati? In cosa devo impegnarmi di più o migliorare? 

6 febbraio

Deuteronomio 4:14-31

Che cos’è proibito nei vv. 15-19,23? Perché l’idolatria è un peccato grave? Cosa vuol dire l’espressione “il tuo Dio è un fuoco che divora”? Il Signore è geloso di quali cose (vedi Isaia 42:8; Ezechiele 39:25; Zaccaria 1:14 e 1 Corinzi 10:21,22)? È geloso anche nei miei riguardi?
La profezia dei vv. 26-28 è stata adempiuta?
Come si armonizzano tra di loro le affermazioni dei vv. 24 e 31?
Se pecco, posso far mia la promessa del v. 29?
A quale periodo si riferisce il versetto 30?

7 febbraio

Deuteronomio 4:32-49

Quali sono gli straordinari fatti storici che rendono Dio diverso da ogni altra divinità e Israele da ogni altro popolo (vv. 32-34)? Questi fatti sono accaduti affinché _____ (vv. 35,39). Che influenza ha sul mio comportamento sapere che il Dio della Bibbia è l’unico (vv. 39,40)?
A cosa servirono le città di rifugio (vv. 41-43)?

8 febbraio

Deuteronomio 5:1-21

Quali tre elementi essenziali (verbi all’imperativo) sono menzionati nel v. 1? Se ne trascuro uno qualunque, gli altri due saranno resi prati¬camente inutili.
Cosa vuol dire “Non avere altri dèi oltre a me”? Nel contesto del v. 9, avere statue, prostrarsi davanti a loro e servirle è _____ Dio! Dio _____ l’iniquità di chi lo _____ (v. 9) mentre usa _____ verso quelli che lo _____ (v. 10). Amare Dio è _____ i suoi _____ (v. 10). Alla luce di questa verità, come considero il mio amore verso Dio?
Scrivi quale dei 10 comandamenti ha a che fare con
- il mio rapporto con Dio: _____
- il mio rapporto con la famiglia: _____
- il mio rapporto con gli altri: ____
- le mie azioni: _____
- le mie parole _____
- il mio atteggiamento: _____
- i miei pensieri: _____
- i miei sentimenti: _____
- i miei desideri: _____
- il mio carattere: _____

9 febbraio

Deuteronomio 5:22-33

I falsi profeti si dichiarano portavoce di Dio e mediatori tra Lui e il popolo. La loro presunta autorità si basava sulle loro dichiarazioni. Mosè aveva mai avuto ambizioni del genere? Chi lo aveva stabilito come portavoce di Dio (vedi Esodo 3:10-12 e 4:10-16)? Come aveva reagito il popolo, quando aveva visto la gloria di Dio sul monte (v. 27)?  
Il popolo ha mantenuto le due promesse fatte a Dio nell’ultima parte del v. 27? Ho fatto mai una promessa del genere? L’ho mantenuta? Dio che ne pensa (vv. 29,32,33)? Nel piano di Dio, quali risultati sono previsti per chi lo teme e osserva i suoi comandamenti? Noto questi risultati nella mia vita? In che misura?

10 febbraio

Deuteronomio 6:1-12

Come bisogna amare Dio (v. 5)? Questo comandamento è stato reiterato da Gesù, con un’aggiunta (Marco 12:29). Quale?
Se sono un genitore, qual è il mio dovere ineluttabile davanti alla legge divina (v. 7)? I versetti che seguono subito dopo (7-9) spiegano come adempire questo compito.
In pratica, cosa vogliono dire i vv. 8 e 9?
Quando Dio mi benedice, da quale cosa mi devo guardare (vv. 10-12; cfr. Proverbi 30:7-9)?

11 febbraio

Deuteronomio 6:13-25

Cosa dovevano fare gli israeliti (vv. 13,17,18)? E cosa invece NON dovevano fare (vv. 14-16)? In che modo tentarono Dio a Massa (v. 16, cfr. Esodo 17:7)?
Chi stabilisce cos’è buono e cos’è giusto (v. 18)?
I vv. 20-25 affermano l’importanza dell’istruire i figli sulla fede. Se sono genitore, come spiego ai miei figli che devono temere e ubbidire Dio?
In cosa consiste la vera giustizia, se¬condo il v. 25?

12 febbraio

Deuteronomio 7:1-10

I motivi dello sterminio dei sette popoli è spiegato in Deuteronomio 7:10,16; 9:4,5 e 20:17,18. Quali sono?
Come è descritto, invece, il rapporto tra Dio è Israele nei vv. 6-9? È un rapporto privilegiato che si fonda sul carattere di Dio:
- Egli aveva fatto un ______ v. 8
- ha voluto _____ il suo giuramento
- ha _____ Israele per essere il _____  _____ particolare v. 6
- si è _____ al popolo d’Israele, perché li _____ vv. 7,8
- Egli è il Dio _____ che _____ il suo patto e la sua ______ v. 9
Su che cosa si fonda il mio rapporto con Dio? Nella mia vita, ho “votato allo sterminio” vecchie abitudini e atteggiamenti peccaminosi? Ho demolito tutti i miei vecchi idoli?

13 febbraio

Deuteronomio 7:11-26

Quali benedizioni materiali sono promes¬se nei vv. 13-15? Qual era il presupposto per riceverle (vv. 11,12)?
Nel v. 22 si vede che Dio fa attenzione anche ai dettagli. In questo caso, a quali?
In quali situazioni sono tentato di scendere a compromessi con il peccato e non odiarlo e detestarlo come Dio comanda (vv. 25,26)? Cosa devo fare per evitarlo?

14 febbraio

Deuteronomio 8

Secondo il versetto 2, quali furono alcuni degli scopi di Dio per il cammino di quarant’anni nel deserto? Come si erano dimostrati gli israeliti in questi anni?
Nei vv. 3 e 4 sono menzionate tre cose soprannaturali che Dio fece. Quali?
Com’è descritto il rapporto tra Dio e il popolo nei vv. 5,6? Lo stesso si può dire del mio rapporto con Lui? Perché? Ricordo qualche episodio particolare nella mia vita in cui Dio ha dovuto correggermi?
Qual è il pericolo di cui Mosè avverte il popolo nella futura prosperità (vv. 11-14,17-20)? Aveva ragione? Una vita agiata mi aiuterebbe a star meglio spiritualmente, a cercare Dio e riconoscere la sua mano nella mia vita? Sì? No? Cosa dovrei cambiare?

15 febbraio

Deuteronomio 9

Se le cose mi riescono bene, di chi è il merito o a cosa ne attribuisco il successo? Perché è tanto difficile riconoscersi ingiusti e immeritevoli davanti a Dio (vv. 4-6)? Quali effetti positivi, invece, si ha quando si riconosce che è tutto per grazia immeritata di Dio (domanda di concetto, la risposta non è nel testo)?
Cos’era successo a:
- Tabera _____ (Numeri 11:1-3)
- Massa _____ (Esodo 17:2-7)
- Chibrot-Attaava _____ (Numeri 11:4-15)
- Cades-Barnea _____ (Numeri capp. 13 - 14)
La sentenza di Dio sul popolo è durissima e vera (v. 13, cfr. v. 24!). Ho mai pensato a cosa direbbe su di me?
Perché Mosè intercede per la sua gente (vv. 14,16,18-29)? Che qualità dimostra di possedere? Come posso imitarlo? Cosa dovrei cambiare?

16 febbraio

Deuteronomio 10:1-11

Chi aveva tagliato le prime due tavole di pietra e inciso su di esse i dieci comandamenti (vedi Esodo 31:18)? E le due nuove (vv. 1,2)? Il fatto che Dio ordina a Mosè di salire di nuovo da Lui, dimostra che Egli _____ (v. 10). Chi è che intercede presso Dio per me (Ebrei 7:25)?
Servire il Signore costa, umanamente parlando (vedi il caso di Levi nel v. 9). Ma qual è la ricompensa (cfr. Luca 18:28-30)?

17 febbraio

Deuteronomio 10:12-22

Quali cinque cose Dio chiede ai suoi figli (vv. 12,13)? In quali punti vengo meno? Per il bene di chi, va osservata la legge (v. 13; cfr. Geremia 7:23 e Giovanni 14:21-23)?
Cosa vuol dire il versetto 16?
I vv. 14-22 sviluppano il tema sul carattere di Dio e sulla sua grandezza:
v. 14 A Dio _____
v. 15 si è _____ e _____ Abramo, Isacco e Giacobbe e poi fece una scelta: _____
v. 17 Egli è _____, _____ e _____ che non _____ e non _____
v. 18 fa _____ ai più deboli, addirittura _____ lo straniero e gli dà _____ e _____
v. 21 Egli è _____ delle mie _____
In che cosa Egli mi chiede di imitarlo come un figlio ubbidiente (v. 19)?

18 febbraio

Deuteronomio 11:1-17

C’è una differenza fra le “leggi”, le “prescrizioni” e i “comandamenti” di Dio? A cosa si riferiscono?
La nuova generazione degli israeliti non aveva vissuto le stesse esperienze dei padri, così come i miei figli non hanno vissuto le mie con Dio. Perciò qual è mio compito come genitore (vv. 2,7)? Devo far conoscere ai miei figli non solo le benedizioni ricevute, ma anche che cosa (vv. 3-6)? A cosa serve ricordare i giudizi e i castighi di Dio? Se non ho figli, nei confronti di chi potrei avere questa responsabilità?
Chi erano Datan e Abiram e cosa avevano fatto (Numeri 16)?
A cosa devo fare attenzione secondo il v. 16? In che genere d’inganni un credente potrebbe cadere oggi?
Il v. 17 è un avvertimento al popolo d’Israele. Si è verificato nella storia? Quali pensieri suscita in me?

19 febbraio

Deuteronomio 11:18-32

Mosè reitera le sue esortazioni. Alla luce di 1 Giovanni 2:15,17 che cosa vuol dire mettere la parola nel mio cuore e nella mia anima? E legarla alla mia mano? E metterla sulla mia fronte in mezzo agli occhi?
Quando devo parlare delle cose di Dio ai miei figli (v. 19 cfr. 2 Timoteo 4:2)?
Cosa vuol dire il v. 20? Come posso metterlo in pratica?
Ogni giorno ho davanti a me delle scelte che avranno conseguenze sulla mia vita (vv. 27,28). Come le affronto?

20 febbraio

Deuteronomio 12:1-14

Perché è importante distruggere i luoghi e gli oggetti usati per l’idolatria (vv. 2,3)? Per quale motivo Dio parla di riti, di osservanze (vv. 5,6) se è il cuore che conta? Concettualmente, quali sono alcune delle differenze evidenti tra l’idolatria dei pagani e il culto stabilito da Dio?

21 febbraio

Deuteronomio 12:15-25

In questo passo si fa una distinzione tra gli animali sacrificati come parte del culto e quelli scannati per essere mangiati normalmente. I sacrifici potevano essere fatti solo nei luoghi prescelti da Dio. Non c’è più un tabernaco¬lo, o un tempio centrale per i credenti. Sembrerebbe che ognuno sia libero di fare il proprio culto come e dove gli pare. Cosa ne pensi?
Perché si doveva aver cura del levita (v. 19, confr. v. 12)? C’è qualche “levita” che io posso o dovrei onorare?

22 febbraio

Deuteronomio 12:26-32

Cosa può portare un uomo a voler abbracciare una falsa religione (vv. 30-32)? Quando una curiosità “accademica” riguardo alle religioni può diventare pericolosa?
I sacrifici cruenti non si fanno più (v. 27) perché si sono adempiuti in Cristo. Ma c’è un sacrificio che Dio mi ri¬chiede. Qual è (vedi Romani 12:1,2)?
Riesco sempre a rispettare il divieto del v. 32? E la comunità dei credenti?

23 febbraio

Deuteronomio 13

Esistono “segni e prodigi” (vv. 1,2)? Come si fa a valutare se provengono da Dio o meno (v. 2)? Per un figlio di Dio, ogni fenomeno ed esperienza devono essere confrontati con le Scritture. Secondo questo passo, qual è lo scopo di segni e prodigi?
La tentazione all’idolatria poteva venire da tre fonti diverse:
1.    _____ (v. 1)
2.    _____ (v. 6)
3.    _____ (vv. 12,13)
Quale di queste tre rappresenterebbe il pericolo maggiore per me?
L’idolatria non è una cosa da prendere alla leggera: i falsi profeti e quelli che li seguivano do¬vevano essere messi a morte, chiunque fossero (vv. 5-10)! C’è qualche idolo che sto innalzando? C’è qualcosa o qualcuno a cui sto dando più importanza che a Dio?

24 febbraio

Deuteronomio 14:1-21

Israele doveva distinguersi tra i gentili come un popolo consacrato al Signore. Per questo motivo dovevano non solo professare con la bocca la fede nell’unico Dio, ma anche dimostrarla nella vita pratica. Ogni comportamento e usanza di origine pagana doveva essere abbandonato.
La distinzione tra gli animali puri e impuri esisteva già ai tempi di Noè (vedi Genesi 7:2; 8:20). Dopo il diluvio, Dio diede indistintamente “tutto ciò che si muove e ha vita” come cibo agli uomini (Genesi 9:3). Il divieto di mangiare animali impuri mirava a impedire che il popolo d’Israele si mescolasse ai popoli pagani e idolatri e fosse attratto dall’idolatria. Queste restrizioni alimentari riguardano anche noi? (Vedi Atti 10:9-15; Marco 7:14-23; 1 Timoteo 4:3-5) Perché sì, o perché no?
Nella mia quotidianità, c’è qualcosa che mi impedisce di essere totalmente consacrato al Signore?
Il modo in cui affronto un lutto porta onore al Signore? Perché sì, o perché no?
Il mio comportamento a tavola smentisce o conferma la mia fede?

25 febbraio

Deuteronomio 14:22-29

Secondo il v. 23 che scopo aveva la decima di cui parla questo capitolo (per altre decime vedi Levitico 27:30-33 e Numeri 18:21-32)?
Anche le offerte speciali, a be¬neficio di altri (vv. 28,29) comportano delle benedizioni personali.
Ho l’abitudine di onorare Dio con una parte di quello che Egli mi provvede? Con i miei soldi sostengo la mia chiesa locale? Opere missionarie? Come decido quanto dare all’opera di Dio? Provo la gioia del dare? Perché sì, o perché no?

26 febbraio

Deuteronomio 15:1-11

Che cos’era “l’anno di remissione”? Cosa doveva fare chiunque avesse un credito da riscuotere (v. 2)? Oltre a onorare il Signore, il donatore più generoso che esista, quale altro scopo pratico aveva questo anno di remissione (v. 4)? Sarei pronto a rinunciare a ogni mio credito? Questa pratica riguarda anche me (Luca 6:34-36)?
Qual è il dovere di ogni cre¬dente verso i meno fortunati (vv. 7-11; confronta con Matteo 5:42-48; Galati 2:10; Tito 3:14)? Mi sento somigliante a Gesù nel mio dare? Potrei migliorare in qualcosa? Potrei considerarmi un esempio?

27 febbraio

Deuteronomio 15:12-23

Per quanti anni uno schiavo israelita era tenuto a servire il suo padrone (v. 12)? Alla fine di questi anni, come doveva essere trattato (vv. 12-14)? In che modo il v. 15 rispecchia l’atteggiamento cristiano verso il prossimo?
Non si poteva offrire al Signore un sacrificio difettoso (vv. 19-21; confronta Malachia 1:8). Sono tentato a tenere il meglio per me stesso, offrendo al Signore quello che non serve più, o che è difettoso?

28 febbraio

Deuteronomio 16:1-8

Perché si celebrava la pa¬squa? Perché si mangiava pane senza lievito (v. 3)? Qual era il punto culminante della festa (v. 8)? Quale presagio di Cristo vedo nei versetti 5 e 6?
Lascio che le feste diventi¬no occasione di mangiare o bere troppo, e nient’altro?

Gennaio [anno 3]

Consigli utili per raccogliere frutto dalla lettura della Bibbia

Per trarre il maggiore profitto dall’uso di queste note:

  1. Fissa un periodo di 15-30 minuti giornalieri per la meditazione e la preghiera.
  2. Chiedi a Dio di aiutarti a capire il testo prima che leggerai.
  3. Leggi attentamente due volte il passo assegnato prima di occuparti delle domande.
  4. Usa le domande non come quiz, ma come spunti per la meditazione e per applicare ciò che hai letto alla tua vita in ogni particolare.
  5. Scrivi su un quaderno, con la data, il pensiero che Dio ti ha particolarmente suggerito come applicabile alla tua vita.
  6. Finito il tempo della meditazione, passa del tempo in preghiera, particolar­mente per i soggetti che Dio ti ha suggeriti du­rante la meditazione.
  7. Se, per qualunque motivo, non hai letto regolarmente, leggi i passi dei giorni saltati, ma medita soltanto sul passo del giorno in cui ricominci. Così non perderai il ritmo dello studio.

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1 gennaio

Marco 7:1-23

Lavarsi le mani prima di mangiare era sbagliato?
Quando una buona usanza diventa sbagliata o addirittura pericolosa (vv. 6-8)? Qual è il pericolo (v. 6)? Qual è metro di misura per capire se le mie abitudini sono giuste o meno (vv. 9,13)?
Quando è stata l’ultima volta che le ho esaminate alla luce della Parola di Dio?
I vv. 14-23 trattano un problema centrale dell’uomo. Quale? Cosa vuol dire “essere contaminato” in questo contesto? Con quale delle cose elencate nei vv. 21,22 lotto di più? Qual è l’unico modo per essere decontaminato (1 Giovanni 1:8,9)?

2 gennaio

Marco 7:24-37

Nei vv. 24-30, a prima vista, il comportamento di Gesù potrebbe sembrare duro, ma leggendo con attenzione il testo, si possono intuire le sue motivazioni. La regione dove avvenne questo episodio era _____ (v. 24). La donna in questione era di fede _______ e di nazionalità ________ (v. 26).
Il ministero di Gesù era rivolto principalmente verso _________ (v. 27), ma la parola “prima” implica che ________ .
Cosa sapeva la donna (v. 25)? Cosa ha chiesto a Gesù (v. 26)? Questo vuol dire che lei era convinta che _________ . La sua risposta a Gesù nel v. 28 fa capire che lei era _____ . Le parole nel v. 29 mettono in risalto due qualità divine di Gesù: _____ e _____. Il Signore aveva fatto tutta quella strada per dimostrare la sua immensa grazia verso una donna pagana!
Per quali possibili motivi Gesù ordinò alla gente di non parlare delle sue guarigioni (v. 36 confronta con v. 24; 1:45; 3:9,10)? Qual è stato il commento della folla (v. 37)?

3 gennaio

Marco 8:1-13

Quale lezione evidentemente non era stata imparata dai discepoli (v. 4)? Eppure avevano già assistito a molti miracoli. Cosa potrebbe aver impedito loro di credere in una seconda moltiplicazione dei pani? Che effetto ha provocato sulla mia fede aver esperimentata in passato la potenza di Dio?
Ho ancora bisogno giornalmente di nuove prove della sua cura? Se così fosse, cosa dimostra della mia fede?
In questo passo (vv. 1-8) ci sono alcuni punti importanti da notare:
1. Gesù era pienamente consapevole che _____ (v. 2) e che _____ (v. 3). Sapeva perfino da dove fossero venuti! Che cosa vuol dire questo per me oggi?
2. Gesù spinge i discepoli a fare inventario delle risorse di cui dispongono (v. 5). Perché? Quando mi trovo con solo “alcuni pani e pochi pesciolini”, cosa faccio?
3. Gesù ringrazia Dio per i pani e benedice i pesciolini: cosa sottolinea con questo e perché?
Se non l’avesse fatto, cosa avrebbe potuto pensare la gente? Da dove mi viene il mio pane quotidiano?
Come mai i tanti miracoli di Gesù non bastarono come “segno dal cielo” per i farisei (vv. 11-12)?

4 gennaio

Marco 8:14 - 9:1

Il capitolo 8 di Marco contiene tre episodi che aprono una finestra intima sui sentimenti di frustrazione di Gesù: il primo episodio è la richiesta ipocrita e provocatoria dei farisei per un segno dal cielo (nella lettura di ieri vv. 11,12); il secondo è il rimprovero dei discepoli per la loro mancanza nel ragionare e capire (nel testo di oggi), e il terzo è l’insensibilità di Pietro per le cose di Dio camuffata da buone intenzioni.
Versetti 14-21: il Signore mostra la sua grazia nel rimproverare i discepoli in privato, su una barca in mezzo al mare. E non li accusa direttamente, ma li sfida a ragionare con otto domande precise. Quali?
I discepoli, come avrebbero dovuto intendere le parole di Gesù nel v. 15? Che cos’è il lievito dei farisei? E quello di Erode? Oggi esistono ancora? Sotto che forma?
Perché Gesù, che sa tutto, domanda ai discepoli se hanno il cuore indurito? In che misura la condizione del mio cuore dipende da me (Proverbi 4:23; Deuteronomio 5:29)? Con la domanda “Non capite ancora?” voleva dire che se non comprendo le sue parole è, in qualche modo, colpa mia (vedi anche Giovanni 8:43; Luca 24:25,45; Ebrei 5:11)? Sì? No? Perché? Che cosa è necessaria perché uno capisca la Parola di Dio?
La mia è una fede che si pone delle domande e ragiona? Ho paura di ragionare sulle cose spirituali? Sì? No? Perché?
Pietro aveva appena riconosciuto che Gesù era il promesso Messia. Perché, allora, non aveva il senso delle cose di Dio (v. 33)? In che modo io rischio di non avere il senso delle cose di Dio?
Qual è in essenza il messaggio dei vv. 34-38? In che modo lo sto vivendo?

5 gennaio

Marco 9:2-13

Quale fu lo scopo della trasfigurazione di Gesù (cfr. 2 Pietro 1:16-19)? Riguardo alla vita dopo la morte, cosa posso evincere biblicamente dal fatto che i due uomini furono identificati come Mosè e Elia?
C’erano an¬cora due dottrine ancora oscure per i discepoli: quali (vv. 10,12)? Cosa mi colpisce di più in questo passo? Perché?
Di chi parlava Gesù nel v. 13 (cfr. Giovanni 1:19-23)?

6 gennaio

Marco 9:14-29

Come mai i discepoli non riuscirono a scacciare lo spirito muto dal bambino, nonostante Gesù avesse dato loro potere sugli spiriti immondi (vedi 6:7)? La spiegazione di Gesù nei vv. 28,29 sottintende che i discepoli avevano trascurato la ________ . Che importanza ha la preghiera nel mio servizio per il Signore? Perché? Quali cose potrei fare per Lui anche senza pregare?
In questo racconto, quali sentimenti di Gesù traspaiono? Con chi ce l’aveva e perché? Ho mai pensato che il Signore potesse essere frustrato per colpa mia? In quale campo e perché?
Cosa significa l’esclamazione del padre del ragazzo nel v. 24? Che effetto fanno queste parole?
Avrei il coraggio di pregare allo stesso modo? L’ho mai fatto?

7 gennaio

Marco 9:30-51

Nei versetti 30-32 appare un nuovo motivo per cui Gesù non voleva si sapesse dove si trovava. Qual’è? Questo mostra un cambiamento del suo obbiettivo: invece che predicare alle grandi folle, cosa desidera fare?
Gesù prende in braccio un bambino per insegnare quattro cose (vv. 35-37; 41,42). Quali?
Qual è l’insegnamento dei vv. 38-41? Come lo applico alla mia vita?
Mutilarmi il corpo risolverebbe il mio problema del peccato? Cosa voleva dire Gesù nei vv. 43-47? Qual’è l’unica cosa efficace contro le tentazioni (vedi 2 Timoteo 2:22)?

8 gennaio

Marco 10:1-16

Chi ha istituito il matrimonio (vv. 6-9)? Il matrimonio è fra un _____ e una ____. Qual è il suo scopo (Genesi 1:27,28; 2:18,23,24)? Da dove sorgono i problemi nel matrimonio (v. 5)? Il divorzio può risolvere il problema del cuore duro? È possibile che dopo il divorzio tale problema possa peggiorare (vv. 11,12)? Qual è l’unica cura per un cuore indurito?
Non a caso, subito dopo Marco riporta un episodio (vv. 13-16) che illustra come bisogna diventare per entrare nel regno di Dio. Perché si deve somigliare a un bambino e su quale aspetto? Come si fa in pratica?
Domanda di concetto: in che cosa consisteva la benedizione di Gesù nel v. 16?

9 gennaio

Marco 10:17-31

Che opinione aveva il giovane ricco di Gesù (vv. 17,18)? Cosa lasciava intendere la risposta del Signore?
Cosa dimostra l’affermazione del giovane nel v.20? Secondo lui la legge che potere aveva?
Il racconto parallelo in Matteo (19:16-30) spiega che era convinto che l’avrebbe ottenuta tramite una _____    _____ (Matteo 19:16). Quello che Gesù gli dice di fare lo sarebbe stato? Perché sì o perché no?  
Andandosene via dolente, il giovane palesava i suoi veri sentimenti verso il Signore, i poveri, la vita eterna e le ricchezze. Quali erano? Riconosco nei suoi sentimenti contrastanti qualcosa di mio? Qual è il mio atteggiamento verso i soldi? E verso i poveri?
Che cosa è impossibile agli uomini (vv. 26,27)?
Ho mai rinunciato a qualcosa per amor di Cristo (vv. 28-31)?
In che modo mi può riguardare questo passo: mi sento a posto in merito o dovrei fare qualcosa di più?
Cosa vuol dire l’espressione “molti primi saranno ultimi e molti primi ultimi” (v. 31)?

10 gennaio

Marco 10:32-45

Per la terza volta, Gesù predice la sua passione (vv. 32-34, cfr. 8:31; 9:31). Quali delle otto cose predette si sono avverate? Che cosa implica il fatto che si siano avverate?
L’insensibilità e l’incomprensione dei discepoli potrebbe essere dovuto alla loro attesa dell’imminente regno messianico (vedi Atti 1:6).
Nei vv. 35,36 è descritta di nuovo la gara per posizio¬ni più alte nel regno (vedi 9:34). Cosa dimostra la richiesta di Giacomo e Giovanni e la loro dichiarazione alla fine del v. 38? Cosa avrei fatto o detto al loro posto? Cosa nascondeva l’indignazione dei dieci nei confronti di Giacomo e Giovanni ?
Chi è il primo fra i seguaci di Gesù (vv. 42,43)? Se voglio essere onorato, cosa devo fare (v. 44)? Lo sto facendo? Come?

11 gennaio

Marco 10:46 - 11:11

Perché Bartimeo chiama Gesù “figlio di Davide” (v. 47)? Come mai la gente voleva zittirlo? Come reagisce invece Bartimeo (v. 48)? Quando sembra che le mie preghiere non giungano da nessuna parte, cosa dovrei fare? Gesù sarebbe potuto andare dal cieco in persona, ma non l’ha fatto, e ha ordinato alla gente di chiamarglielo: perché e come lo interpreto (v. 49)? A volte un pizzico di “psicologia inversa” funziona meglio di un rimprovero ad alta voce.
L’ingresso di Gesù in Gerusalemme era stato predetto e preparato da molti secoli (vedi Zaccaria 9:9). La folla che lo accompagnava, parafrasava il Salmo 118 (uno dei salmi che si cantavano durante la Pasqua) che contiene molti riferimenti precisi alle cose che stavano per accadere. Quali avvenimenti riesco a individuare?

12 gennaio

Marco 11:12-26

La maledizione del fico non fu un capriccio ma una dimostrazione pratica del giudizio contro false apparenze. False apparenze come quelle che troviamo nell’episodio dell’espulsione dei mercanti dal tempio. Marco lo inserisce in quest’ordine per spiegare perché Gesù abbia agito così. Che cosa rappresentava il fico nel Vecchio Testamento (Osea 9:10, Michea 7:1)? Che aspetto aveva l’albero prima che Gesù lo maledicesse (v. 13)? Cosa mancava al fico? Similmente, il tempio doveva essere _____ , ma i Giudei ne avevano fatto _____ (v. 17). Come valuto la mia vita spirituale? Cosa si aspetta da me il Signore? Penso di soddisfare le sue aspettative, o c’è qualcosa che potrei migliorare?
I versetti 22-26 parlano della fede e della preghiera. Gesù ha spiegato quali siano i presupposti per l’esaudimento di una preghiera in Giovanni 14:13,14; 15:7,10. Quali sono? Cosa dovrei fare ogni volta prima di mettermi a pregare  (v. 25)?

13 gennaio

Marco 11:27 - 12:12

Nel passo di ieri, per legittimare la purificazione del tempio, Gesù citò due brani tratti da Isaia e da Geremia (v. 17). La domanda degli Ebrei religiosi sulla sua autorità (11:28) denunciava che, di fatto, non rispettavano l’autorità delle Scritture, se non quando faceva loro comodo. Qual era, in realtà, lo scopo velato della domanda? Su quale aspetto dimostravano di avere la “coda di paglia” (11:31)?
Gesù li lascia cuocere nel loro brodo di finta ignoranza, ma gli racconta anche una parabola (12:1-9) che insegna che la sua autorità gli è data da Dio. E, a scanso di equivoci, cita il Salmo 118, ben noto e recitato ogni Pasqua (12:10,11). Qual è la reazione dei suoi avversari (12:12)?
Esame di coscienza: mi è mai capitato di “sorvolare” qualcosa nella Bibbia per non dover agire di conseguenza? Era qualcosa di difficile comprensione oppure ho fatto finta? Di cosa si trattava? La finzione mi ha sciolto dall’obbligo agire biblicamente?

14 gennaio

Marco 12:13-27

Sia la domanda sulle tasse (vv. 13-17) sia il caso ipotetico dei vv. 18-23, sono stati inventati per mettere Gesù a disagio. Egli, però, umilia pubblicamente i suoi interlocutori, affermando i diritti di Cesare davanti agli Erodiani, nemici dell’imperatore, e dimostrando la verità della risurrezione dei morti pro¬prio ai Sadducei, che ne negavano l’esistenza!
Secondo Gesù nel v. 24, per non errare nella fede quali sono due cose necessarie? Sono soddisfatto di ciò che conosco? Cosa faccio per tenere viva questa conoscenza?

15 gennaio

Marco 12:28-44

Secondo Gesù, qual è l’essenza di tutta la legge (vv. 29-31)? Quando e come riesco a  metterla in pratica? Quali sono gli ostacoli?
Nei vv. 35-37, l’osservazione di Gesù mirava a correggere l’idea sbagliata che gli scribi avevano su Cristo. Per loro, il titolo “figlio di Davide” significava solamente che il Cristo sarebbe un _____ di Davide, mentre in realtà Egli è il suo _____. Questa semplice osservazione dimostra che Cristo è vero _____ e vero _____.
Quali peccati commettevano gli scribi (vv. 38-¬40)? Mi sono reso mai colpevole nello stesso modo?
L’offerta della vedova (vv. 41-44) cosa fa capire di lei? Ha fatto bene? Sì? No? Perché?

16 gennaio

Marco 13:1-13

La profezia del v. 2 sarà sembrata incredibile ai discepoli. Gli avvenimenti premonitori (vv. 7-9) si sono ripetuti più volte nella storia. Come valuto la situazione attuale del mondo? Quali delle cose menzionate da Gesù stanno accadendo proprio adesso? Con quale intensità e frequenza? Questa realtà, cosa mi spinge a fare?
Di fronte agli avvenimenti degli ultimi tempi, Gesù esorta a fare cinque cose precise:
1. _____ (v. 5)
2. _____ (v. 7)
3. _____ (v. 9)
4. _____ (v. 11)
5. _____ (v. 13)

17 gennaio

Marco 13:14-37

Di quale periodo parlano questi versetti (v. 19)? Da quali cataclismi sarà caratterizzato (vv. 24,25)? E come sarà il clima religioso di allora (vv. 21-23)? Chi sono gli eletti menzionati in questo passo? Gesù dice di loro cose molto precise: quali (vv. 20,27,27)?
Chi conosce il giorno e l’ora del ritorno di Cristo (v. 32)? Qual è invece il compito del credente (vv. 35-37)?

18 gennaio

Marco 14:1-11

In mezzo ai due esempi di perfidia (quella dei capi dei sacerdoti nei vv. 1,2 e quella di Giuda nei vv. 10,11) spicca l’amore della donna. Se calcolato in Euro, quale sarebbe il prezzo del vaso d’olio (v. 5)? Il gesto della donna aveva valore perché rivolto verso una persona particolare: chi era (v. 6)? Perché le obbiezioni dei vv. 4,5 non erano valide (cfr. con v. 7)? In cosa dovrei imitare la donna nel mio servizio? Come farlo?

19 gennaio

Marco 14:12-26

L’istituzione della Pasqua è descritta in Esodo 12:1-28. In questi ultimi capitoli di Marco è raccontato il suo compimento.
Leggendo il testo, che impressione ho di Gesù? Quali sono le cose che Lui sapeva con precisione (vv. 13-16,18,20,21,22-24,25)? Questo fatto, cosa mi dice sul suo atteggiamento? Una delle cose predette da Gesù non si è ancora avverata. Quale?
Il sangue di Gesù suggella il nuovo patto (v. 24 cfr. 1 Corinzi 11:23-26). Per chi è stato sparso? E io faccio parte di questi “destinatari”? Ne ho la convinzione personale e vi ho creduto? Quando è successo e come?

20 gennaio

Marco 14:27-42

L’atteggiamento di Pietro era giusto o sbagliato (vv. 29-31)? Perché? Cosa avrei fatto al posto suo?
Per quali motivi i tre discepoli non poterono soddisfare la semplice richiesta di Gesù di vegliare con Lui (vv. 34-42)?
Gesù stava per affrontare soltanto delle sofferenze fisiche o qualcosa di più (vv. 33,34)? Aveva detto diverse volte che era nato per dare la sua vita, e che desiderava fare sempre la volontà del Padre. Non aveva paura di morire. Quello che lo terrorizzava era qualcosa che né Lui né nessun altro aveva mai sperimentato prima: la totale separazione da Dio!
Il Signore ha sofferto molto, proprio per me. Ho compreso davvero la portata di tale sofferenza?
E ho capito anche che ha subito tutto questo per la mia salvezza? Quante volte lo ringrazio per questo dono? Cosa mi ostacola dal comprendere che questo amore mi riguarda da vicino ed è proprio diretto alla mia persona?

21 gennaio

Marco 14:43-52

Il segno del tradimento fu un bacio. Amore finto. Nei vv. 50-52 c’è anche l’amore che viene meno.
Come posso descrivere il mio amore? In una scala da 1 a 10 quanto lo ritengo perfetto? Cosa mi manca? Oggi la gente preferisce un Gesù buono, ma umano. Quelli del suo tempo capirono benissimo che Egli si dichiarava Figlio di Dio (vv. 61-64). Non ci sono mezzi termini: o lo era, o era un bugiardo.
Io come lo vedo?

22 gennaio

Marco 14:53-65

Chi si riunì per interrogare Gesù? Qual era lo scopo dell’interrogatorio (v. 55)? Sembra una situazione imparziale? Come descrivo le testimonianze contro di Lui? Perché non rispose nulla a sua difesa?
Cosa voleva sapere il sommo sacerdote nel v. 61?
La risposta di Gesù (v. 62) significa che Egli è il _____; è il _____ di cui parla Daniele 7:13,14; è seduto alla destra di _____ (Salmo 110:1 da notare cosa succederà a quelli che si erano riuniti a interrogarlo adesso!); e un giorno _____ !
Perché è stata una follia dire: “Indovina, profeta!” (v. 65)?
Come valuto il trattamento contro Gesù e gli insulti? Come descrivere queste persone?

23 gennaio

Marco 14:66 - 15:5

Mi vergogno mai di Gesù? Ci sono situazioni in cui preferirei non essere riconosciuto come un suo seguace? Se si, quando accade esattamente? Forse quando c’è da pronunciarsi su argomenti delicati e controversi? O quando c’è da denunciare pubblicamente un peccato accettato da tutti? Cosa provoca queste mie reazioni?
Come descriverei la mia testimonianza? Mi soddisfa? Potrei fare meglio? C’è un episodio che posso ricordare?
Cosa significa l’unica risposta che Gesù diede a Pilato (v. 15:2)?

24 gennaio

Marco 15:6-20

Chi era Barabba e di cosa era colpevole?
Quale colpa Pilato aveva trovato in Gesù? Cosa sapeva sul suo conto (v. 10)? Perciò, cosa avrebbe dovuto decretare? Invece, che ha fatto e perché (v. 15)?
Quanti soldati si radunarono per beffarsi di Gesù (v. 16)? Ma un giorno invece cosa accadrà davanti a Lui (Filippesi 2:10 e Apocalisse 17:14)?
Quale è la mia reazione davanti a questo quadro futuro?

25 gennaio

Marco 15:21-37

Confrontando il testo di Marco con il Salmo 22, quante cose predette nel salmo si sono avverate nei minimi det¬tagli?
I capi sacerdoti e gli scribi, anche se lo intendevano in senso sarcastico, hanno ammesso che Gesù aveva _____ (v. 31).
Domanda di concetto: Le tre ore di tenebre, dal mezzogiorno fino alle ore 15, erano un segno divino: cosa rappresentano? In quel lasso di tempo, cosa accadde? Secondo 1 Corinzi 5:21 e 1 Pietro 2:24, come è spiegato questo accadimento?

26 gennaio

Marco 15:38-47

A cosa serviva la cortina del tempio (Esodo 26:33; Ebrei 9:7)? Che sia stata squarciata da cima a fondo cosa vuol dire per il credente (Ebrei 9:11-14; 10:19-22)?
Cosa affermava il centurione riguardo a Gesù e cosa lo aveva convinto (v. 39)?
Quale conferma voleva avere Pilato? L’ha ottenuta? Perché questo dettaglio è importante?

27 gennaio

Marco 16:1-8

Cosa s’aspettavano di trovare e di fare le donne alla tomba (vv. 1-3)? Cosa hanno trovato invece (v. 4)? Da cosa si può dedurre che il giovane fosse un angelo (vv. 5,6)? Qual era il messaggio che le donne dovevano recare agli altri?
Perché la risurrezione corporea di Gesù è una dottrina fondamentale (Romani 1:4; 4:25 e 1 Corinzi 15:14-20)?

28 gennaio

Marco 16:9-20

L’incredulità dei discepoli è in se stessa una prova della verità della risurrezione (ved. Matteo 27:64)?
Il comando del v. 15 a chi è rivolto? Come lo considero rispetto a me?
In che modo sto ubbidendo a questo ordine? Potrei fare meglio? Come?

29 gennaio

Deuteronomio

L’ultimo dei cinque libri di Mosè. Deutoronomio vuol dire “la seconda legge”, mentre il titolo ebraico del libro è “Queste sono le parole”. È la spiegazione della legge a una generazione nata dopo l’esodo dall’Egitto. Il libro si con­clude con il racconto della morte di Mosè.

Deuteronomio 1:1-18

Chi aveva ordinato a Mosè di spiegare la legge al popolo (v. 3)? Perché era necessario spiegarla di nuovo (v. 10)? A cosa si riferisce “il quarantesimo anno” nel v. 3?
Quale comandamento Dio diede al popolo (vv. 6-8)?
Quali caratteristiche dovevano avere i capi del popolo (v. 13)? A chi spettava di designarli? Nel giudicare le cause dovevano prima di tutto _____ e poi giudicare con _____, senza avere _____ (vv. 16,17). Dovevano svolgere il loro compito sapendo che il giudizio _____. Sono un leader di questo tipo? In cosa devo migliorare?

30 gennaio

Deuteronomio 1:19-31

Com’era il deserto che avevano attraversato (v. 19)?
Cosa aveva promesso Dio al popolo davanti al nuovo paese (v. 21)? Che cosa li aveva avvertiti di NON fare (v. 21)? Qual è stato il rapporto delle spie (v. 25)? Ma il popolo ebbe timore di chi (v. 28)? Proverbi 29:25 afferma che _____. Attraverso la Bibbia è ripetuto spesso lo stesso ordine: Non temere. Il timore faceva sì che il popolo cominciasse a dubitare di Dio e a covare pensieri contorti e pericolosi (v. 27). Quali potrebbero essere dei “giganti” che devo affrontare nella mia vita? Pecco se mi vengono dei dubbi (cfr. Proverbi 14:15)? Perché sì? Perché no? Come si risolvono i dubbi (vv. 29-31)?

31 gennaio

Deuteronomio 1:32-46

La ribellione del popolo at¬tira l’ira di Dio. L’unico che scampa al giudizio è Caleb. Perché (v. 36)? Cosa devo fare per assomigliargli?
Può sorprendere la malvagità (v. 35) e la presunzione (v. 43) del popolo, ma quante volte mi comporto come loro? Mi capita mai di dire: “Ho peccato” e addirittura anche di piangere (vedi v. 45), ma di non essermi pentito davvero? Quale sarebbe stata la prova di un sincero pentimento del popolo? E del mio?

Dicembre [anno 2]

Consigli utili per raccogliere frutto dalla lettura della Bibbia

Per trarre il maggiore profitto dall’uso di queste note:

  1. Fissa un periodo di 15-30 minuti giornalieri per la meditazione e la preghiera.
  2. Chiedi a Dio di aiutarti a capire il testo prima che leggerai.
  3. Leggi attentamente due volte il passo assegnato prima di occuparti delle domande.
  4. Usa le domande non come quiz, ma come spunti per la meditazione e per applicare ciò che hai letto alla tua vita in ogni particolare.
  5. Scrivi su un quaderno, con la data, il pensiero che Dio ti ha particolarmente suggerito come applicabile alla tua vita.
  6. Finito il tempo della meditazione, passa del tempo in preghiera, particolar­mente per i soggetti che Dio ti ha suggeriti du­rante la meditazione.
  7. Se, per qualunque motivo, non hai letto regolarmente, leggi i passi dei giorni saltati, ma medita soltanto sul passo del giorno in cui ricominci. Così non perderai il ritmo dello studio.

Dicembre 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 27 | 28 | 29 | 30 | 31

1 dicembre

1 Pietro

Lettera scritta dall’Apostolo Pietro, 63 - 65 d.C., ai credenti Ebrei dispersi nel mondo dopo la caduta di Gerusalemme, e ai loro fratelli in fede gentili.

1 Pietro 1:1-12

Pietro chiama i credenti “eletti”. Da chi sono stati eletti (vedi Colossesi 3:12 e Atti 13:48)? Quali tre caratteristiche degli eletti sono menzionate nel v. 2? In che modo Dio Padre, lo Spirito Santo e Gesù cooperano negli eletti? A che cosa sono eletti secondo questo versetto? È una realtà anche nella mia vita? Cosa dice il v. 5 riguardo al credente e alla salvezza? Perché la salvezza del credente è assolutamente certa? Per quali motivi ho bisogno di essere custodito da Dio? In vi¬sta delle probabili prove (vv. 6,7) la consapevolezza di essere custodito dalla potenza di Dio, quale sentimento suscita in me? Quan¬ti motivi di gioia vedo nei vv. 3-9? Che cosa facevano i profeti (v. 11), e cosa fanno i predicatori (v. 12)? Come li sto imitando io?

2 dicembre

1 Pietro 1:13-25

Da notare le parole “mente” (v. 13) e “ignoranza” (v. 14): tutte e due hanno a che fare con i pensieri. Cosa devo fare con la mia mente e con i miei pensieri per non comportarmi più come quando non conoscevo Dio (vv. 13-16)? Il timore di cui parla il v. 17 è un sentimento o un atteggiamento? Perché è necessario? Come posso realizzarlo nella vita pratica? Il v. 2 dice che sono eletto a ubbidire. Quest’ubbidienza che cosa produce in me (v. 22)? Come si manifesta? Chi mi osserva lo vede? Se sono stato rigenerato da un seme _____ mediante la parola vivente e _____ di Dio (v. 23), e se sono _____ dalla potenza di Dio (v. 5), dovrei mai temere di perdere la salvezza?

3 dicembre

1 Pietro 2:1-10

In quali situazioni mi sono reso colpevole delle cose menzionate nel v. 1? Che cosa devo fare in pratica per non caderci di nuovo?
Il verbo “desiderate” nel v. 2 è un comando. Trovo in me questo desiderio intenso per la Parola di Dio? Come posso alimentarlo?
Nei vv. 4-10, con quali metafore Pietro spiega che cosa è la chiesa? Quali sono le mie responsabilità precise (vv. 4,5,9)?

4 dicembre

1 Pietro 2:11-25

I destinatari originali di questa lettera erano davvero stranieri e pellegrini in un paese non loro. Mi sento a casa in questo mondo (v. 11)?
Quali sono i tre motivi perché debba tenermi lontano dalle carnali concupiscenze?
1. _________ (v. 11b)
2. _________ (v. 12)
3. _________ (v. 15)
Qual è il mio atteggiamento davanti alle autorità e al governo (vv. 13-17)? Quale delle quattro cose menzionate nel v. 17 è la più difficile per me? Perché?
Di nuovo, “con ogni timore” nel v. 18 è un sentimento o un atteggiamento? Lo si vede in me?
L’esempio di Cristo (vv. 21-24) che cosa m’impone nei riguardi ai miei superiori (vv. 18-20)? Mentre seguo le orme di Cristo in questo, Egli mi cura come un _____ e un _____ (v. 25b). In che senso?

5 dicembre

1 Pietro 3:1-12

Quali sono delle qualità particolari in una moglie che contribuiscono ad un matri­monio felice e riuscito (vv. 1-7)?
v. 1 ________
v. 2 ________ e _______
v. 3 ________
v. 4 la ________ di uno spirito _______ e _______
v. 6b ________

E nel marito?
v. 7 _______, _______, _______ e _______ (quattro cose).

Quali di queste qualità fatico ancora a mettere in pratica? Perché?
Da notare le ultime parole del v. 7!

Nei vv. 8-12 ci sono ben 13 cose che devo mettere in pratica!
Versetto 8
1. _____
2. _____
3. _____
4. _____
5. _____

Versetto 9
6. _____
7. _____
8. _____

Versetto 10
9. _____
10. _____

Versetto 11
11. _____
12. _____
13. _____

6 dicembre

1 Pietro 3:13-22

Ho mai sperimentato la verità del versetto 13? Se no, da che cosa potrebbe dipendere?
Con quale spirito dovrei af­frontare un trattamento ingiusto (3:14,16), e come dovrei rispon­dere a quelli che mi sono ostili (3:15)? Il v. 16 dà per scontato che ci sono persone che sparlano di me. Riesco a mettere in pratica il resto del versetto? Qual è il mio punto debole?
Perché Ge­sù ha sofferto (3:18)?
Pietro usa il diluvio e l’arca per spiegare come possiamo essere salvati dal giudizio divino: l’acqua era lo strumento per ______ i peccatori ai tempi di Noè; nel battesimo, il credente è ______ con Cristo (Romani 6:4). Il battesimo quindi non toglie _____ (1 Pietro 3:21), ma esprime la richiesta di ____.

7 dicembre

1 Pietro 4:1-6

Chi mi osserva nota una trasformazione nella mia vita rispetto a quando non conoscevo Dio? Qual è l’arma efficace per non vivere più nel peccato (v. 1)? Quest’arma dev’essere oggetto dei miei ____ (cfr. 1:13). Trovo difficile controllare i miei pensieri? Ho mai provato la verità dell’affermazione “chi ha sofferto nella carne rinuncia al peccato”? In quale situazione?
A cosa devo consacrare il resto della mia vita (v. 2)? Come posso conoscerla?
Come reagisce la gente alle mie scelte di vita (v. 4)? Questo fatto che cosa dice di me?
Quale dottrina è espressa nel v. 5?

8 dicembre

1 Pietro 4:7-19

Quando penso che “la fine d’ogni cosa è vicina” (v. 7), che cosa provo? Questa consapevolezza dovrebbe produrre in me determinati atteggiamenti (vv. 7,8,11) e azioni precise (vv. 7,9-11). Quali?
Conosco il mio dono (v. 10)? Lo uso? Il mio servizio cristiano si basa su quale forza (v. 11)? E per quale scopo lo svolgo (v. 11)?
Quali sofferenze devo evitare (v. 15)? Di quali posso invece rallegrarmi (vv. 13,14,16)?

9 dicembre

1 Pietro 5:1-14

I doveri dei responsabili della chiesa (vv. 1-3) si riassumono in quale frase (v. 3)?
L’umiltà è dovere di tutti. Perchè (vv. 5-7)?
Pietro ripete per la terza volta un ordine (1:13; 4:7; 5:8). Perché è tanto importante esserlo (v. 8)? Come posso sconfiggere il mio avversario (vv. 8-10)? Quali tre cose farà Dio per me (v. 10)?

10 dicembre

1 Pietro 5:12

Pietro attesta che ha scritto in questa lettera della “vera grazia di Dio”. Ripassa l’intero testo e segna il riferimento a ciascuna cosa inclusa in questa grazia di Dio:
- l’elezione
- la salvezza
- la santificazione
- la preservazione
- la speranza
- il riscatto
- la crescita spirituale
- l’adorazione
- la testimonianza
- il comportamento
- la sottomissione alle autorità
- il servizio
- la sofferenza
- la vita coniugale
- l’apparenza
- la preghiera
- il rapporto con gli altri credenti
- la cura verso gli altri credenti
- la gioia
- la fiducia
- la conduzione della chiesa
- l’umiltà
- le preoccupazioni
- le tentazioni
- la protezione

11 dicembre

2 PIETRO

Lettera scritta dall’apostolo circa nel 67 d.C., probabilmente poco prima del suo martirio (vedi Giovanni 21:18,19).

2 Pietro 1:1-15

La parola chiave, ripetuta nei vv. 2,3,5,6,8,12 è “conoscenza”. Quale rapporto c’è fra fede e conoscenza? Quale delle due è più importante? Perché? Quanto bene penso di conoscere Dio?
Secondo il v. 3 che cosa mi manca per vivere una vita pia? Mediante che cosa Dio mi ha donato tutto?
Cosa vuol dire diventare “partecipi della natura divina” (v. 4)?
Qual è il mio dovere adesso che credo in Dio (vv. 5-9)? Come si fa in pratica? In questi versetti noto qualcosa o più cose an­cora poco sviluppate in me? Cosa devo ricordare sempre (v. 9)?
Confrontando il v. 10 con 1 Giovanni 3:18,19, è evidente che sapere con certezza qual è la mia posizione davanti a Dio è fondamentale per il mio benessere spirituale. Benché io conosca queste cose, devo _____ continuamente (v. 12) per tenermi _____ (v. 13).

12 dicembre

2 Pietro 1:16-21

Pietro ricorda la trasfigura­zione di Gesù (vv. 16-18), della quale fu testimone oculare con altri, ma sottolinea l’importanza primaria delle Scritture infal­libili, come base e àncora della fede (vv. 19-21). Valuto le mie esperienze alla luce delle Scritture o sono le mie esperienze a fornirmi una chiave di lettura della Bibbia?
In che modo gli scrittori della Bibbia sono stati ispirati dallo Spirito Santo? Hanno scritto di getto come automi oppure hanno riflettuto su e strutturato in modo logico quello che hanno esposto? Che cosa mi fa capire sull’ispirazione divina?

13 dicembre

2 Pietro 2:1-10

Più che confutare delle eresie specifiche, Pietro descrive le caratteristiche dei falsi profeti. So riconoscere un falso profeta? Sono capace di distinguere la verità biblica dalla falsa dottrina? La chiave per farlo si trova nel v. 1:19.
I falsi dottori rinnegano l’opera redentrice di Cristo (v. 1). Perché proprio questa dottrina è tanto cruciale?
I falsi dottori sono persone _____ (v. 2), hanno molti _____ (v. 2), nella loro _____ (v. 3) _____ i credenti con _____ (v. 3). La loro rovina (vv. 1,2) è inevitabile, perché Dio punisce il peccato.
Citando gli esempi dei vv. 4-6, Pietro attesta che questi eventi non sono _____ (1:16) ma realmente accaduti.
Oggi si insiste molto sulla tolleranza verso qualsiasi stile di vita. Sono tollerante anch’io o provo sentimenti simili a quelli di Lot? Chi sono gli scellerati, empi, iniqui e impuri oggi?

14 dicembre

2 Pietro 2:10-22

Continua la dettagliata descrizione dei falsi dottori.
Sono (trova sinonimi alle parole bibliche): _____, _____ e _____ (v. 10b);
_____ e parlano _____ e sono _____ (v. 12);
il loro piacere è _____ e sono _____ e _____; godono dei loro _____ mentre partecipano a _____ dei credenti (v. 13).
Secondo il v. 14, quali sono le 4 caratteristiche dei “figli di maledizione”?
Che cosa era disposto a fare Balaam per soldi (Numeri 22 – 24)?
Qual è il metodo dei falsi profeti per attirare più seguaci (vv. 18,19)?
Secondo i vv. 20-22 i falsi dottori hanno una parvenza di spiritualità, ma non sono veri credenti perché rinnegano l’opera redentrice di Cristo.
La breve lettera di Giuda è un paral­lelo di questo passo.

15 dicembre

2 Pietro 3:1-18

Perché Pietro ha scritto questa lettera (vv. 1,2,17)? Che cosa devo ricordarmi sempre?
L’incredulità e lo scherno (vv. 3,4) sono peccati dei nostri tempi?
Secondo i vv. 7,10,12 come finirà il mondo? Da notare: si tratta del giorno del giudizio degli empi, mentre i credenti ne saranno liberati (2:9)! Qual è la certezza che io, come credente, posso avere (v. 9)?
Quale dev’essere la mia preoccupazione personale (vv. 11,14,17,18) mentre aspetto la seconda venuta del Signore? Come valuto il mio impegno e il mio progresso in questo? È qualcosa che anche gli altri notano in me? Perché?

16 dicembre

Vangelo secondo Marco

Introduzione. Il Vangelo di Marco è rivolto ai romani, contiene meno riferimenti all’Antico Testamento degli altri Vangeli e spiega diversi costumi e usanze degli Ebrei per i lettori che non erano familiari con la cultura giudaica. Marco presenta Gesù come un uomo di azione, il Servo sofferente di Dio. Comincia con l’apparizione pubblica di Gesù già adulto e segue il suo ministero pubblico.

Marco 1:1-13

Con quali appellativi Marco introduce Gesù ai suoi lettori (v. 1)? Qual è il significato di questi titoli?
Gesù, il servo del Signore (vedi Isaia 42), è annun¬ciato da Giovanni il battista che, a sua volta, era il messaggero menzionato in Isaia 40:3.
In che senso il battesimo di Giovanni era provvisorio (vv. 5,8)? Per¬ché Gesù, senza peccato, si fece battezzare?
Un segno di appro¬vazione (vv. 10,11) è subito seguito da un periodo di prova (vv. 12,13). Ho mai vissuto sulla mia pelle una situazione del genere: una grande benedizione seguita da grosse difficoltà? Come l’ho affrontata? Qual è stata la mia reazione?

17 dicembre

Marco 1:14-28

Al ravvedimento predicato da Giovanni, Gesù cosa aggiunge (v. 15)? Perché il ravvedimento da solo non è sufficiente? Cosa vuol dire “credere alla Buona Notizia”?
Gesù ha scelto i suoi discepoli fra la gente comune (vv. 16-20). Lo fa anche oggi.
Qual era la differenza tra il modo di insegnare di Gesù e degli scribi (v. 22,27)? In quali circostanze rischio di trattare le Scritture in modo sterile e astratto? Ho difficoltà a sottomettermi alla loro autorità? Se sì, perché?

18 dicembre

Marco 1:29-45

Come furono tutte le guarigioni operate da Gesù: parziali o totali? Istantanee o progressive? Visibili o meno dagli altri? Permanenti o temporanee? Come sono, invece, i presunti miracoli d’oggi?
L’ignoranza dei Giudei non era condivisa dai demoni (v. 34)! Sapere chi è Gesù è sufficiente per essere salvati? Spiega il perché della tua risposta.
Gesù operò tantissime guarigioni, ma qual era la sua missione principale (v. 38)?
La proibizione fatta al lebbroso (vv. 43,44) si capisce alla luce del v. 45. Che ne penso?

19 dicembre

Marco 2:1-17

Cosa vuol dire l’espressione “Egli annunziava loro la parola” (v. 2)?
Gli amici del paralitico (vv. 3-5) sono un esempio di amore in azione, di perseveranza e di fede. Gesù guarì solo dopo aver risolto il problema fondamentale del malato (v. 5).
C’erano presenti degli scribi, studiosi delle Sacre Scritture. Proprio a loro che conoscevano bene il Vecchio Testamento, Gesù dà alcuni indizi precisi sulla sua vera identità:
- v. 7 _____
- v. 8 _____
- v. 10 _____ (cfr. Daniele 7:13,14) e _____ (Daniele 9:9)
- vv. 11,12 _____
Cosa impedisce alle persone ad accettare l’invito di Gesù a ravvedersi (v. 17)? Tendo a sentirmi superiore ai “peccatori e ai pubblicani” oppure no? Perché? In quali situazioni?

20 dicembre

Marco 2:18-28

Gesù e le tradizioni religiose.
A. Il digiuno. I Giudei ortodossi dell’epoca di Gesù insistevano sul digiunare due volte alla settimana. Quando e come è, invece, giusto digiunare secondo Gesù (vv. 18-20)? Ho mai digiunato per motivi spirituali? Cosa mi ha spinto a farlo? Che valore o beneficio può portare il digiuno (cfr. Colossesi 2:20-23)?
B. Usanze religiose. Le vecchie usanze religiose, non previste dalle Scritture, sono iconciliabili con la vera fede. Nella mia vita, ci sono delle usanze che osservo religiosamente? Perché lo faccio?
C. La vera osservanza delle Scritture. Gesù fa notare, con una punta di sarcasmo, che i farisei avrebbero dovuto comprendere vero senso dell’osservanza del Sabato se avessero _______ ( v. 25). Mi sono mai confrontato con la Parola di Dio per valutare onestamente le mie usanze religiose? Cosa ho scoperto?

21 dicembre

Marco 3:1-19

Perché i Giudei non hanno risposto alla domanda di Gesù (v. 4)? Cosa denota il loro silenzio? Mi comporto come loro quando non faccio ciò che dovrei! Tutte le reazioni e emozioni di Dio sono pure, perfette e sante. Ho mai pensato che il Signore potesse essere indignato e rattristato a causa mia? Per quale motivo Lui lo fu con i Giudei (v. 5)?
Come reagirono i farisei alla guarigione operata da Gesù (v. 6)? Perché? Come avrebbero dovuto reagire?
Quali cose caratterizzavano questa fase del ministero di Gesù (vv. 7-12)?
Secondo i vv. 14 e 15, a che scopo Gesù sceglie i dodici (nominati nei vv. 16-19)? A chi di loro, il Signore dà un nuovo nome? Questi nuovi nomi cosa mi fanno pensare di Gesù? E dei tre? Se il Signore dovesse darmi oggi un nuovo nome, quale potrebbe essere?

22 dicembre

Marco 3:20-35

L’incomprensione dei parenti di Gesù (vv. 21,22) che effetto mi fa (crf. Matteo 10:36)? Maria aveva avuto diverse esperienze straordinarie (l’annunciazione, il concepimento verginale, la nascita di Gesù… fino alle più recenti nozze a Cana) eppure anche lei era venuta a portar via Gesù. Come mai?
Le mie esperienze con il Signore (le sue risposte alle mie preghiere, la sua guida, provvidenza ecc.) mi rendono più sensibile alla sua Parola, oppure tendo a darle per scontate dimenticarle? Come posso tenerle più a mente?
Secondo i vv. 22,23, qual è la bestemmia contro lo Spirito Santo (v. 29)?
Cosa significano le parole di Gesù nei vv. 33-35? Qual è la volontà di Dio?

23 dicembre

Marco 4:1-20

Nella parabola del seminatore (vv. 3-12), quali sono i sei “nemici” dell’uomo perché lui non si converta?
- v. 15 _____
- v. 17 _____ e _____
- v. 19 _____, _____ e _____ . Anche dopo la conversione questi “nemici” possono ostacolare la mia crescita spirituale. Quale dei sei è il più pericoloso? Perché?

24 dicembre

Marco 4:21-29

In che senso è possibile che un credente metta la propria lampada sotto un vaso (v. 21)? In quali situazione potrebbe capitare anche a me? Cosa s’aspetta il Signore che io faccia con quello che mi ha insegnato e affidato (vv. 21-25; leggi anche la parabola dei talenti, in Matteo 25:14-30 e Luca 19:11-27)? Il regno di Dio è opera degli uomini o delle loro organizzazioni religiose (v. 27)?

25 dicembre

Marco 4:30-41

In questa parabola, il granello di senape rappresenta il _____ (v. 30). Quando la pianta è cresciuta, porta dei benefici anche agli _____ (v. 32). In quali modi concreti la mia famiglia, i miei amici e la società in cui vivo, possono realmente beneficiare del fatto che appartengo al regno di Dio?
Gesù parlava alle folle solo in parabole, ma ai suoi discepoli spiegava tutto in privato. È utile, oggi, usare parabole per parlare della fede alle persone? Perché? Quali parabole trovo particolarmente efficaci?
Nei vv. 35-41 quali sentimenti dominavano i discepoli (vv. 38,40,41)? Questo passo, cosa dimostra di Gesù?

26 dicembre

Marco 5:1-20

Qual era la condizione di questo uomo posseduto da spiriti demoniaci quando Gesù l’aveva incontrato? Come avevano cercato di domarlo e con quali risultati? Il v. 6 fa capire alcune cose sui i demoni: essi sapevano che Gesù era _____ e che il loro destino finale sarà _____ .
Quale fu il motivo perché Gesù domandò il nome del demonio (v. 9)? La distruzione dei duemila porci, animali impuri per gli Ebrei, sottolineava graficamente la gravità della condizione del posseduto e il futuro giudizio di Dio.
Gesù aveva attraversato il lago per liberare una sola persona (in Matteo e in Luca è detto che furono due i posseduti), ma quale fu la vera portata di questo gesto (vv. 15,19,20)? È un po’ come il granello di senape nel capitolo 4!
Come potrei descrivere l’atteggiamento di Gesù verso:
gli spiriti immondi _____;
i Geraseni _____;
l’uomo che aveva avuto i demoni _____;
i parenti di quell’uomo _____ ?

27 dicembre

Marco 5:21-42

In che modo la continua perdita di sangue, da ben dodici anni, deve aver condizionata la vita sociale della donna (vedi Levitico 15:19,25-27)? L’emarginazione addirittura dalla sinagoga e dal tempio, come potrebbe aver influito sul suo rapporto con Dio? Perché la donna non voleva essere riconosciuta? E per quali motivi (almeno tre) Gesù insisteva che lei venisse allo scoperto? L’appellativo “figliola” (v. 34) che cosa sottolinea?
Iairo aveva assistito alla guarigione della donna e sentito quello che Gesù le aveva detto (v. 34). Poi, cosa gli dice Gesù (v. 36)? La fede deve essere posta in Cristo, non in un gesto (cfr. v. 23 con il v. 41)! Per quali possibili motivi Gesù non voleva che si sapesse in giro della risurrezione della ragazza?

28 dicembre

Marco 6:1-13

Come reagirono i compaesani di Gesù al suo insegnamento (vv. 2,3,6)? Riconoscevano sì che quello che Lui diceva era _____ (v. 2) e che poteva fare  _____ (v. 2), ma non riuscirono riconciliare queste due realtà con il fatto che conoscevano Lui e la sua famiglia da sempre. Come avrà potuto influire sulle menti dei cittadini l’opinione che i suoi parenti avevano di Lui (vedi Marco 3:21,31-24)? Come reagì Gesù (v. 6)? Perché e difficile parlare del vangelo ai miei famigliari che non conoscono Dio? Come potrei migliorare le mie possibilità di venir ascoltato?
Per quale motivo i dodici non dovevano prendere niente per il viaggio (cfr. Luca 22:35)? E perché non dovevano spostarsi da casa in casa (v. 10)? Qual era il loro messaggio (v. 12)?

29 dicembre

Marco 6:14-29

In questo passo ci sono quattro personaggi principali: Giovanni il battista, Erode, Erodiada e Salomè. Il tema del passo è la loro rettitudine e le scelte morali. Nello schema qui sotto, come descrivere la moralità di ognuno considerando le loro azioni?
Giovanni: livello di integrità _____ scelte che lo dimostrano _____;
Erode: livello di integrità _____ scelte che lo dimostrano _____;
Erodiade: livello di integrità _____ scelte che lo dimostrano _____;
Salomè: livello di integrità _____ scelte che lo dimostrano _____.
In quali occasioni somiglio a Giovanni? E a Erode? A Erodiada? A Salomè? 

30 dicembre

Marco 6:30-44

Quali sono alcune delle lezioni che posso imparare da questo episodio?
(v. 31) _____;
(v. 34) _____
(vv. 37-39) _____;
(v. 41) _____;
(v. 43) _____ .
Quale di queste è la più attuale per me? Perché?

31 dicembre

Marco 6:45-56

Lo sgomento dei discepoli (vv. 49,50) è dipeso da che cosa (v. 52)? Cosa avrei fatto al posto loro? Perché? Che questo avvenimento sia stato voluto e coordinato da Gesù lo posso dedurre dal v. 45.
Qual era la lezione che il Signore voleva che i discepoli imparassero (vv. 50,51a)? In quali situazioni devo metterla in pratica?
Per quale motivo la gente cercava Gesù (vv. 53-56)? Era un motivo valido? Perché?

Novembre [anno 2]

Consigli utili per raccogliere frutto dalla lettura della Bibbia

Per trarre il maggiore profitto dall’uso di queste note:

  1. Fissa un periodo di 15-30 minuti giornalieri per la meditazione e la preghiera.
  2. Chiedi a Dio di aiutarti a capire il testo prima che leggerai.
  3. Leggi attentamente due volte il passo assegnato prima di occuparti delle domande.
  4. Usa le domande non come quiz, ma come spunti per la meditazione e per applicare ciò che hai letto alla tua vita in ogni particolare.
  5. Scrivi su un quaderno, con la data, il pensiero che Dio ti ha particolarmente suggerito come applicabile alla tua vita.
  6. Finito il tempo della meditazione, passa del tempo in preghiera, particolar­mente per i soggetti che Dio ti ha suggeriti du­rante la meditazione.
  7. Se, per qualunque motivo, non hai letto regolarmente, leggi i passi dei giorni saltati, ma medita soltanto sul passo del giorno in cui ricominci. Così non perderai il ritmo dello studio.

Novembre 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 27 | 28 | 29 | 30

1 novembre

Isaia 10:20-33

Israele sarà totalmente abban­donata? Qual è lo scopo del castigo di Dio? Queste due risposte, cosa insegnano sul carattere di Dio?
I vv. 21 e 22 parlano del numero di persone che periranno e di quelli che formeranno il “residuo”. Quali parole di Gesù fanno eco a questo pensiero (Matteo 7:13,14)? Per far parte dei salvati non è sufficiente essere discendenti naturali d’Abramo (o nati in una famiglia cristiana), ma bisogna fare due cose (vv. 20,21): _______ e _______.
Nella mia vita, quali appoggi cerco? Trovo la mia sicurezza nelle cose che possiedo? Perché? Mi appoggio sulle persone che frequento? Chi e perché?
Nei vv. 33,34 il Signore mette in atto il suo castigo contro i rami e contro gli alberi. Chi sono questi?

2 novembre

Isaia 11:1-10

Nell’ultima parte della lettura di ieri Dio castigava le guide superbe del popolo (rappresentate dai rami e alberi). Ora promette che dal tronco d’Isai spunterà un ramo benedetto, il Messia.
Chi era Isai? Perché il Messia doveva venire dalla sua discendenza?
Quali caratteristiche del Messia sono elencate nei vv. 1-5 (ce ne sono ben 18!)?
Dio vuole che io assomigli sempre di più a Gesù. In quali di queste caratteristiche del Messia mi riconosco più mancante? Come posso imitarlo in pratica?
A quale periodo della storia umana si riferiscono i vv. 6-10? La chiave alle condizioni ideali di questi versetti si trova nel v. 9. Qual è?

3 novembre

Isaia 11:11 - 12:6

Il futuro regno del Messia, a cui si riferiscono i vv. 11:11-16, comprenderà la storia del mondo intero. In questi versetti, qual è l’aspetto che mi colpisce di più? Perché?
Tutto il capitolo 12 è un canto di ringraziamento. Quali frasi posso­no essere un’espressione anche del mio pensiero?

4 novembre

Isaia 13:1-12

In questa profezia contro Babilonia, si sovrappongono avvenimenti storici che riguardano Babilonia di allora e quella che sarà distrutta definitivamente alla fine dei tempi (vedi Apocalisse 18). Che cosa significa per persone ribelli “il giorno del Signore” (vv. 6,9)? Quali sono gli strumenti dell’ira di Dio (vv. 4,5)?
Sconvolgimenti cosmici (v. 10) sono menzionati anche in altri passi della Scrittura, in relazione al giudizio di Dio. Ne hanno parlato, tra gli altri, Gesù, Paolo, Pietro e Giovanni. Ricordo dove?
Qual è il motivo per cui Dio giudicherà il mondo (vv. 9b e 11)? Sono preservato da questo giudizio? Se si perché? Se no, come posso esserlo?

5 novembre

Isaia 13:13-22

La rovina di Babilonia storica da parte dei Medi (verso 539 a.C.) è una delle profezie già perfettamente compiute. Anche Babilonia futura subirà una devastazione simile descritta in Apocalisse 14:8 e nel capitolo 18. Le profezie adempiute letteralmente sono una prova dell’autenticità della Parola di Dio. Posso ricordarne alcune?

6 novembre

Isaia 14:1-11

Mentre Dio punisce Babilonia, salva e ristora il suo popolo (vv. 1-3). Domanda di concetto: La fedeltà di Dio verso Israele, su che cosa si basa: sull’integrità morale del popolo, sulla loro religiosità o sulle buone opere o sul loro pentimento? Oppure su qualcos’altro (2 Timoteo 2:11-13)?
Perché Dio ha dovuto con­dannare Babilonia (vv. 5,6)?
Il “canto” nei vv. 4 e segg. riguarda il re di Babilonia, accolto nel soggiorno dei morti con disprezzo e scherno (vv. 10-12). Alla morte di questo personaggio, quali cose cambiano e in che modo?

7 novembre

Isaia 14:12-23

Il re di Babilonia è una figura di Satana, il principe di questo mondo (cfr. i vv. 12-15 con 2 Tessa­lonicesi 2:4 e Luca 10:18). Qual era il suo peccato?
L’ambizione di Satana era di diventare simile Dio, ma in quali cose si è comportato in modo contrario a Lui?
Se copro un ruolo di autorità, in famiglia, in chiesa, al lavoro, in quali situazioni il mio modo di svolgere questo compito rischia di assomigliare a quello di un tiranno? Perché? Come posso ovviare? In quali situazioni mi è più facile comportarmi da un salvatore? Le persone che sono sotto la mia responsabilità sarebbero d’accordo con me su questo?

8 novembre

Isaia 14:24-32

Gli oracoli contro l’Assiria (vv. 24-27) e la Filistia (vv. 28-32) concludono il capitolo. Quale caratteristica di Dio è messa in evidenza nei vv. 24-27?
Cosa significa il v. 29?
Anche se la distruzione divampa tutto attorno, Dio non perde mai di vista i suoi. Che cosa fa sapere nel v. 32?

9 novembre

Isaia 15:1 - 16:5

Chi erano i moabiti (vedi Genesi 19:36,37; Numeri 24:17; Deuteronomio 23:3,4)? Come potrei descrivere questo popolo? Una delle cause delcastigo si trova in 16:6 (cfr. con Isaia 25:10,11. Una profezia parallela si trova in Geremia 48 in cui i vv. 26,29,35,42 illustrano le colpe di Moab).
Vista l’intensità del cordoglio e dei lamenti (15:2-5), cosa posso dedurre dalla severità del giudizio contro Moab?
Nonostante i moabiti fossero da sempre nemici d’Israele, che cosa chiedono al re di Giuda (5:3-5)? Cosa mi fa capire?

10 novembre

Isaia 16:6-14

Continua la profezia contro Moab. I moabiti erano idolatri e orgogliosi, perciò il Signore li ha giudicati. In questo giudizio, però, quale grande caratteristica divina emerge nei vv. 16:9-11 (cfr. con Lamentazioni 3:31-33; Ezechiele 33:11 e Ebrei 12:10)?
Se sono genitore, quale lezione devo imparare da questo? Che sentimento ho per quelli intorno a me che sono condannati nella loro incredulità?

11 novembre

Isaia 17:1-11

La profezia contro la Siria e Israele (le dieci tribù rappresentate da Efraim nel v. 3 e da Giacobbe nel v. 4) alleata con essa.
Qual era il peccato di Efraim (v. 10)? Qual era l'avvertimento del Signore attraverso Mosè in Deuteronomio 8:19,20?
Che tipo di distruzione ci sarebbe stata (vv. 5,6)?
Qual è lo scopo del giudizio (vv. 7-10)?
Il v. 11 dimostra la futilità di che cosa?
Quale ammonimento personale devo trarre da questi 11 versetti?

12 novembre

Isaia 17:12 - 18:7

Il passo 17:12-14 (cfr. con Salmo 2:1-4) è una suggestiva descrizione di febbrili ma vani sforzi umani che non possono reggere davanti a un semplice soffio di Dio. Quale lezione devo imparare da questa realtà?
La tranquilla certezza dei piani di Dio (18:4-6) cosa deve produrre in me?
A quale periodo storico si riferisce il v. 7?

13 novembre

Isaia 19:1-17

Questa profezia contro l’Egitto si riferisce a due momenti storici: la prima parte riguarda il periodo quando il paese fu soggetto al dominio straniero, la seconda parte riguarda il regno millenniale di Cristo.
Che cosa succede all’Egitto (vv. 5,6)? Quali quattro conseguenze ne derivano (vv. 7-10)? La situazione precipita ulteriormente per altri due motivi: quali (vv. 2 e 4)? In una situazione del genere, in che modo l’atteggiamento degli egiziani è molto simile a quello del mondo di oggi (v. 3)? Ma a che ser­vono la sapienza e l’astuzia umane (vv. 11-13)?
La ragione della di­sfatta si trova nel v. 14 e nell’ultima frase del v. 17.
In ultima analisi, chi può mettere in ginocchio l’intera economia e il governo di un paese? Davanti a una crisi che colpisce tutta la nazione, qual è il mio compito (1 Timoteo 2:1-4)? Lo sto prendendo sul serio? Se no, perché?

14 novembre

Isaia 19:18 - 20:6

Cosa accadrà all’Egitto “in quel giorno” (riferimento al regno millenniale di Cristo sulla terra) nei vv. 19:18-25?
Quale contrasto è evidente tra i vv. 17 e 18?
Confrontando il v. 21 con Isaia 11:9, che cosa caratterizzerà quel periodo?
Cosa ne sarà dei tre vecchi nemici secondo i vv. 23-25?
Qual è il risultato di una fede riposta negli uomini o nelle nazioni potenti, piuttosto che in Dio (20:5,6)?

15 novembre

Isaia 21:1-17

Per mano di chi cadrà l’impero babilonese (v. 2)? In Apocalisse 14:8 e 18:2 si parla della distruzione definitiva di Babilonia, di cosa è simbolo?
L’ultima frase del v. 9 è un dettaglio importante nel giudizio contro Babilonia. Perché?
In mezzo alle atrocità della guerra, il Signore ha cura di chi (vv. 14,15)? Chi potrebbero essere i “fuggiaschi” che incontro nella mia vita?

16 novembre

Isaia 22:1-14

Qual era la colpa principale di Gerusalemme (vv. 11-13), e quale ne fu il risultato (v. 14)? Per chi non crede alla vita dopo la morte, l’unica cosa che ha valore è _____ (v. 13). In quali situazioni questo pensiero potrebbe rischiare di contaminare anche me?

17 novembre

Isaia 22:15-25

Chi era Sebna (v. 15)? Qual era la sua colpa? Cosa avrebbe fatto il Signore di lui? Come lo descrive (v. 18c)?
Come descrive il Signore Eliachim (v. 20)? Qual è la differenza fra i due uomini? Come assolvo il mio compito? A chi dei due assomiglio? Perché?
A che cosa serviva “la chiave della casa di Davide” (v. 22)? In Apocalisse 3:7 è scritto Chi l’avrà, finalmente e per sempre. Qual è il significato di quest’affermazione (cfr. Giovanni 14:6)?

18 novembre

Isaia 23

Com’erano Tiro e Sidone tra le città dell’epoca? Il crollo di queste due grandi potenze economiche (vv. 2,3,8) è un avvertimento contro cosa (cfr. 1 Timoteo 6:17-19)? Qual è il mio atteggiamento riguardo al denaro? Qual è lo scopo di Dio nel giudicare Tiro (v. 9)? Dio può servirsi anche dei “guadagni e salari impuri” (v. 18)? In che senso?

19 novembre

Isaia 24:1-13

Come mi fa sentire il fatto che Dio, nel giudicare il mondo, non ha riguardi personali (vv. 1-3)? Qual è l’unica sicura difesa per l’uomo davanti al giusto giudizio di Dio (Romani 8:1)?
Che effetto ha provocato il peccato dell’uomo sulla natura (vv. 5,6)? Di quali leggi, di quale comandamento e di quale patto parla il v. 5?
In che termini Isaia descrive la devastazione nei vv. 7-13?

20 novembre

Isaia 24:14-23

In contrasto con i lamenti e il lutto del mondo giudicato dei versetti precedenti, nei vv. 14,15 c’è la nota di lode al Signore, e la descrizione del suo regno in gloria (v. 23).
Il giudizio di Dio toccherà non solo gli uomini, ma anche chi altri (vv. 21,22)? Quale sarà la loro condanna (vedi Apocalisse 20:7-15)?

21 novembre

Isaia 25

Questo è un capitolo di lode, è come uno squarcio di luce. Che cosa afferma il v. 1 riguardo ai piani di Dio? In altri passi della Bibbia, quali altre cose sono state pianificate da Dio sin dall’eternità?
Dio è sempre dalla parte dei deboli che lo cercano. In quali circostanze ho sperimentato la sua cura descritta nei vv. 4 e 5? Qual è stata la mia reazione?
Di quale velo parla il v. 7?
Che cosa sarà annientata per sempre (v. 8)?
Cosa vuol dire in pratica “sperare in Dio” (v. 9)? Come e quanto lo sto facendo?

22 novembre

Isaia 26:1-14

La prima parte di un salmo di lode. In quali modi Dio premia i fedeli (vv. 3-7)?
Cosa di¬stingue la giustizia divina da quella umana (vv. 8-10)? Questi versetti esprimono anche il mio atteggiamento verso Dio? Se no, da che cosa dipende?
Confrontando il v. 12 con Filippesi 2:12,13, quali due realtà sono simultaneamente vere? Cosa devo fare affinché sia così anche per me?

23 novembre

Isaia 26:15 - 27:5

Qual è l’unico giusto atteggiamento davanti al castigo di Dio (v. 16)? Quindi quale è la conseguenza logica di un impegno senza Dio considerando i 17,18?
Dio comanda ai suoi di rifugiarsi in Lui (26:20,21; 27:5), a quale risultato porterà?

24 novembre

Isaia 27:6-13

C’è una differenza su come Dio punisce i suoi figli rispetto a come lo fa con gli altri (vv. 7,8)? Il verso 12 ricorda un evento straordinario avvenuto per gli Ebrei dispersi, quale e a quando si riferisce? Il versetto 13 invece si compirà in futuro: cosa rappresenta?

25 novembre

Isaia 28:1-13

In quale stato spirituale e morale versavano i sacerdoti, i profeti e i giudici del popolo (vv. 5-8)? Come hanno risposto agli ammonimenti di Dio fatti tramite Isaia (vv. 9,10)? Perciò Dio ha scelto di parlare loro: in che modo (v. 11)? Se mi sento inadeguato e “balbu¬ziente” quando parlo di Dio agli altri, come reagisco? Come potrei fare per essere meno insicuro nella mia testimonianza?

26 novembre

Isaia 28:14-29

Confronta i vv. 14-18 con 1 Pietro 2:1-8. Nel contesto di Isaia, i capi del popolo, invece di cercare la guida di Dio, hanno fatto delle alleanze sbagliate. Lo schernitore, non accettando Cristo come il Salvatore mandato da Dio, inciampa: il suo rifiuto è la sua condanna. In caso di problemi, che tipo di soluzioni cerco? Come li affronto? I principi biblici su che scala si trovano nel cercare la soluzione?
Il giudizio di Dio secondo questi versetti, come è considerato (vv. 27-29)?

27 novembre

Isaia 29:1-16

Per quali motivi Dio punisce e umilia Ariel (Gerusalem¬me) (vv. 13-16)? Ci sono situazioni in cui anch’io sono colpevole come descritto nel v.13? Se sì, quali? Da cosa dipende? Cosa fare per non ricadere?
Che cosa succede quando si indurisce il proprio cuore davanti alla Parola di Dio (vv. 10-12,14c)? Come posso preservare il mio cuore, che sia sensibile e attento allo Spirito Santo?
Nei vv. 5-8 è descritto molto graficamente come Dio salverà Gerusalemme. Lo ha fatto in passato, e lo farà ancora, alla fine dei tempi. Cosa penso in merito?

28 novembre

Isaia 29:17-24

Quando si realizzeranno queste promesse verso Israele? Quelli che ne godranno sono descritti come ________ e ________ (v. 18), ________ e _________ (v. 19).
La loro gioia è in _________ (v. 19).
Dio farà scomparire il _____ e il _____ (v. 20). La loro descrizione (vv. 20b e 21) mi ricorda qualcuno che conosco?
Lo scopo di tutto questo è che le persone __________ Dio e lo ________ (v. 23).
Qual è la spiegazione del versetto 24?

29 novembre

Isaia 30:1-18

Guai a chi va avanti nella vita senza tre cose (vv. 1,2): quali? Che ne sarà di chi mette la sua fiducia negli uomini anziché in Dio (vv. 3-5,7)? Qual è l’unica speranza per chi si è sviato (v. 15)?
Nel v. 8 Dio dice a Isaia di scrivere queste cose per una futura testimonianza della follia d’Israele che non voleva prestare ascolto alle parole del profeta. Nelle mie scelte di vita – lavoro, matrimonio, casa ecc. – quanto conta la mia conoscenza della Parola di Dio? Come la applico? Mi è difficile farlo oppure no? Perché? Ho mai chiesto consigli a persone spiritualmente mature? Ho ascoltato i loro consigli, oppure ho fatto di testa mia? Quali conseguenze ci sono state?

30 novembre

Isaia 30:18-33

Qual è il desiderio di Dio (v. 18)? Egli è un Dio di _____. Cosa vuol dire sperare in Lui? Lo sto facendo?
Come è descritta la cura di Dio nel v. 19? Una parte essenziale di essa è l’insegnamento morale e spirituale (vv. 20,21). Lo sto cercando? In che modo?
Da cosa o da chi lo cerco? Quando lo imparo, qual è la reazione che devo avere (v. 22)?
Come il peccato dell’uomo ha portato ripercussioni disastrose sulla natura, anche il suo pentimento e la riconciliazione con Dio porterà dei benefici alla natura (vv. 23-26). Quali?
Nei vv. 27-33 c’è il quadro tremendo di un Dio potente e senza misericordia verso le na¬zioni incredule ed impenitenti. Ogni sentimento di Dio è perfetto, puro e santo: tanto la sua grazia quanto la sua ira. Come fanno sentimenti tanto contrastanti a coesistere in Lui?

Ottobre [anno 2]

Consigli utili per raccogliere frutto dalla lettura della Bibbia

Per trarre il maggiore profitto dall’uso di queste note:

  1. Fissa un periodo di 15-30 minuti giornalieri per la meditazione e la preghiera.
  2. Chiedi a Dio di aiutarti a capire il testo prima che leggerai.
  3. Leggi attentamente due volte il passo assegnato prima di occuparti delle domande.
  4. Usa le domande non come quiz, ma come spunti per la meditazione e per applicare ciò che hai letto alla tua vita in ogni particolare.
  5. Scrivi su un quaderno, con la data, il pensiero che Dio ti ha particolarmente suggerito come applicabile alla tua vita.
  6. Finito il tempo della meditazione, passa del tempo in preghiera, particolar­mente per i soggetti che Dio ti ha suggeriti du­rante la meditazione.
  7. Se, per qualunque motivo, non hai letto regolarmente, leggi i passi dei giorni saltati, ma medita soltanto sul passo del giorno in cui ricominci. Così non perderai il ritmo dello studio.

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1 ottobre

Osea 8

Idoli, statue, immagini sacre sono tutti oggetti inanimati e senza potenza (vv. 4-7), e ovviamente non possono aiutare nessuno. Per questo Dio ne ha vietato l’adorazione (vedi Esodo 20:3-6). Come si può manifestare oggi la nostra idolatria anche senza queste cose?
Qual è il vero problema di Israele (vv. 12,13)?
Chi non conosce Dio si potrà mai sottrarre al suo giudizio (v. 14)?

2 ottobre

Osea 9

Osea predice il giudizio su Israele, per quale ragione (vv. 8,9,15 – da notare i riferimenti ai luoghi dove sono successe cose gravi – e soprattutto 17)?
In quali modi Dio giudicherà il suo popolo (vv. 1-9, e poi vv. 10-17)?
Secondo il v. 17 cosa capisco di come il Signore vede la disubbidienza dei suoi figli?
C’è forse qualche ambito della vita in cui non sono totalmente sottomesso a Dio? Perché?
Che reazione provoca in me leggere della risposta di Dio alla mancanza di sottomissione di Israele?

3 ottobre

Osea 10

Alla prosperità materiale di Israele si abbina facilmente la sua aridità spirituale. Perché (vv. 1,2)?
L’espressione “giorni di Ghibea” (v. 9) si riferisce alla triste storia nel libro dei Giudici, capitolo 19 (da leggere per completezza). Ciò che si semina si raccoglierà, (vv. 12,13) e Israele in questo passo sta raccogliendo. Anche io semino ogni giorno con il mio comportamento. Come può applicarsi alla mia vita questo monito? Cosa sto seminando? Come? Per quale motivo faccio le cose?

4 ottobre

Osea 11

Osea guarda al passato, ricordando l’esodo del popolo d’Israele, e al futuro alla venuta del Messia (confronta il v. 1 con Matteo 2:15). In questo passi quali aspetti del carattere di Dio sono evidenziati?
Secondo i vv. 8,9 in quale ordine di grandezza le scriverei? Guardando alla mia storia quali episodi o situazioni ricordo in cui ho visto la compassione di Dio nei miei confronti piuttosto che un meritato giudizio? Posso ringraziarlo per questo?

5 ottobre

Osea 12

Il profeta ricorda avvenimenti nella vita di Giacobbe (vv. 3-5; confronta con Genesi 28 e 29). Quale esortazione fa al popolo secondo il v. 7 Considerando anche il v. 6 perché la fa? È un principio che vale solo per loro? Confrontando il v. 7 con quello che Paolo scrive in 1 Corinzi 13:13, in che modo vale anche per me oggi?
Il fallimento di Efraim e Giuda (vv. 2,3,15) è stato causato da peccati e modi di vivere sbagliati descritti nei vv. 1,15, quali?

6 ottobre

Osea 13

La salvezza e la sconfitta totale della morte (vv. 4,14) si sono compiute nell’opera del Signore Gesù; ma il popolo di Dio l’ha respinta. Perché hanno rifiutato? Davanti a quale pericolo devo stare in guardia (v. 6)? Cosa si aspetta il Signore quando mi mostra il mio peccato (v. 14c)?
Quanto è difficile/facile per me ravvedermi? Perché?

7 ottobre

Osea 14

Un giorno questo quadro di perdono e restaurazione si avvererà per Israele; sarà quando tutti i Giudei riconosceranno Gesù come il loro Messia (vedi Zaccaria 12:10 e Romani 11:26).
Nei versetti 2,3 Dio dà istruzioni precise su come tornare da Lui. Quali sono?
È un meraviglioso epilogo. Posso riassumere le qualità di Dio evidenziate in questo passo?
Posso lodarlo per queste?
Quale esortazione trovo per me oggi? Guardando al v. 9 cosa significa essere saggio? Chi è giusto?

8 ottobre

Libro di GIONA

Profeta israelita del IX secolo a.C. a Ninive, capitale dell’impero Assiro. La storicità del racconto, e dei due miracoli descritti (i tre giorni nel ventre di un grande pesce e la conversione della città pagana), è confermata da Gesù in Matteo 12:39-41.
Questo libro mette in luce la sovranità di Dio e la sua misericordia.

Giona 1

Nei vv. 1-3 cosa fa il Signore e qual è la reazione di Giona? Cosa penso del fatto che lui fugge dalla presenza di Dio? Come può riuscirci?
Come risponde il Signore a questa fuga (vv. 4,12)?
C’è stato qualche compito che Dio mi abbia affidato che mi è pesato portare a termine? Qual è stata la mia reazione? L’ho fatto o no? Come mi sono sentito? C’è forse stata qualche “tempesta” che mi ha fatto riflettere?
E oggi, Dio mi sta forse affidando qualche responsabilità? Alla luce di questo passo, come sono spinto a reagire?

9 ottobre

Giona 2

Cosa succede a Giona, e perché?
Che tenore ha la sua preghiera e qual è il suo atteggiamento nei confronti di Dio leggendo vv. 3-7a?
In che modo cambia la sua preghiera da vv. 7b-10?
Come risponde il Signore secondo il v. 11 e perché proprio in quel momento?
Cosa posso dedurre da questo passo sul tipo di atteggiamento da tenere nei confronti di Dio?

10 ottobre

Giona 3

Giona aveva sbagliato e, cosa grave, aveva disubbidito a Dio: quali cose posso dedurre dal fatto che il Signore dà a Giona una seconda possibilità?
Questa volta Giona ubbidisce; quale miracolosa conseguenza ne segue?
Quali sono i passi di questo processo, da chi parte, cosa usa e dove arriva?
Secondo il v. 10 Dio ha perdonato i Niniviti, un grande miracolo in un popolo tanto crudele. Perché li perdona?
In che modo i miei pregiudizi sugli altri possono ostacolare ciò che il Signore ha in mente di compiere? Quali sono i pericoli per me e per gli altri?

11 ottobre

Giona 4

Perché Giona si era irritato, e contro chi?
Quando le mie circostanze non vanno come spero, come reagisco? Provo rabbia? Sapendo che Dio è sovrano sulle circostanze e su ogni cosa, la mia rabbia contro chi è? Credo sia giusto?
Quanto cambia la situazione la mia rabbia? È utile all’opera di Dio anche se giustamente motivata, come quella di Giona (vedi anche Giacomo 1:19,20)?
A chi è diretta la misericordia di Dio secondo questo libro?

12 ottobre

Giona — Ripasso 1

In conclusione
Il libro di Giona contiene molti eventi sovrannaturali che dimostrano diverse qualità di Dio. Medita su ciascuna di esse.

- Dio parla 1:1,2 — Come posso ascoltare la Parola di Dio? Sono attento a quello che dice?
- Dio è onnisciente 1:2 — Se non posso nascondere nulla a Dio, quale deve essere il mio atteggiamento?
- Dio odia la malvagità 1:2 — Come reagisco alla malvagità che vedo intorno a me? E in me? Quali forme prende nei miei pensieri, nelle mie parole e azioni?
- Dio controlla i venti e i mari 1:4,15 — I fenomeni naturali ubbidiscono a Dio. Cosa vuol dire questo nella mia vita quotidiana?
- Dio controlla anche i gesti “casuali” 1:7 — Per il credente il caso non esiste: ogni minimo dettaglio della mia vita è controllato dal mio Padre celeste. Sono riconoscente e sottomesso a Lui per questo?
- Dio ascolta ogni preghiera 1:14,15 — Dio sente ogni sospiro, ma quali sono le preghiere che Egli ascolta? Come sono le mie preghiere?
- Lo scopo di Dio è di farsi conoscere dagli uomini 1:8-16 — Le cose che accadono nella mia vita mi portano a conoscere Dio meglio? Quello che mi succede oggi, cosa mi dice su Lui?

13 ottobre

Giona — Ripasso 2

- Dio controlla gli animali 2:1,11 — Ho mai considerato la cura che Dio ha di ogni sua creatura? Che cosa mi dice sulla cura che ha per me?
- Dio può tenere l’uomo in vita in qualunque circostanza 2:1 — Giona era spacciato; non sarebbe potuto sopravvivere senza ossigeno. Ma la vita e la morte sono nelle mani di Dio. Cosa vuol dire questo nella mia vita?
- Lo scopo di Dio è di far comprendere all’uomo la verità sulla sua condizione davanti Lui 2:3-10 — Ci sono alcune cose che Dio desidera e questa è una di esse: che io capisca chiaramente la mia condizione davanti alla sua perfezione e santità. Qual è il mio atteggiamento oggi?
- Dio punisce il peccato 3:9 — Nella mia vita, il peccato non confessato e non abbandonato porta sempre delle conseguenze. Qual è il mio dovere quando pecco (leggi 1 Giovanni 1:5 - 2:2)?
- Lo scopo di Dio è di convertire i peccatori dalla loro malvagità 3:5-10 — Convertirsi vuol dire cambiare direzione. Noto in me un crescente odio verso il mio peccato? O tendo ad essere indulgente con mie "debolezze"?
- Dio è misericordioso verso chi si pente 3:10; 4:2,10,11 — Ho sperimentato la misericordia di Dio? Ho compreso quanto gli è costato il perdono che mi offre ogni volta che mi pento? Esiste un amore più grande del suo?

14 ottobre

Giona — Ripasso 3

- Dio, nella sua misericordia, non esaudisce tutte le preghiere 4:3 — Ho mai fatto delle richieste avventate a Dio? Cosa sarebbe potuto succedere se Dio mi avesse esaudito? Mi fido delle sue decisioni quando prego? O m'impunto nel pretendere le cose?
- Dio ha cura anche dei sentimenti dei suoi figli 4:6 — Le mie emozioni sono un dono suo. Lui mi ha creato in modo che io possa provare, come Lui, sentimenti diversi. Ma c'è una grande differenza: mentre tutti i sentimenti di Dio sono sempre perfetti, santi e puri (anche la sua ira!), i miei sono tarati dal peccato e spesso devono essere corretti. Sottometto anche le mie emozioni alla Parola di Dio? O mi lascio dominare da esse?
- Dio controlla la crescita delle piante 4:6 — Questa pianta spuntò e crebbe miracolosamente. Che cosa mi dice sull'evoluzionismo?
- Dio controlla anche gli animali 4:7 — Ho mai considerato che Dio possa servirsi anche di insetti e vermi per fare la sua volontà? O dei microbi? In quale altra occasione l'ha fatto nella Bibbia? Questa sua potenza cosa mi fa capire di Lui?
- Dio controlla i venti e le temperature 4:8 — In quali episodi nella Bibbia Dio ha dimostrato di controllare pienamente i venti (Genesi, Esodo, Numeri, Giobbe, Matteo, Atti ecc.)? In tutti questi, c'era un motivo preciso. Quale? Le leggi della fisica le ha stabilite Lui!
- Dio vuole ragionare con i suoi figli 4:9 — Come un Padre che vuole educare i suoi figli, Lui desidera che anche il mio modo di ragionare sia trasformato e sia in linea con i suoi pensieri. Permetto a Dio di realizzare questa trasformazione in me? Come farlo?
- Lo scopo di Dio è di insegnare ai suoi figli ad essere misericordiosi come Lui 4:10,11 — Nelle mie valutazioni, opinioni e nei miei atteggiamenti verso gli altri a chi assomiglio? Chi è il mio esempio da imitare?

15 ottobre

Libro di NAUM

Profeta contro Ninive, vissuto circa 200 anni dopo Giona, e pochi anni prima della completa distruzione della città (che ormai aveva dimenticato la sua conversione a Dio, perseguitando ora il popolo d’Israele). Naum annuncia l’inevitabile giudizio divino sull’apostasia (come Giovanni profetizzò contro Babilonia in Apocalisse).
Il suo nome significa “consolazione”, o “conforto”.

Naum 1

Che differenza c’è tra l’essere lento all’ira e passare sopra al peccato, senza condannare?
I vv. 1-8 descrivono un Dio onnipotente con altre svariate qualità perfette. Quali? Quali di queste mi rassicurano, quali mi spaventano e perché?
Qui i Niniviti erano nemici di Dio, erano diventati spregevoli (v. 14): perché? Come il Signore tratta i suoi nemici? Cosa mi fa pensare riguardo al peccato e a come Dio lo considera?
Ci sono forse degli “scheletri” nel mio armadio, qualcosa di “spregevole” da confessargli e abbandonare?

16 ottobre

Naum 2

Questa profezia di distruzione del popolo, oppressore di Israele e nemico di Dio, che effetto ha su me? Ci sono ingiustizie che sto subendo, o nemici che mi perseguitano?
Come reagisco: combatto personalmente la mia guerra o lascio tutto nelle mani di Dio? O forse gli “sto dando una mano” in qualche modo? Perché?
Che misura ha la mia fede nel suo intervento?

17 ottobre

Naum 3

La distruzione di Ninive decretata da Dio e annunciata tramite il profeta Naum era giusta. Per quale motivo? Spiritualmente, le “fornicazioni” (v. 4) sono le infedeltà di chi dovrebbe essere fedele a Dio e non lo è. Lui non può fare a meno di condannarle. Ci sono volte in cui Dio non è al primo posto nel mio cuore? Perché? Come posso rimediare?

18 ottobre

ISAIA

Parte prima: profezie relative ai regni di Giuda e di Efraim (capitoli 1-12).

Isaia 1:1-17

Il quadro nero della corruzione d’Israele è rischiarato da una luce all’orizzonte, quale (v. 9)?
Perché Dio condanna le loro pratiche religiose, nonostante le avesse Lui stesso ordinate?
Con cosa il popolo contaminerebbe i cortili di Dio (v. 12)?
Cosa chiede il Signore al suo popolo prima che gli offrano i loro servizi (v. 15)?
Cosa interessa a Dio di più in ciò che faccio per Lui? Come considero il mio servizio per Lui?
Come sono le mie preghiere e cosa dicono?
C’è forse qualcosa con cui io stia contaminando i “cortili di Dio”? Posso risolvere?

19 ottobre

Isaia 1:18-31

Per quale motivo il popolo poteva discutere con Dio? Di cosa avrebbe dovuto parlargli (v. 18)?
Quali sarebbero state le conseguenze in seguito a ubbidienza o disubbidienza a Dio (v. 18,19)?
Il popolo di Dio aveva una scelta da fare (vv. 18-20); oggi tutto il mondo è davanti a questa stessa scelta e le conseguenze sono eterne. Come reagisco a questa realtà e quanto mi pesa?
C’erano due scopi del giudizio divino, quali (vv. 24-31)?

20 ottobre

Isaia 2:1-17

I vv. 1-5 parlano di un’immagine futura di Sion nel regno messianico, tempo in cui regnerà la pace.
Qual è l’accusa che fa il profeta a Israele?
Qual è il peccato di cui parla di più in questo passo (vv. 11-17)?
Come si manifesta questo peccato? Posso fare un’analisi nel mio cuore, e notare tracce di orgoglio?
Posso cambiare qualcosa? Come?

21 ottobre

Isaia 2:18 - 3:15

La ribellione umana produce sempre gli stessi frutti. Quali espressioni in questo passo si addicono perfettamente al mondo attuale?
Cosa sta chiedendo esplicitamente il Signore a Israele (2:22)?
Da quali mie reazioni posso dedurre che sto confidando nell’uomo e non in Dio? Mi è successo? Accade ancora ora? Perché? Come posso prevenire o rimettere a posto?

22 ottobre

Isaia 3:16 - 4:6

Qual è il motivo del giudizio di Dio sulle donne ebree (v. 16)? È peccato curare l’aspetto fisico? Qual è il senso di questa accusa? In Tito 2:9-10 e 1Pietro 3:3-4 si parla ancora della cura della donna alla sua persona: in che modo?
Come considero la forma di giudizio che Dio sta predicendo qui, e quali dettagli mi colpiscono?
Dio vede direttamente nei nostri cuori, nei nostri pensieri, nei nostri desideri: ci credo? Cosa provoca in me questa consapevolezza?

23 ottobre

Isaia 5:1-17

Il Signore paragona il suo popolo a una vigna. Come posso commentare i vv. 2,4?
Nel Nuovo Testamento ci sono due parabole di Gesù che parlano della figura del vignaiolo (vedi Marco 12:1-9 e Luca 13:6-9). Quale lezione posso trarre da questi passi?
Come posso applicare a me questi insegnamenti (vedi Giovanni 15:8)? Di quale frutto si parla e qual è il suo scopo?

24 ottobre

Isaia 5:18-30

I diversi “guai” di questo brano (vv. 19-23) insieme a quelli del passo precedente (vv. 8,11) somigliano a situazioni di oggi? Quali? Con quali nomi posso identificare questi peccati?
Riflettendo su me stesso, sto forse chiamando qualcosa di bene un male e qualcosa di male un bene (v. 20)? Qualche vizio ormai consolidato o modo di fare a cui non avevo mai dato importanza che invece è “male”? Se sì, dovrei essere pronto ad abbandonarlo e a sostituirlo con il “bene”.

25 ottobre

Isaia 6:1-13

Dalla sua visione, che cosa imparò Isaia sul carattere di Dio (vv. 3-5)? Su se stesso e sui suoi bi­sogni (vv. 5-8)?
Cosa mi fa pensare il fatto che le sue labbra impure sono purificate dopo essere state toccate da un carbone ardente? Confrontando con Luca 6:45 cosa deduco e come considero il mio parlare?
Cosa dicono sul cuore dell’uomo i vv. 9-10, e di cosa necessita per capire la Parola di Dio?
Nonostante il rifiuto di Dio da parte d'Israele, come chiude questo discorso (v. 13)? Per quale qualità del Signore posso lodarlo leggendo questo?

26 ottobre

Isaia 7:1-12

Il cuore agitato di Acaz (v. 2) avrebbe dovuto calmarsi dopo le chiare promesse di Dio (vv. 4,7). Invece come reagisce (v. 12)? E come risponde il Signore?
L’ansia e la paura, se continue, rappresentano sfiducia nei confronti di Dio: come considero il fatto che il Signore abbia risposto al re con un incoraggiamento invece che un giudizio?
Cosa mi fa agitare? Quanto dura la mia ansia? Come l’affronto e cosa mi fa calmare?
Quali incoraggiamenti noto da parte del Signore, e in quali momenti?

27 ottobre

Isaia 7:13-25

Nel v. 14 c'è il primo accenno messianico. Cosa significa “Emmanuele” (vedi Matteo 1:23)?
In 1 Timoteo 6:16 è scritto che Dio è il solo che possiede l'immortalità e che abita una luce inaccessibile: come considerare il fatto che un Dio così alto, si incarni in un uomo e addirittura scelga un nome così?
E io, nella mia vita di tutti i giorni vedo il Signore come “Dio con me”? In che modo? Quando?
Lo sento forse distante? In quali modi posso sentirlo e vederlo più vicino?

28 ottobre

Isaia 8:1-15

In che modo il nome dell'altro figlio del pro­feta, “Affrettate il saccheggio! Presto al bottino!”, nei vv. 1-4, simboleggia e riassume il messaggio di castigo portato da Isaia? Quali elementi in questi versetti denotano l’urgenza e la severità del castigo?
Perché il Signore sta per castigare Giuda (vv. 6-8)?
Le acque di Siloe (v. 6) fornivano Gerusalemme di acqua, con fonti e serbatoi sotto l'area del tempio. Cosa possono rappresentare queste acque, considerando la pesantezza del giudizio espresso dal Signore? Quale contrasto vedo tra le acque del Siloe e quelle del grande fiume nei vv. 7,8? Che cos’è questo grande fiume?
Cosa ha chiesto Dio a Isaia (v. 11)? E cosa sta chiedendo al suo popolo (v. 13)?
Quali riferimenti messianici trovo in questo passo?

29 ottobre

Isaia 8:16 - 9:6

In tempi di angoscia molti sono tentati di fare qualcosa che Dio chiama peccato: che cosa (8:19)?
Quale è invece la reazione giusta e perché (v. 20)? Quale comandamento ha dato il Signore in merito allo spiritismo (vedi Levitico 19:31)?
I risultati dell'ira divina su chi non avrebbe creduto alle profezie del Signore sono descritti nei vv. 8:21,22. Ma nei vv. 9:1-6 è evidente il contrasto: in che modo?

In 9:5 Signore Gesù è chiamato in modi diversi. Qual è il significato di questi nomi e cosa vuol dire per me?
- Bambino _____
- Figlio _____
- Consigliere ammirabile _____
- Dio potente _____
- Padre eterno _____
- Principe della pace _____

30 ottobre

Isaia 9:7 - 10:4

I vv. 9:7-20 sono una profezia di giudizio sul regno d'Israele a causa dei peccati precisi. Quali (ce ne sono più di uno in ciascun versetto)?
- 9:8 _____
- 9:12 _____
- 9:14 _____
- 9:15 _____
- 9:16 _____
- 9:18 _____
- 9:19 _____
- 10:1 _____
- 10:2 _____

Queste situazioni si ripetono anche oggi? Come le vivo, come reagisco? Mi lamento forse, oppure ho perso fiducia nel fatto che Dio vede tutto, è in controllo e odia il male? Posso dedurre anche da questo passo che l’ira di Dio è ______________ !

Per quanto mi riguarda, quale male invece odio io? Riesco a vedere nel mio cuore se c’è nascosto “del male” da abbandonare?

31 ottobre

Isaia 10:5-19

Come reagisco al fatto che un Dio santo usa perfino degli uomini malvagi per at­tuare i suoi propositi?  Essere usati da Dio significa essere approvati da Lui? Perché sì o perché no? In che modo Dio può servirsi di me? In base a che cosa posso essere certo della sua approvazione?
I pensieri del re assiro (vv. 7-10,13,14) rivelano i suoi intenti. Ma il piano di Dio è un altro (vv. 5,6,12,16-19). Che cosa vuol dire questo?

Settembre [anno 2]

Consigli utili per raccogliere frutto dalla lettura della Bibbia

Per trarre il maggiore profitto dall’uso di queste note:

  1. Fissa un periodo di 15-30 minuti giornalieri per la meditazione e la preghiera.
  2. Chiedi a Dio di aiutarti a capire il testo prima che leggerai.
  3. Leggi attentamente due volte il passo assegnato prima di occuparti delle domande.
  4. Usa le domande non come quiz, ma come spunti per la meditazione e per applicare ciò che hai letto alla tua vita in ogni particolare.
  5. Scrivi su un quaderno, con la data, il pensiero che Dio ti ha particolarmente suggerito come applicabile alla tua vita.
  6. Finito il tempo della meditazione, passa del tempo in preghiera, particolar­mente per i soggetti che Dio ti ha suggeriti du­rante la meditazione.
  7. Se, per qualunque motivo, non hai letto regolarmente, leggi i passi dei giorni saltati, ma medita soltanto sul passo del giorno in cui ricominci. Così non perderai il ritmo dello studio.

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1 settembre

Salmo 140

Gli evidenti accenni alle esperien­ze personali del guerriero Davide nulla tolgono all'attualità di questo salmo. In quali circostanze mi sono sentito in pericolo come Davide?
Non sarò mai abbastanza astuto e forte per proteggermi da solo dalle macchinazioni umane. Quale difesa mi rimane (vv. 1,6,7,12)?

2 settembre

Salmo 141

Un’altra preghiera per essere liberati dagli uomini violenti.
Il salmista a cosa paragona la sua preghiera nel v. 2 e perché?
Prima ancora di chiedere la liberazione Davide prega per il suo stato spirituale. Quali 5 cose domanda a Dio?
_____ v. 3
_____ v. 4a
_____ v. 4b
_____ v. 5a,b,c
_____ v. 5d

Cosa vuol dire l’espressione “fa’ che non mangi delle loro delizie” nel v. 4?
Nelle mie preghiere, chiedo a Dio di esaminarmi e di insegnarmi una condotta giusta e santa? Sì? No? Perché?

3 settembre

Salmo 142

A chi fa appel­lo Davide, a chi esprime le sue lamentele (vv. 1,2,5)? Cedo a volte alla tentazione di lamentarmi davanti agli altri, e di pensare prima a loro come possibili soccorritori?
Ci sono alcune certezze che Davide ha in questo salmo. Quali sono?
_____ v. 3
_____ v. 5
_____ v. 7

4 settembre

Salmo 143

Nel v. 1 Davide s’appella a due qualità di Dio. Quali sono?
In che senso riconoscere la fedeltà di Dio è indispensabile per la mia preghiera?
E in che modo la giustizia di Dio è fondamentale nel mio rapporto con Lui (v. 2)?
Nel v. 5 Davide cosa fa? Ho mai provato a farlo anch’io quando cerco l’aiuto di Dio? Ci sono dei punti fermi nella mia vita che mi aiutano a ricordare l’opera di Dio in me?
Il motivo per cui Davide chiede di essere liberato è nel v. 10. Perché vuole liberazione?
Cosa vuol dire, per me oggi, essere un servo di Dio (v. 12)?

5 settembre

Salmo 144

Chi è e cosa fa Dio per me, secondo i vv. 1,2? Potrei riscrivere i versetti a parole mie?
Che cosa sono io in confronto a Dio, nei vv. 3 e 4?
La consapevolezza di queste due verità (vv. 1,2 e vv. 3,4) cosa provocherà in di me mentre parlerò con Dio (vv. 5-11)?
In cosa consiste l’essere beati (v. 15)?

6 settembre

Salmo 145

Quanto spesso dovrei ringraziare il Signore per tutto quello che fa per me (v. 2)? La sua grandezza (v. 6) non gli impedisce di curare i suoi figli uno ad uno (vv. 8-10).
Cosa fa più precisamente per loro secondo questo passo (vv. 14-20)?

7 settembre

Salmo 146

Perché è sbagliato confidare negli uomini (vv. 3,4)?
Per quanto tempo Dio rimane fedele (v. 6)? Cosa significa in altre parole?
Cosa fa il salmista alla luce di queste cose (v. 2), e per quanto tempo?
Il Signore è pronto ad aiutare chi è nel bisogno: quali necessità sono elencate nei vv. 7-9? Cosa fa precisamente Lui per loro? Qual è ora una mia necessità che mi spinge a chiedergli aiuto? Sono pronto a fidarmi di Lui?

8 settembre

Salmo 147

Salmo che inizia subito con un invito a lodare Dio: perché farlo (v. 1)?
Leggendo questa lista (vv. 3 -18) ci sono cose per cui posso ringraziarlo perso­nalmente?
Conoscere la Parola di Dio, che Lui stesso ha rivelato, è un privilegio (vv. 19,20)! Come reagisco davanti a tale tesoro? Sono onorato e mi impegno a conoscerla di più o non ho tempo? Ho altre priorità? C’è qualcosa che dovrei cambiare? Come?

9 settembre

Salmo 148

Un evidente ed entusiasmante invito a tutto il creato a lodare il Signore! Per quali motivi secondo i vv. 5,6,13,14?
Nessuna cosa e nessuna persona ne sono esclusi. Quanto tempo dedico alla lode del mio Signore e Creatore dell’Universo? È abbastanza?
Cosa significa lodare?
Potrei trovare almeno tre motivi per lodarlo ora?

10 settembre

Salmi 149,150

Lodare Dio per ciò chi Lui è, non si ferma a una sola volta ogni tanto. Ogni giorno posso rin­novare la mia lode con un “nuovo cantico” (149:1). Ma quale sentimento accompagna queste lodi in questi due salmi?
Conoscere Dio deve produrre gioia, e ciò traspare chiaramente da questi due salmi (149:2,3 e da tutto il sal­mo 150). Dalla mia vita traspare questa gioia? Ci sono ostacoli? Quali sono e come posso rimuoverli?

11 settembre

Lettera ai GALATI

Lettera scritta da Paolo ad una chiesa di credenti convertiti dal paganesimo, turbati da persone che vorrebbero imporre loro le leggi ebraiche. Per capire il contesto storico della lettera, leggi Atti 15:1-32.

Galati 1:1-10

Nei versetti 3 e 4 Paolo riassume in poche parole l’essenza del Vangelo rivelato. Come posso dirlo a parole mie, in modo da poterlo spiegare a chi non lo conosce?

Quali sono le dottrine contenute nei primi cinque versetti (vv. 1-5) riguardo a:
- La Persona di Dio: _____ (vv. 1,3)
- L’opera di Dio: _____ (vv. 1,3)
- La volontà di Dio: _____ (v. 4)
- Il rapporto dei credenti con Dio: _____ (vv. 3,5)
- La Persona di Gesù: _____ (vv. 1)
- L’opera di Gesù: _____(vv. 4,1)
- Lo scopo della salvezza: _____ (vv. 4,5)

Paolo scrive per difendere la purezza del vangelo, da lui proclamato e trasmesso ai Galati, contro i giudaizzanti che volevano imporre pratiche giudaiche ai credenti non Ebrei (leggi Atti 15). Per quale motivo usa espressioni durissime nei vv. 8,9 (v. 1,11,12)?

La mia fede si basa unicamente sulle Sacre Scritture? In quale area la mia fede rischia di essere contaminata da concetti religiosi non biblici?
Condivido la presa di posizione di Paolo nel versetto 10?

12 settembre

Galati 1:11-24

Come posso definire il carattere di Paolo riguardo alle sue convinzioni?
Dio aveva un preciso piano per Paolo (vv. 15-16). Nella mia vita, cerco di capire e seguire il suo piano per me? Rispon­do prontamente alla chiamata?
La testimonianza di una vita cambiata radicalmente (vv. 13,14,23) è potentissima. Com’è la mia testimonianza? Quali sono stati i cambiamenti più evidenti in me dopo la mia conversione? C’è un’area nella mia vita in cui fatico di più a realizzare un cambiamento consono alla mia fede? Come sto affrontando questo?

13 settembre

Galati 2:1-10

Per quale motivo Paolo si consulta con i responsa­bili della chiesa di Gerusalemme (v. 2)? Cosa c’era alla base della sua preoccupazione (vv. 4,5)? Qual è il mio atteggiamento riguardo alla purezza dottrinale del Vangelo? Mi importa? Non me ne preoccupo? Perché?
A tutela della libertà cristiana, le “colonne” (le guide) della Chiesa quali cose deci­dono (vv. 6,10; confronta con Atti 15:23-29)? C’è un esempio qui per risolvere controversie nella chiesa?

14 settembre

Galati 2:11-21

Perché la falsità di Pietro verso i fratelli non Ebrei (v. 12) rappresentava un pericolo alla verità del Vangelo (vv. 14b,16,21)? Questo pericolo esiste ancora oggi in altre forme? Come si manifesta?
Il nocciolo della questione è nel v. 16: in che modo l’uomo può essere giustificato davanti a Dio?
Il v. 18 parla di una cosa demolita da Cristo che non deve essere riedificata. Che cos’è (v. 21; confronta con 3:10,13)?
Qual è la realtà per ogni credente nei confronti della legge (vv. 19-21)?

15 settembre

Galati 3:1-14

In cosa consisteva l’errore dei Galati (vv.1-3)? Com’è il mio progresso spirituale: mi basta avere fede nell’opera compiuta da Cristo sulla croce (v. 1) o sento di dover fare qualcosa in più per la mia salvezza (v. 3)?
La giustificazione per fede è una novità neotestamentaria (v. 6)? La salvezza dei non giudei era prevista da sempre nel piano di Dio (vv. 7-14). In che modo tutte le nazioni sono benedette in Abraamo?

Paolo mette in confronto alcune coppie di opposti:
- Fede e _____ (v. 2)
- Spirito e _____ (v. 3)
- Legge e _____ (v. 2:21)
- Benedetti e _____ (vv. 9,10)

16 settembre

Galati 3:15-29

La legge non salva, ma non è nean­che da ignorare. Ha diverse funzioni. Quali?
(v. 19) _____
(v. 23) _____
(v. 24)_____

Secondo il v. 26, come si diventa figli di Dio? Questo esclude le opere!
Cosa insegnano i vv. 27-29 su tutti i credenti? Sono ________________ (ci sono almeno 5 cose).

17 settembre

Galati 4:1-20

Paolo parla in senso metaforico per spiegare concetti reali riguardo al credente. Come potrei parafrasare il v. 3?

I vv. 4-7 contengono diverse affermazioni dottrinali riguardo a:
- Dio e i tempi: _____
- La Persona di Gesù: _____
- La natura di Gesù: _____
- L’opera di Gesù: _____
- Lo scopo dell’opera di Gesù: _____
- La relazione tra il credente e Dio: _____
- La Persona dello Spirito Santo: _____

Quali sono le differenze fra una vera conoscenza di Dio e la semplice osservanza di certi riti (vv. 8-10)?
Come posso descrivere il rapporto tra Paolo e i Galati nei vv. 12-20? Ho mai provato tale affetto verso i miei fratelli in fede?

18 settembre

Galati 4:21 - 5:1

Il tema della libertà cristiana viene sviluppato attraverso il racconto di Agar e Sara. I cre­denti sono i figli della donna libera, della promessa divina (vv. 23,28,31). Gli sforzi umani (raffigurati in Agar) falliscono sempre.
Il v. 5:1 è citato spesso fuori contesto. Da che cosa ci ha liberati Cristo (vv. 3:13; 4:4,5)? Che cos’è il giogo della schiavitù (vv. 3:10; 4:10)? Noto in me dei comportamenti legalistici, senza i quali non mi sento a posto con Dio?

19 settembre

Galati 5:2-15

La circoncisione rappresentava tutta la legge: scegliere tale via comportava serie conseguenze (vv. 3,4): quali? Oggi la circoncisione non è più un problema per la chiesa. Quali sono, invece, le pratiche e idee legaliste che rappresentano un pericolo alla libertà in Cristo del credente?
Che valore hanno le osservanze religiose (v. 6)? Qual è l’unica cosa che vale davanti a Dio?
Cosa vuol dire il proverbio citato nel v. 9?
Essere libero dagli obblighi della legge mosaica vuol dire che posso vivere come mi pare (vv. 13-15)? Cosa è più importante della mia libertà?

20 settembre

Galati 5:16-26

Il conflitto in me fra lo Spirito Santo e la carne – la mia natura umana peccaminosa – è comune a tutti i credenti (v. 17; confronta anche Romani 7:14-25). È una dura realtà che spoglia le opere della legge d’ogni valore! Come posso risol­verlo (vv. 16,18,25; confronta con Romani 7:25 – 8:4)? Cosa vuol dire nella vita pratica?
Lasciato a me stesso sono capace di produrre soltanto opere peccaminose (vv. 19-21). Chi è che produce frutto buono in me (v. 22)?
Come posso dire a parole mie il v. 24?

21 settembre

Galati 6:1-5

Oggi solo 5 versetti, ma carichi d’importanza concreta: nel capitolo 6 Paolo spiega come mettere in pratica tutto quello di cui ha parlato prima.

Primo principio: Io e i miei fratelli in fede

Chi è immune dalle tentazioni? Quale deve essere perciò il mio atteggiamento verso un fratello colto nel fallo e che cosa devo fare (v. 2)?
E quale invece dev’essere il mio atteggiamento verso me stesso (v. 2)? In quali situazioni tendo ad abbassare le mie difese contro le tentazioni? Quali fattori potrebbero catalizzarlo (stanchezza mentale/fisica, distrazioni, una vita disordinata, noia, ozio, solitudine, compagnia sbagliata…)? Cosa devo cambiare per combattere il pericolo di espormi alla tentazione?
Il v. 2 contiene una legge da cui NON sono libero. Quale? In che modo pratico la devo mettere in pratica (frequentare, interessarmi, pregare, essere disponibile, aiutare… Continuare l’elenco!)?
Chi penso di essere (v. 3)? Riesco a valutare onestamente la mia opera senza paragonarmi agli altri (v. 4)? Il v. 5 afferma la responsabilità personale e individuale per le mie scelte.

22 settembre

Galati 6:6-10

Secondo principio: Io e i miei beni

Qual è il mio rapporto con chi m’insegna la Parola di Dio (v. 6)? Le cose spirituali che imparo sono dei beni eterni; perciò, come posso contraccambiare?
V. 7, sto gestendo coscienziosamente i miei beni? Oppure m’illudo che tutto mi è dovuto e niente è richiesto da me?
Come sto investendo le mie energie, il mio tempo, le cose che possiedo (v. 8)? Come gestisco queste cose, quali effetti produce nella mia vita? Se non si vedono presto evidenti risultati, che cosa devo fare (v. 9,10)?

23 settembre

Galati 6:11-19

Terzo principio: Io e la sana dottrina

Qual è la vera motivazione dietro alle pressioni legaliste (v. 12)? Qual è l’ovvia contraddizione di ogni sforzo legalista (v. 13a)?
Cosa mi preserva dal cedere alla bugia di dover aggiungere opere meritorie all’opera di Cristo (v. 14)? In questo versetto è espresso il nocciolo del Vangelo. Come?
Qual è il segno distintivo di una persona a posto con Dio (v. 15)? E quali due cose ne risultano (v. 16)? Sono presenti nella mia vita?

24 settembre

Libro di OSEA

Un profeta, preparato dalla sua dolorosa esperienza personale, trasmette il messaggio dell’amore di un Dio santo che soffre per l’infedeltà del suo popolo.

Osea 1

Intrecciata con le vicende personali di Osea, c’è la storia dell’infedeltà di Israele. Dio ammonisce e condanna questo grave peccato, ma promette la salvezza di Giuda. Chi ne sarà lo strumento (v. 7)?
In che modo cambierà lo status di queste persone (v. 10)? Di quali privilegi gode un figlio nei confronti di suo padre?
In Romani 9:22-26, Paolo cita questo passo per spiegare la sorprendente misericordia di Dio verso dei peccatori. Come reagisco davanti alla totalità di questo piano di Dio che coinvolge anche me oggi?

25 settembre

Osea 2:1-15

L’ingratitudine, e il pentimento quasi costretto della mo­glie adultera (vv. 7,8) è il ritratto di un popolo ingrato e infe­dele. Di che tipo di infedeltà sta parlando il Signore (v. 13)? Da questo passo cosa capisco del pensiero di Dio al riguardo, e cosa vuole da noi? Sarà soddisfatto del culto che gli offro? È un culto giornaliero oppure una tantum?
Come spiegano il suo carattere i vv.14,15?

26 settembre

Osea 2:16 - 3:5

Che quadro danno questi versetti su Dio? Cosa dicono sul popolo e quale peccato lo caratterizza?
Quali sono i risultati immediati del pentimento (2:18-23)?
In che modo oggi potrei peccare di idolatria? C’è qualcosa di cui mi devo pentire?

27 settembre

Osea 4:1-19

Oggi come ieri, le azioni (vv. 1,2) sono il frut­to di una condizione interiore (vv. 5,6,10). Il versetto 2 elenca le cose che Dio contesta al popolo. Il loro contrario, qual è? Questo è ciò che Dio vuole da me!
In che senso “il popolo periva per mancanza di conoscenza” (v. 6)? Di cosa sta parlando l’autore?
Quanto tempo dedico alla meditazione della Parola di Dio? Quanto tempo allo studio e alla lettura? Mi soddisfa questo tempo e dimostra qual è la mia priorità? Cosa potrei fare di pratico per migliorare in questo?
Quali conseguenze porta lo stare lontani da Dio (v. 11-14)? Da notare il v. 14b!

28 settembre

Osea 5

Quali barriere ci sono fra Dio e il suo popolo nei vv. 1,2,5?
Il nome Efraim (v. 3) indica tutto Israele. Perché è una follia pensare di poter nascondere qualcosa a Dio (v. 3)?
A quale risultato arriva questa nazione nel cercare aiuto intorno a sé (v. 13) e non in Dio? E il Signore come reagisce al cuore impenitente (v. 14)? A chi mi rivolgo per primo durante le mie difficoltà? Cosa mi aspetto quando chiedo aiuto?
Da cosa dipende l’intervento liberatore del Signore (v. 15)? Con quale atteggiamento rivolgo a Lui le mie richieste?

29 settembre

Osea 6

Come considero il ravvedimento di Israele secondo i vv. 1-3? Cosa significa ravvedersi? Un vero ravvedimento come si manifesta?
Dopo una preghiera tanto bella, Dio vaglia i cuori (v. 4). Cosa vuole realmente da noi (v. 6)?
Qual è il mio atteggiamento quando mi ravvedo? Cerco di sostituire azioni o abitudini sbagliate con modi di agire e pensieri biblici? Il mio cambiamento è duraturo o è più simile a quello del v. 4?

30 settembre

Osea 7

Tutto il capitolo descrive l’empietà dei sacerdoti, del re e del popolo. Quali peccati precisi sono nominati? Perché non volevano rivolgersi sinceramente a Dio? Qual era il fulcro del loro peccato (v. 10; vedi anche 5:5)?
Quali sono le accuse che Dio sta rivolgendo a Israele, per le quali lo punirà (vv. 13-16 ce ne sono almeno 7)?
Mi capitata mai di lamentarmi col Signore? Oppure di fare fatica a rivolgermi a Lui per mettere a posto le cose? Quale potrebbe essere l’ostacolo che mi impedisce un sincero e duraturo pentimento? Come risolvere la cosa?

Agosto [anno 2]

Consigli utili per raccogliere frutto dalla lettura della Bibbia

Per trarre il maggiore profitto dall’uso di queste note:

  1. Fissa un periodo di 15-30 minuti giornalieri per la meditazione e la preghiera.
  2. Chiedi a Dio di aiutarti a capire il testo prima che leggerai.
  3. Leggi attentamente due volte il passo assegnato prima di occuparti delle domande.
  4. Usa le domande non come quiz, ma come spunti per la meditazione e per applicare ciò che hai letto alla tua vita in ogni particolare.
  5. Scrivi su un quaderno, con la data, il pensiero che Dio ti ha particolarmente suggerito come applicabile alla tua vita.
  6. Finito il tempo della meditazione, passa del tempo in preghiera, particolar­mente per i soggetti che Dio ti ha suggeriti du­rante la meditazione.
  7. Se, per qualunque motivo, non hai letto regolarmente, leggi i passi dei giorni saltati, ma medita soltanto sul passo del giorno in cui ricominci. Così non perderai il ritmo dello studio.

Agosto 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 27 | 28 | 29 | 30 | 31

1 agosto

Atti 28:1-15

Il viaggio volge a termine e Paolo si dà da fare anche a Malta. Sono pronto a trovare, e usare, qualsiasi occasione di servizio e testimonianza, anche in mezzo alle contrarietà? La maniera dell’arrivo a Roma, se non secondo i sogni di Paolo, è stata secondo il piano di Dio.

2 agosto

Atti 28:17-31

Perché i giudei non ascoltarono Paolo volontieri (vv. 26-28)? Chi invece è più pronto ad ascoltare (v. 28)? È lo stesso oggi? Luca riassume il ministero di Paolo a Roma nei vv. 30,31. Un’ambasciatore in catene sottolinea la possibilità di essere uno strumento di Dio in qualsiasi situazione!

3 agosto

SALMI 107 - 150, QUINTO LIBRO (continua da Maggio - anno 2)

Salmo 118:15-29

Come descrive il salmista l’opera e il carattere di Dio in questa seconda parte? Al v.17 cosa si impegna a fare l’autore una volta scampato dal pericolo? Spesso ci dimentichiamo di ciò che di ha fatto per noi, o diamo per scontato. Mi è mai successo? Come proteggermi dal dimenticare e dal diventare ingrato?
Celebrare e lodare Dio pubblicamente è contagioso. A che livello è il mio “contagio”?

4 agosto

Salmo 119:1-16

Questo salmo è il capitolo più lungo della Bibbia. Descrive le varie caratteristiche e i benefici della Parola di Dio. Al v.1 è chiamata “la legge dell’Eterno”. Ma ci sono altri sinonimi della Parola in questi 16 versetti. Quali? Chi ha dato queste istruzioni e perché (v. 4)?
Osservare gli insegnamenti di Dio quali conseguenze porta in me?

5 agosto

Salmo 119:17-32

Che rapporto ha il salmista con la Parola di Dio secondo i vv. 17-24?
Qual è il suo stato d’animo e cosa si aspetta dalla Parola di Dio (vv. 25-32)?
Qual è il mio rapporto con la Bibbia e quali azioni mi aspetto che compia in me?

6 agosto

Salmo 119:33-48

È possibile secondo questo passo osservare i comandamenti di Dio con la propria forza?
Perché sì o perché no? Cosa chiede il salmista a Dio e quale è il suo scopo (le richieste sono varie)?
I vv. 42,46 parlano di testimonianza: come dovrebbe essere il mio modo di parlare? Il testimone chi è e qual è la sua funzione? Come dovrebbe essere la mia testimonianza di Dio agli altri? Lo è? Posso migliorare? Come?

7 agosto

Salmo 119:49-64

La Parola è per me fonte di speranza (v. 49) e di conforto (v. 52)? Se soffro d’insonnia, dovrei imparare a memoria il v. 55, e metterlo in pratica! Come posso essere fedele nell’osservare le vie del Signore (vv. 57,59,60)? Chi sono i miei amici e l’amicizia che ho con loro cosa dice di me (v. 63)?

8 agosto

Salmo 119:65-72

Nella vita non mancano le difficoltà. Qual è il mio atteggiamento nella sofferenza? Posso dire sinceramente che l’afflizione mi abbia fatto del bene (vv. 65-68,71)?
Qual è la differenza fra il salmista e i superbi (vv. 69,70)? Com’è il mio cuore? Ci sono dei sintomi che devono allarmarmi?
Il v. 72 è vero anche per me?

9 agosto

Salmo 119:73-80

Secondo il v. 73 riconosco che la mia capacità di ragionare, come la mia vita fisica stessa, proviene da Dio? Quale deve essere lo scopo dell’intelligenza?
Sono un motivo di gioia per gli altri (vv. 74,79)? Desidero, come il salmista, che la mia vita sia usata per rinforzare la fede altrui?
Com’è la mia ubbidienza alla Parola di Dio (v. 80)? In quale area della mia vita tendo a fare dei compromessi?

10 agosto

Salmo 119:81-96

Nel buio dell’incomprensione o della persecuzione, riesco a guardare al Signore (v. 86)? Se ci riesco, trovo senz’altro che la speranza dei vv. 81-88 si compie nella gioia di una vittoria assicurata (vv. 92-96). Se no, quali sono i motivi? Paura, sfiducia… ? Come li affronto?
Che importanza hanno le due verità espresse nel v. 91 davanti alle teorie evoluzionistiche?

11 agosto

Salmo 119:97-104

C’è un’unica fonte di sapienza e di intelligenza (vv. 97-104); come attingerne (vv. 97,99,100,104)? Di che tipo di saggezza, conoscenza e di intelligenza si tratta? Vale di più della saggezza scaltra degli increduli (v. 98), della conoscenza accademica (v. 99) e della esperienza di vita dei vecchi (v. 100)! Perché?

12 agosto

Salmo 119:105-112

Come posso parafrasare il v. 5? Ricordo qualche circostanza in cui la Parola di Dio mi ha guidato nelle mie scelte?
In che modo i vv. 107,109,110 rispecchiano la verità di Romani 8:31-39?
Il salmista era risoluto a mettere in pratica la Parola di Dio (vv. 106,112). In che modo posso migliorare il mio impegno?

13 agosto

Salmo 119:113-120

Ci sono due categorie di uomini in questi versetti. Con quali aggettivi sono definiti? Quali differenze esistono tra di loro? Che fine faranno (vv. 117-119)?
Il v. 120 descrive anche il mio sentimento? Perché?

14 agosto

Salmo 119:121-128

Il salmista chiede 5 cose al Signore. Quali?
v. 121 ______
v. 122a _____
v. 122b _____
v. 124 ______
v. 125 ______
Per poter dire: “È tempo che l’Eterno operi” (v. 126) è necessario che le affermazioni dei vv. 121,128 siano vere. Quali sono?

15 agosto

Salmo 119:129-144

Anche se sono poco istruito, posso avere fiducia che Dio mi illumina (v. 130). La richiesta del v. 133 è valida perché è il carattere di Dio stesso che garantisce la giustizia eterna della sua Parola (vv. 137,138,142,144). C’è qualche evento in cui mi sono affidato a questa giustizia? Come agire praticamente in situazioni difficili?

16 agosto

Salmo 119:145-160

Suggerimenti per la preghiera:
- pregare con tutto cuore (vv. 145,147);
- pregare con fiducia nella fedeltà del Signore (vv. 151,154,156);
- pregare e nello stesso tempo ubbidire ai comandamenti (vv. 145,146,153,157-159).

A che ora mi alzo? Quanto tempo dedico alla preghiera? Sono sincero davanti all’Eterno, a cui nulla è nascosto?

17 agosto

Salmo 119:161-176

I vv. 161-168 non contengono richieste, sono un canto di fiducia e lode; la pace interiore (v. 165) regna. Poi il salmista chiede ancora l’aiuto divino. Solo Dio può dare intelletto e liberazione (vv. 169,170) e ritrovare la sua “pecora” (v. 176).

In conclusione: In tutto il salmo 119 quali sono le cose che il salmista chiede al Signore? Ho trovato cose materiali? Le mie richieste assomigliano a queste? Perché è più facile pregare per problemi pratici che chiedere di essere istruiti da Dio e dalla sua Parola?
Posso scrivere qualche proponimento da attuare dopo la meditazione di questo salmo?

18 agosto

Salmi 120,121

Questi due salmi sono i primi dei 15 «canti dei pellegrinaggi» (salmi 120-134). Mentre il 120 esprime lo smarri­mento e le difficoltà del salmista, il 121 è tutta una promessa di aiuto e di protezione.

Salmo 120

Sono un esempio di onestà nel mio quartiere, al mio posto di lavoro (v. 2)? Ho una reputazione di amare la verità? Faccio il possibile per vivere in pace con gli altri (vv. 6,7)?
Mi trovo a mio agio in questo mondo, o mi sento uno straniero (v. 5)?
Come reagisco se uno mi provoca o è disonesto con me?

Salmo 121

In quali diversi modi è descritto l’aiuto di Dio nei vv. 3-6? Che cosa vogliono esprimere in pratica? Quale di questi mi sembra più attuale per me? Perché?
I vv. 7,8 parlano di una protezione totale e eterna. Quando si realizzerà?

19 agosto

Salmi 122,123

Salmo 122

Ho lo stesso sentimento di Davide quando penso alla mia chiesa (v. 1)? Se no, da che cosa dipende? Che cosa mi frena dall’essere io stesso un incoraggiamento per gli altri della mia chiesa? Davide canta le lodi dell'amata Gerusalemme e della casa del Signore; amo andare alla «casa del Signore» (la mia chiesa)?

Salmo 123

Qual è l’atteggiamento con il quale il salmista si rivolge a Dio nel Salmo 123? Mi considero un servo di Dio? Come mi fa sentire questo pensiero? Vivo ogni giorno in completa dipendenza da Dio?

20 agosto

Salmi 124,125

Tutti e due i salmi ricordano lo stato di assedio perpetuo in cui la nazione d'Israele ha sempre vissuto. Ma l'Eterno è il bastione del suo popolo.
Ricordo una situazione in cui mi sono sentito in pericolo come lo era Israele? In che modo il Signore me ne ha liberato?
La promessa del Salmo 125:2 è anche per me.
Qual è il significato del v. 125:3? Come potrei parafrasarlo a parole mie?

21 agosto

Salmi 126,127

La mia vita testimonia per il Signore come nei versetti 126:2,3? E le mie parole testimoniano in modo altrettanto chiaro?
A cosa si riferiscono i vv. 126:5,6? Ho provato qualcosa del genere nella mia vita?
Qual è il principio importante esposto in 127:1,2? Tendo a lanciarmi in progetti prima e chiedere la benedizione del Signore in un secondo momento? O cerco la sua guida prima di intraprendere qualsiasi cosa?
Se ho dei figli, ho mai ringraziato Dio di questo gran dono (127:3-5)?

22 agosto

Salmi 128,129

Il salmo 128 dà la ricetta per una vita felice. Quali tre cose ne fanno parte?
v. 1 ____________,
v. 2 ____________,
v. 3 ____________.

Il 129, invece, invoca la maledizione sui nemici del popo­lo di Dio. Qual è la verità fondamentale per comprendere il male che ci capita e le conseguenze di esso (v. 4a)?

23 agosto

Salmi 130,131

Un proponimento: imparare a memoria il salmo 130.
Il Signore mi ascolta e mi aiu­ta malgrado che cosa (130:3)?
Se spero nell'Eterno, cosa posso aspettare da Lui (130:4,8)?
Oltre a cercare il perdono di Dio, quali altre cose devo fare secondo questo salmo?
v. 1 ____________
v. 4b ____________
v. 5° ____________
v. 5b ____________
v. 6° ____________
v. 7° ____________

In che modo il salmo 131 rispecchia il sermone sul monte di Gesù e le raccomandazioni di Paolo in 1 Timoteo 6?

24 agosto

Salmo 132

La fedeltà di Davide (vv. 1-4,10) ebbe un premio immediato, ma anche una promessa per il fu­turo (vv. 11,17,18). Se Israele fosse rimasto sempre fedele al Si­gnore, ci sarebbe pace oggi nel medio-oriente (vv. 12-16)?
Qual è il piano finale di Dio per il popolo d’Israele (vedi Romani 11)?

25 agosto

Salmi 133,134

In che modo l'unità e l'amore fraterno (133:1) danno prova del nostro amore per Dio (vedi Giovanni 13:34,35)? Senza l’unità e l’amore fraterno è possibile adorare Dio in verità (134:1,2)?
Com’è il mio rapporto con gli altri credenti della mia chiesa? In che modo pratico posso migliorare e promuovere l’unità e l’amore tra di noi? Lo sto facendo?

26 agosto

Salmo 135

Lode e gloria sono dovute a Dio (vv. 1-4; 19-21). Egli controlla il creato (vv. 5-7) e agisce nella sto­ria umana (vv. 8-12). I falsi dèi (confronta v. 15 con v. 6) non fan­no altrettanto (vv. 15-18).
Do gloria soltanto a Dio, riconoscendo che ogni vero miracolo, ogni dono, viene da Lui?

27 agosto

Salmo 136

Ogni versetto del salmo si conclu­de con la frase antifonale “perchè la sua benignità dura in eterno”. In questo salmo è espresso in sintesi il piano di Dio che Egli sta attuando sin dalla creazione del mondo. Come potrei spiegarlo a qualcuno con parole mie?
Que­sto elenco di tutte le potenti opere di Dio per il mondo e per me, quale reazione provoca in me?

28 agosto

Salmo 137

Il triste cantico degli esiliati. I giudei in cattività ricordano Sion (Gerusalemme). Per tutti i se­coli, fino ai nostri tempi, i giudei hanno ripetuto le parole dei vv. 5,6.
I vv. 8,9 parlano del terribile destino dei nemici di Dio.

29 agosto

Salmo 138

I credenti rendono testimonianza davanti al mondo ed ai suoi “dèi” (vv. 1,4).
Quando ho esperimentato la verità del v. 3 nella mia vita? Ricordo quello che è successo?
Come udranno i re della terra le parole della bocca di Dio (leggi Romani 10:14,15)?
Quali due categorie di uomini sono menzionate nel v. 6? Perché è così importante essere umili? Io lo sono?
Quale motivo ho per poter pregare con fiducia la preghiera dei vv. 7 e 8?

30 agosto

Salmo 139:1-12

Con quali metafore Davide descrive l'onnipresenza di Dio?
Il fatto che Dio mi conosce a fon­do e che non posso nascondergli nulla (vv. 1-12) mi rallegra o mi fa paura? Questa consapevolezza mi spinge a voler cambiare qualcosa in me? Che cosa?

31 agosto

Salmo 139:13-24

In che modo il v. 16 esprime il grande amore di Dio per me?
Che rapporto hanno i vv. 18 e 19 con il resto del salmo? Perché è importante tenere sempre presente anche questa verità?
Non posso fare a meno di echeggiare le paro­le di Davide (vv. 17,18,23,24).

Luglio [anno 2]

Consigli utili per raccogliere frutto dalla lettura della Bibbia

Per trarre il maggiore profitto dall’uso di queste note:

  1. Fissa un periodo di 15-30 minuti giornalieri per la meditazione e la preghiera.
  2. Chiedi a Dio di aiutarti a capire il testo prima che leggerai.
  3. Leggi attentamente due volte il passo assegnato prima di occuparti delle domande.
  4. Usa le domande non come quiz, ma come spunti per la meditazione e per applicare ciò che hai letto alla tua vita in ogni particolare.
  5. Scrivi su un quaderno, con la data, il pensiero che Dio ti ha particolarmente suggerito come applicabile alla tua vita.
  6. Finito il tempo della meditazione, passa del tempo in preghiera, particolar­mente per i soggetti che Dio ti ha suggeriti du­rante la meditazione.
  7. Se, per qualunque motivo, non hai letto regolarmente, leggi i passi dei giorni saltati, ma medita soltanto sul passo del giorno in cui ricominci. Così non perderai il ritmo dello studio.

Luglio 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 27 | 28 | 29 | 30 | 31

1 luglio

Atti 13:26-41

Il discorso di Paolo adesso cade su Gesù: la sua morte, la sua resurrezione, la salvezza per mezzo di Lui. Su quale tasto preme Paolo più insistentemente (vv. 30,33,34,35,37)? Perché? Qual è la promessa per chi crede (vv. 38,39)?

2 luglio

Atti 13:42-52

Per quale motivo una folla grande è venuta il sabato seguente (v. 44)? Chi reagì male e come? La decisione divina di dare la buona novella ai non Giudei fu una decisione improvvisa e impensata (v. 47)? Devo aspettarmi anch’io lo stesso tipo di opposizione oggi se seguo e predico Cristo (v. 50)?

3 luglio

Atti 14:1-10

Quali tre fattori contribuirono al successo della predicazione di Paolo e Barnaba (vv. 1,3)?
Il fatto che i Giudei “avevano rifiutato di credere” (v. 2) cosa dice sul loro conto e sulla responsabilità umana riguardo alla salvezza?
La fuga degli apostoli (vv. 5,6) fu causata dalla paura?
L’uomo zoppo (v. 8) era in una situazione disperata, ma egli ebbe un gran dono (v. 9). Quale?

4 luglio

Atti 14:11-28

La folla cerca di adorare gli apostoli, mentre questi annunciano la liberazione da tali “cose vane” (cfr. v. 15 con 1 Corinzi 8:5,6). Che tipo testimonianza Dio aveva dato di se stesso ai popoli attraverso i secoli (vv. 16,17)?
L’avvertimento del v. 22b è per noi credenti oggi? Di quali tribolazioni si tratta?
Quale dettaglio spicca nel rapporto fatto alla chiesa di Antiochia (v. 27)?

5 luglio

Atti 15:1-12

Da parte di chi nasce la questione della circoncisione dei nuovi convertiti non Ebrei (v. 5)? Come hanno affrontato il problema gli apostoli e gli anziani?
La conferenza di Gerusalemme si apre con la considerazione delle esperienze di Pietro e poi di Paolo e Barnaba, con gli stranieri. Quale fu il nocciolo del ragionamento di Pietro (vv. 8-11)?

6 luglio

Atti 15:13-34

Giacomo, il fratello di Gesù, offre il suo giudizio per mettere d’accordo le parti. Su che cosa si fonda (vv. 16-18)? Cercare risposte nelle Scritture è un compito esclusivo delle guide della chiesa?
Con quali mezzi la decisione ratificata è stata comunicata alle altre chiese? C’è una falsariga valida per la soluzione di dispute o contese nelle chiese di oggi?

7 luglio

Atti 15:35 - 16:10

Nella contesa fra Paolo e Barnaba per il problema di Giovanni Marco, chi aveva ragione? Perché? O avevano tutti e due torto (vedi anche 2 Timoteo 4:11)? Posso non essere d’accordo con un fratello eppure continuare ad amarlo?
In che modo lo Spirito Santo interviene per indicare la direzione giusta (16:6-9)?

8 luglio

Atti 16:11-22

Il vangelo raggiunge l’Europa. Il v. 13 offre un contrasto vivido col passato (13:14-16; 14:1-2).
Luca, nei vv. 14,15, con poche parole, fa notare gli elementi necessari per la conversione genuina di una persona:
- Lidia temeva Dio
- stava ascoltando
- il Signore le aprì il cuore
- era attenta alle cose dette da Paolo
- fu battezzata rendendo pubblica testimonianza della sua fede
- si mise a servire i fratelli.

Per quale motivo Paolo non voleva che la serva con lo spirito di divinazione fosse associata con Sila, Luca e lui? Quanta attenzione presto a non identificarmi o associarmi con chi non è integro nel seguire il Signore?

9 luglio

Atti 16:23-40

Paolo e Sila in prigione dimostrano la realtà della loro predicazione. Quale segno pratico di conversione è dato dal carceriere (v. 34)?
È giusto che un credente faccia appello alle autorità per vendicare i suoi diritti (vv. 35-40)? Sempre? Paolo si sarà comportato così per motivi personali, oppure avrà pensato al bene dei credenti che restavano in quella città?

10 luglio

Atti 17:1-15

Paolo dimostra la necessità della sofferenza e risurrezione di Cristo basandosi sull’Antico Testamento, citando profezie del Messia che gli Ebrei oggi rifiutano di considerare. In che cosa i Giudei di Berea mi sono d’esempio (v. 11)?
Quanta strada hanno fatto quelli che accompagnarono Paolo nel v. 15? Il mio affetto verso i fratelli mi spinge a fare altrettanto?

11 luglio

Atti 17:16-34

Il ragionamento di Paolo davanti ai greci è diverso da quello da lui usato coi Giudei. Perché?
In che modo particolare e preciso lui risponde alle filosofie greche dell’epoca (fare una ricerca su stoicismo e epicureismo)?
v. 24a _____
v. 24b _____
v. 25a _____
v. 25b _____
v. 29  _____
v. 30  _____
v. 31 ______

Io saprei rispondere adeguatamente alle filosofie odierne?
Il messaggio centrale era diverso (vv. 30,31)?

12 luglio

Atti 18:1-17

Paolo trova ospitalità presso degli amici giudei, dello stesso mestiere. Essi diventano collaboratori (vedi Romani 16:3).
Il rifiuto del vangelo comporta quale giudizio (v. 6)? Qual è la mia responsabilità (vedi Ezechiele 33:9)?
Il Signore incoraggia Paolo e gli promette proteggerlo (vv. 9,10). Leggi le parole di Paolo riguardo il suo stato d’animo a Corinto (1 Corinzi 2:1-5)!

13 luglio

Atti 18:18-28

Paolo si batteva per la libertà cristiana. Perché allora fece un voto radendosi il capo (vedi anche Atti 21:24 e confronta con Numeri 6)? Da tenere presente che il libro degli Atti è un libro di transizioni dal Vecchio Patto al Nuovo. Inizialmente la chiesa era composta solo da Giudei.
Dovrei imitare Apollo in questi punti:
- la sua conoscenza della Bibbia (v. 24)
- il suo entusiasmo (v. 25)
- il suo modo di predicare (vv. 25,26)
- la sua accettazione dell’aiuto di Priscilla e Aquila e la sua disponibilità (vv. 27,28)?

14 luglio

Atti 19:1-22

I vv. 1-6 dimostrano i risultati della parziale conoscenza e istruzione di Apollo, esposta in 18:25. Cerco di guidare e istruire altri su qualcosa che so di non capire (o di praticare)?
Quale potrebbe essere una ragione per i miracoli che Dio fece tramite Paolo (vv. 11-20)?

15 luglio

Atti 19:23-41

Per che cosa era preoccupato Demetrio (vv. 24-27)? Con quali argomenti è riuscito a convincere i suoi colleghi (vv. 25-27)?
Rifletti sul comportamento di Paolo in questa situazione. Descrivi il suo carattere basandoti sui vv. 30,31.
Chi calmò il loro furore (vv. 35-41)? Dio usa chi vuole, quando vuole.

16 luglio

Atti 20:1-16

La domenica (giorno della resurrezione) è diventato giorno di raduno per “rompere il pane” (v. 7) in memoria della morte del Signore. Paolo ha a cuore l’incoraggiamento delle giovani chiese; a questo scopo addestra i credenti delle varie comunità, portandoli con sé. È un’idea utile e attuabile oggi?

17 luglio

Atti 20:17-38

Pensando al comportamento di Paolo, al suo servizio, alla sua fedele predicazione e al suo zelo, in quali punti mi accorgo di venir meno?
Cosa vuol dire Paolo quando afferma di essere “legato dallo Spirito” (v. 22)? Che cosa dimostra di sé?
Che cosa è “tutto il consiglio di Dio” (v. 27)? Sono in grado di trasmettere tutto il consiglio di Dio agli altri?
Qual è il compito principale di ogni credente (v. 28a)? Come lo si fa? Il versetto 28 è una prova della Trinità. In che senso?
Quale comandamenti precisi dà Paolo agIi anziani? Ho esperimentato, almeno in parte, la verità del v. 35?
Il pericolo più grave per la chiesa viene da dove? Quali sono alcune delle cose “perverse” (v. 30) predicate oggi? Come si devono prevenire questi attacchi?

18 luglio

Atti 21:1-16

Il viaggio di Paolo verso Gerusalemme è allietato dall’ospitalità di molti (vv. 4,7,8,16). Trovo gioia nell’esercitare questo compito?
Come valuto la reazione dei credenti alla profezia di Agabo (vv. 11-14)? Che effetto aveva la risolutezza di Paolo sui credenti (v. 16)?

19 luglio

Atti 21:11-36

Il suggerimento degli anziani di Gerusalemme (vv. 20-25) è stato un compromesso (vedi 1 Corinzi 9:20-23; 10:32,33)? Quale pericolo prevedevano? Cosa c’era del vero nelle accuse contro Paolo? Come hanno pensato di dimostrare l’infondatezza delle accuse?
Perché Paolo fu arrestato (vv. 31-33)? Penso che egli sia rimasto sorpreso o deluso dal suo trattamento ricevuto dai giudei e dai romani? In che modo si stavano verificando le parole di Gesù in Giovanni 15:18-25?

20 luglio

Atti 21:31 - 22:16

Invitato a difendersi, Paolo non predica, ma racconta la sua conversazione e vita da credente. Paolo sta rispondendo alle accuse? Come avrei agito io se fossi stato al suo posto? Chi era il protagonista della testimonianza di Paolo?
La mia testimonianza personale, semplice e onesta è uno strumento potente. Lo uso con consapevolezza?

21 luglio

Atti 22:11-29

Che cosa mi dice il v. 27 sulla sovranità di Dio e il suo diritto di disporre dei suoi servitori (e di me!) come meglio gli pare? Perché Paolo si comporta diversamente qui (vv. 25-29) da come si comportò a Filippi (vedi 16:22,23)?

22 luglio

Atti 22:30 - 23:10

Nel Nuovo Testamento, il sinedrio è stato convocato 5 volte per pronunciarsi sulla fede in Cristo (Marco 14:53-65; Atti 4:5-22; 5:21ss; 6:12ss e adesso). Qual è stato ogni volta la decisione del sinedrio? Che cosa dimostra?
L’ira di Paolo (23:3) fu un’ira santa, perché la sua coscienza era pienamente a posto. Posso dire altrettanto (23:1) quando mi arrabbio per un insulto o un’ingiustizia? Paolo dimostra astuzia nel dividere il Tribunale (23:6).

23 luglio

Atti 23:11-24

La visione e le parole del Signore (v. 11) incoraggiarono Paolo, dopo le difficoltà dei giorni passati e in vista della prova del domani. Come il Signore incoraggia me?
Di chi si servì il Signore per sventare la congiura contro Paolo?
(v. 16a) _____
(v. 16b) _____
(v. 17) _____
(v. 18) _____
(v. 23a) _____
(v. 23b) _____
Quante risorse ha il mio Dio!

24 luglio

Atti 23:25 - 24:9

Paolo è mandato dal governatore Felice, accompagnato da una lettera di Lisia (23:26-40). Quali mezze verità si trovano in essa? Quali sono le cose che il tribuno trascurò di menzionare?
Che tipo di uomo fu Tertullo, giudicando da 24:3,4? Quante accuse vengono mosse contro Paolo (24:5,6)? Quante sono false?

25 luglio

Atti 24:10-26

Paolo si difende (vv. 10-21) e, in seguito, ha altre opportunità di parlare (vv. 24-26). Quale doveva essere il verdetto di Felice (leggi i vv. 23:29; 24:13,19,20)?
Paolo menziona la risurrezione (v. 21). Questa dottrina determina una differenza nella mia vita? Sarei pronto a parlare francamente della mia fede davanti a un magistrato?

26 luglio

Atti 24:27 - 25:12

Paolo è stato tenuto così a lungo in prigione solo per un capriccio umano (24:27)? L’appello (25:11) era un suo diritto; perché ha deciso così (25:10)? Ha fatto bene, nonostante le conseguenze?

27 luglio

Atti 25:13-27

Cosa afferma Festo a Agrippa sulla colpevolezza di Paolo?
Quali elementi confermano la giustizia del trattamento di Paolo (vv. 16-19; 25-27)?
In che modo Dio si è servito dei personaggi di questo capitolo per realizzare il suo piano (vedi Atti 23:11)? Considero le autorità sotto questo aspetto?

28 luglio

Atti 26:1-11

Paolo narra la sua storia, cominciando dalla sua conversione. I vv. 6-8 sono una sintesi del problema reale. La sincerità di Paolo (vv. 9,10) rendeva ammissibile il suo comportamento?

29 luglio

Atti 26:12-32

La conversione (vv. 12-15) e il mandato (vv. 16-18) di Paolo. Quali dottrine sono contenute nel v. 18?
Se analizzo l’obbedienza di Paolo (vv. 19-23) cosa capisco del suo messaggio, del costo dell’obbedienza, dell’aiuto di Dio? La mia obbedienza mi costa qualcosa?

30 luglio

Atti 27:1-15

Quali incoraggiamenti Paolo ha ricevuto all’inizio del suo viaggio? Ho mai ricevuto una benedizione inaspettata durante un periodo di prova? Il “Digiuno” ricorreva verso la fine di settembre, e segnava la fine della stagione adatta alla navigazione.

31 luglio

Atti 27:16-44

Nel pericolo, le reazioni sono diverse. Come reagisce Paolo (vv. 24,25)? Come ha potuto rimanere calmo e ispirare gli altri? Ho io delle risorse interiori e spirituali per i tempi difficili?
Come si comportarono i marinai (vv. 30-32) e i soldati (vv. 42,43)? L’aver trascurato il consiglio di Paolo (vv. 9-12) ha causato il naufragio. Contro ogni previsione la promessa di Dio si avvera (vv. 22-24,44).

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